La Solitaire du FigaroRivoluzione al Figaro – un cambio di classe radicale!

Tatjana Pokorny

 · 17.07.2026

A partire dal 2028, le Ocean Fifties dovrebbero diventare la nuova classe per la regata offshore in solitaria a tappe francese “La Solitaire du Figaro”.
Foto: Vincent Olivaud/Ocean Fifty
La Solitaire du Figaro, la classica regata d’altura, si reinventa. I suoi organizzatori hanno annunciato un radicale cambiamento di classe per il 2028. Al posto dei foiler monoscafo OneDesign Figaro Bénéteau 3 utilizzati finora, già tra due anni si passerà ai trimarani del tipo Ocean Fifty. In Francia, paese appassionato di vela d’altura, questa decisione equivale a una rivoluzione. Per molti appassionati del Figaro sarà un duro colpo.

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Una rinascita grazie a un cambiamento radicale di categoria? È questo il motto che ha guidato la decisione dei promotori della classica francese “La Solitaire du Figaro” al termine di un processo di analisi durato diversi mesi. L’organizzatore OC Sports ha annunciato oggi che, a partire dal 2028, la regata si disputerà su trimarani del tipo Ocean Fifty. Tra due anni, i trimarani lunghi circa 15 metri dovrebbero sostituire gli attuali foiler monoscafo del tipo Figaro Bénéteau 3, lunghi circa dieci metri.

La Solitaire du Figaro: una svolta epocale per la classica regata francese

Secondo quanto dichiarato dagli stessi organizzatori, questa decisione rivoluzionaria è stata presa anche alla luce del calo del numero di spettatori. Questo drastico cambiamento di categoria equivale a una vera e propria rottura culturale, poiché finora, sin dall’inizio degli anni ’90, il Figaro, con le sue imbarcazioni a classe unica, era considerato sinonimo di vela in solitaria di alto livello alla pari, nonché una rinomata scuola e un banco di prova per i maestri della vela d’altura.

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Molti solisti di fama si sono fatti le ossa nel Figaro, distinguendosi con prestazioni di alto livello. Successivamente sono riusciti a passare a classi di punta come l’IMOCA o l’Ultim. Tra loro c’erano e ci sono ancora personaggi famosi come lo skipper di “Gitana” Charles Caudrelier, il tuttofare Franck Cammas, i vincitori del Vendée Globe come François Gabart, Armel Le Cléac’h e l'eccezionale Charlie Dalin, scomparso quest'anno.

La Solitaire du Figaro ha plasmato, affinato e promosso tutti loro e tanti altri talenti all’inizio della loro carriera. La 57ª edizione si è svolta all’inizio di giugno di quest’anno Ha vinto Nico Lunven, l'ex navigatore di Boris Herrmann. Dopo le vittorie al Figaro nel 2009 e nel 2017 e una pausa di nove anni, Lunven aveva dimostrato ancora una volta la sua grande abilità con un fenomenale ritorno sulle scene.

Il cambio di classe colpisce molti “figaristi” nel profondo

Il passaggio di categoria annunciato per il 2028 rappresenta una vera e propria rivoluzione nel mondo della vela d’altura. Il passaggio dalle imbarcazioni monoscafo a quelle multiscafo avviene a più di mezzo secolo dalla fondazione della regata nel 1970 ad opera di Jean-Louis Guillemard e Jean-Michel Barrault – all’epoca sotto il nome di «Course de l’Aurore».

In Francia, ogni aspirante o già esperto velista d’altura conosce bene La Solitaire du Figaro Paprec. La regata è considerata un trampolino di lancio per le future stelle della vela d’altura, la prova definitiva per i solitari, un punto di partenza verso la Class40, gli IMOCA o gli Ultim. Da oltre mezzo secolo questa regata è un punto di riferimento importante per le regate d’altura francesi. Chi riesce a affermarsi qui, spesso trova aperte anche altre porte.

Ora il Groupe Figaro, proprietario della regata dal 1980, e OC Sport Pen Duick, organizzatore dal 2011, hanno deciso di cambiare imbarcazione. E questa scelta colpisce nel profondo molti aspiranti e attuali partecipanti alla Figaro. Il passaggio dalla classe monoscafo a quella multiscafo è enorme. Questo vale sia dal punto di vista tecnico che finanziario.

Costi di partecipazione in forte aumento a causa del passaggio

La classe Figaro è considerata, insieme e dopo la classica categoria Mini per principianti, un’importante classe di perfezionamento. Finora era possibile partecipare alla La Solitaire du Figaro con un budget minimo e una barca a noleggio, spendendo dai 50.000 ai 70.000 euro all’anno. Chi desiderava partecipare alla regata con una barca nuova e una campagna di alto livello poteva arrivare anche a spendere 200.000 euro all’anno.

A partire dal 2028, però, i partecipanti al Solitaire du Figaro dovranno fare i conti con gli Ocean Fifties, con budget annuali compresi tra uno e tre milioni di euro. La regata cambia così notevolmente il proprio carattere non solo per quanto riguarda la scelta delle imbarcazioni, ma anche in termini di potenziali partecipanti. «I costi andranno alle stelle», afferma non solo il velista della classe Mini Hendrik Lenz, che aveva preso in considerazione l’idea di entrare nella classe Figaro, ma che ora ha deciso di aspettare e vedere come si evolve la situazione.

«La certezza di voler partecipare ora è meno certa. Ma forse si troverà un nuovo organizzatore che porti avanti la classe Figaro». Hendrik Lenz

Lenz, così come molti velisti francesi della classe Figaro coinvolti, fa notare che con il passaggio dai foil monoscafo ai grandi trimarani “viene meno il passaggio dalla classe Mini alle classi superiori”. Rimarrerebbe quindi la Class40, che tuttavia richiede anche budget annuali di circa 300.000 euro o più.

Tra i precedenti partecipanti tedeschi alla La Solitaire du Figaro, considerata anche il campionato mondiale non ufficiale per i velisti della classe Figaro Bénéteau 3, figuravano Jörg Riechers di Amburgo e Sanni Beucke, originaria di Kiel. La vicecampionessa olimpica nella classe 49erFX di Enoshima aveva scelto consapevolmente l'impegnativa classe Figaro per perfezionarsi nella navigazione d'altura.

Maggiore appeal per il pubblico e i media per La Solitaire du Figaro

Riguardo al rivoluzionario cambio di rotta appena annunciato, i responsabili affermano di voler fornire al Figaro “gli strumenti necessari per portare avanti la propria eredità, preservando al contempo i principi fondamentali che ne hanno caratterizzato l’identità sin dalla sua fondazione”. L’obiettivo è garantire l’attrattiva mediatica e un’azione il più possibile avvincente nelle regioni attraversate ogni anno dalla gara.

Un fattore determinante per il cambiamento radicale – come ha chiarito l’annuncio degli organizzatori del 17 luglio – è la salvaguardia e il rafforzamento della regata come importante evento di richiamo per il pubblico e per i media, che ogni anno attira grandi folle nei porti di tappa e raggiunge un vasto pubblico attraverso i principali canali mediatici.

L’argomentazione degli organizzatori: «La Solitaire du Figaro deve quindi continuare ad adattarsi per soddisfare queste nuove aspettative, entusiasmare il pubblico, creare valore aggiunto per le località ospitanti, rafforzare la propria attrattiva per i partner e ampliare la propria copertura mediatica. Solo così potrà continuare a svolgere il proprio ruolo di pilastro della vela d’altura francese». Il carattere della regata in solitaria a tappe sarà mantenuto anche con gli Ocean Fifties.

Il gala di addio si terrà nel 2027

Mentre nella classe Figaro Bénéteau 3, destinata a scomparire a breve, si sta levando una certa opposizione e sui social network piovono critiche, emergono anche le prime idee per organizzare eventualmente una nuova regata con i foil monoscafo. Fino ad allora, resta la prospettiva di un emozionante finale del Figaro-Bénéteau il prossimo anno. Il 58° Figaro Paprec si disputerà quindi un’ultima volta sulle note imbarcazioni del tipo Figaro Bénéteau 3. Lo stesso vale per «La Transat Paprec», una regata mista in doppio.

Uno sguardo retrospettivo alla vittoria di Nico “The Brain” Lunven alla La Solitaire du Figaro di quest’estate:

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Tatjana Pokorny

Tatjana Pokorny

Giornalista sportivo

Tatjana “tati” Pokorny è autrice di nove libri. Giornalista per la principale rivista di vela europea YACHT, lavora anche come corrispondente per l'Agenzia di stampa tedesca (DPA), l'Hamburger Abendblatt e altri media nazionali e internazionali. Nell'estate del 2024, Tatjana sarà in collegamento da Marsiglia per la sua nona Olimpiade consecutiva. Altri temi centrali sono l'America's Cup dal 1992, l'Ocean Race dal 1993, la Vendée Globe e altre regate nazionali e internazionali e i loro protagonisti. Disciplina preferita: ritratti e interviste a personaggi della vela. Quando ha iniziato a fare giornalismo sportivo, si occupava ancora intensamente di basket e di altri sport, ma la vela è diventata ben presto il suo obiettivo principale. Il motivo? L'ottimista dichiarato dice: “Non esiste un altro sport come questo, uno sport con personalità così interessanti e intelligenti, uno sport così vario, uno sport così pieno di energia, forza e idee. La vela è come una dichiarazione d'amore per la vita sempre rinnovata".

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