Fridtjof Gunkel
· 16.06.2026
La “Tarantella” è stata nuovamente varata a Pietarsaari (Finlandia). Lo Swan 36 fu, nel 1967, il primo yacht a essere costruito da Nautor è stata costruita. Dopo un restauro completo nel cantiere finlandese, l’imbarcazione torna ora nel Golfo di Botnia, dove 59 anni fa ha toccato l’acqua per la prima volta. Il ritorno segna uno dei momenti salienti dei festeggiamenti per il 60° anniversario del cantiere. Il 23 settembre 1966 Pekka Koskenkylä aveva fondato la società Koskenkylä & Co., che nel 1970 divenne Nautor AB. La sua decisione di collaborare con il rinomato studio di progettazione Sparkman & Stephens e di puntare sulla vetroresina fu all’epoca rivoluzionaria. Il materiale era considerato una tecnologia del futuro nella costruzione di yacht. Dal 1967 il cantiere ha costruito quasi 2.400 yacht. La “Tarantella” navigherà ora come ambasciatrice in importanti regate, rappresentando il marchio e i suoi valori.
Il restauro dello Swan è stato sostenuto da una serie di partner tecnici. Tra questi figurano North Sails e North Sails Italy per le vele, Navico Group con B&G per l’elettronica e Mastervolt per gli impianti elettrici. Universe Yachting, Essma e Seldén hanno fornito ulteriori componenti tecnici. Gottifredi & Maffioli tramite Velamania ha fornito le cime, mentre AXXON e Gori hanno partecipato al progetto. Fixafell, Sail Tech e Spinlock hanno fornito l'attrezzatura di coperta. Cabin Denmark tramite Broxe GmbH & Co. KG e Olcese Ricci hanno contribuito agli allestimenti interni. Harken e Harken Italy hanno fornito gli accessori, mentre Kiwigrip e Scandinavian Teak Deck si sono occupati della progettazione del ponte. TOVAB Wi-Bo Metal, Promarine, Autonautic Instrumental S.L. e Hella Marine hanno completato l'elenco dei partner. Il varo ha avuto luogo durante i festeggiamenti per il 60° anniversario del cantiere. Erano presenti autorità, dipendenti, partner, appassionati di vela e membri della comunità locale.
La Tarantella affronterà un programma fitto di impegni durante la stagione velistica. Dopo aver lasciato il cantiere, lo yacht salperà alla volta di Sandhamn, in Svezia, per partecipare alla Gotland Runt. Successivamente, la rotta porterà alla base Nautor Swan Global Service di Badalona, in Spagna. Lì, all'inizio di settembre, il fondatore del cantiere Pekka Koskenkylä salirà a bordo e navigherà con l'equipaggio. Da Badalona si proseguirà verso la Rolex Swan Cup a Porto Cervo. In occasione di questa regata, la Tarantella affiancherà una flotta di oltre 130 yacht Swan. Questo numero di partecipanti supera quello registrato in occasione del 50° anniversario del marchio e rappresenta il più grande raduno nella storia di Nautor Swan. Dopo la Rolex Swan Cup, lo yacht proseguirà verso Saint-Tropez per partecipare a Les Voiles de Saint-Tropez. In questa tappa è prevista una sosta a Bonifacio. È prevista anche la partecipazione alla Cowes Week.
Il progetto è sostenuto da prestigiosi yacht club. Tra questi figurano il Royal Swedish Yacht Club, lo Yacht Club Costa Smeralda, la Société Nautique de Saint-Tropez e il Royal Yacht Squadron. Questi legami rafforzano il rapporto tra lo storico viaggio della “Tarantella” e la comunità velistica internazionale. La messa in acqua ha segnato anche la prima apparizione pubblica di Gianguido Girotti in qualità di amministratore delegato di Nautor Swan. L’ex manager di Beneteau succede a Giovanni Pomati, che aveva sostenuto il progetto in modo determinante. "Il refit e la partenza della 'Tarantella' rivestono grande importanza per l'azienda e per me personalmente", afferma Pomati. Dopo otto anni di totale dedizione al marchio Nautor Swan, passa il timone a Gianguido Girotti. Questo gli consentirà di dedicarsi a nuove sfide e di avere più tempo per navigare con il proprio Swan.
Girotti spiega: «Navigare a bordo di uno Swan è il sogno di molti velisti, ed è sempre stato anche uno dei miei. Oggi ho il privilegio di prendere il timone di questa azienda e di guidarla verso il futuro». Si tratta di un ruolo che accetta con grande responsabilità. Si eredita un patrimonio straordinario di competenza, artigianato e reputazione, costruito nel corso di decenni dai predecessori. Ora può realizzare uno dei suoi più grandi sogni: contribuire a costruire le barche più belle del mondo. Massimo Perotti sottolinea: «Sono orgoglioso di essere qui oggi e di vedere il primo yacht che porta il meraviglioso nome Swan. Ho potuto davvero percepire ciò che rende il mondo Swan così straordinario: l’emozione, il profondo legame con il mare e la forza di un’eredità autentica». È orgoglioso di vedere come la comunità continui a crescere, grazie al team di refit, a tutti i partner che hanno sostenuto il progetto, agli yacht club e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo marchio una leggenda.
La fondazione di Nautor Swan negli anni Sessanta coincise con una tradizione secolare di costruzione navale che stava attraversando un’era di trasformazione. Pekka Koskenkylä riunì artigiani locali il cui sapere era profondamente radicato nella costruzione di imbarcazioni in legno. Egli combinò questa competenza con le possibilità offerte dai materiali e dal design moderni. Dal 1966, a Pietarsaari sono stati costruiti quasi 2.400 yacht Swan. Ognuno è diverso, ognuno si evolve, ma tutti sono legati da qualcosa di più profondo del semplice design: una continuità di conoscenza, cura, responsabilità e maestria artigianale che non si è mai interrotta, ma è stata tramandata di generazione in generazione. Molto prima di Nautor Swan, molto prima del linguaggio del design moderno degli yacht, la costa di Pietarsaari era già nota per la costruzione navale. Già nel XVI secolo le mappe della regione di Jakobstad recavano la nota “hic fabricator navalis” – “qui si costruiscono navi”. Nel XVII e XVIII secolo, l’intera regione della Botenia orientale si era affermata come uno dei centri più importanti per la cantieristica navale e la navigazione nel Nord Europa. Da questa eredità è nata Nautor Swan, e a questa eredità la Tarantella rende ora omaggio mentre torna in mare.

Vice caporedattore YACHT