YYachtsEsordio di successo alla Superyacht Cup con una propria classe

YACHT

 · 14.07.2026

Immagini dalla YYachts Cup
Foto: Tomàs Moyà
Il cantiere navale di Greifswald ha partecipato per la prima volta alla Superyacht Cup di Palma in una classe a sé stante. Con successo: sei yacht, un vincitore indiscusso e una partecipazione che dovrebbe riposizionare il cantiere.

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La Superyacht Cup Palma è uno di quegli appuntamenti estivi in cui l’ambizione sportiva si fonde con la spensieratezza mediterranea. Sullo sfondo di Maiorca si incontrano superyacht, per lo più armatori esperti, e un ambiente che apprezza la competizione ma coltiva anche la convivialità. In questo contesto, quest’anno YYachts ha lasciato un segno notevole: per la prima volta il cantiere tedesco ha partecipato a questo evento ricco di tradizione con una propria classe ed è stato anche il costruttore con il maggior numero di yacht al via.

Una classe a sé stante, una nuova visibilità

Michael Schmidt, fondatore di YYachts.Foto: YYachtsMichael Schmidt, fondatore di YYachts.

Con la YYachts Class, il marchio ha avuto per la prima volta una propria piattaforma alla Superyacht Cup. Sei yacht hanno preso il via nella nuova classifica, formando così, secondo il cantiere, una delle flotte più competitive mai viste finora nella più antica regata europea dedicata ai superyacht. Questa iniziativa è stata interessante anche perché mette in luce una tendenza che pone proprio YYachts al centro dell’attenzione: un gruppo sempre più numeroso di armatori che non si limitano a possedere i propri yacht, ma desiderano anche navigarli attivamente insieme alle loro famiglie.

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Sei yacht, un’immagine chiara

In acqua è stata presentata l’intera gamma della flotta, dal nuovo Y7 allo Y9. YYachts punta nei suoi modelli su una struttura leggera in carbonio, proporzioni eleganti e configurazioni di coperta pensate per equipaggi ridotti e armatori attivi. A Palma questa filosofia ha trovato un palcoscenico perfetto: l’attenzione non era rivolta all’opulenza tecnica, bensì a imbarcazioni orientate alle prestazioni e alla maneggevolezza.

“Beati” definisce lo standard sportivo

Il nuovo modello Y7 “Beati”, presentato di recente e progettato da Judel/Vrolijk ha vinto tutte e tre le regate, aggiudicandosi così la prima vittoria nella classe YYachts. “Distancia” si è classificata al secondo posto, mentre “Calabash”, lo Y8 con a bordo il fondatore dell’azienda Michael Schmidt, ha completato il podio al termine dei tre giorni di regata. Dal punto di vista sportivo, la prestazione della flotta è stata quindi un successo completo, ma ancora più interessante è ciò che si profila dietro: YYachts mostra i propri modelli non solo nello showroom, ma anche in azione diretta in acqua. Lo stesso approccio è adottato da Nautor con i suoi Swan, così come da Baltic Yachts e Oyster, che tuttavia puntano su eventi propri.

La storia vera e propria si svolgeva anche sulla terraferma

Altrettanto degna di nota quanto le classifiche è l’atmosfera descritta dal cantiere nella sua retrospettiva. Gli armatori erano al timone in prima persona, le famiglie navigavano insieme e, sui pontili, tra una regata e l’altra, si parlava di crociere nel Mediterraneo, traversate dell’Atlantico e viaggi futuri. In questo modo, l’evento di Palma ha acquisito qualcosa che va oltre il classico marketing delle regate: è apparso come un punto di incontro per una comunità interessata non tanto alle formule di prestigio quanto a un determinato modo di praticare la vela.

Un momento significativo per Michael Schmidt

Per il fondatore Michael Schmidt, Palma aveva inoltre un significato personale. Nella marina erano ormeggiati due yacht, il “Peregrin” – noto a molti ancora come “Cool Breeze” – e il “Makai”, che secondo YYachts hanno segnato in modo determinante la storia del cantiere. Il primo è nato come progetto molto personale, mentre il secondo ha confermato che da esso si potesse sviluppare qualcosa di più. Il fatto che oggi un’intera flotta partecipi insieme a una regata di prestigio conferisce, col senno di poi, ulteriore peso a questa evoluzione.

Palma come segnale per i prossimi anni

Durante la cena di gala presso il Club de Mar-Mallorca, appena inaugurato, Schmidt ha già rivolto lo sguardo al futuro. Secondo il cantiere, quest’anno a Palma erano presenti nove YYachts, sei dei quali si sono schierati sulla linea di partenza. Per il 2027 ritiene addirittura possibile un raddoppio. Resta da vedere se questo numero verrà raggiunto. Dopo questa prestazione, però, si può affermare con certezza che YYachts non solo ha ottenuto un buon risultato in regata a Palma, ma ha anche rafforzato la propria posizione come protagonista a pieno titolo nel segmento degli yacht da diporto ad alte prestazioni.

«Quest’anno a Palma erano presenti nove YYachts. Sono fiducioso che nel 2027 riusciremo a raddoppiare questo numero» Michael Schmidt

Il cantiere navale che si cela dietro questo nome

Uno sguardo alla storia del marchio spiega perché questa presentazione sia per YYachts molto più di una semplice istantanea. Nel 2015 Michael Schmidt ha fondato il suo nuovo cantiere a Greifswald, inizialmente con il nome di Michael Schmidt Yachtbau. Il punto di partenza è stata la costruzione del Brenta 80 DC «Cool Breeze», un progetto in carbonio concepito senza compromessi, con elevati standard in termini di prestazioni, comfort e maneggevolezza. Da questo inizio si è poi sviluppato il marchio YYachts, che all’epoca aveva già consegnato 41 yacht di lunghezza compresa tra i 70 e i 90 piedi. La presenza a Palma può quindi essere interpretata anche come la continuazione di una storia del cantiere che, sin dall’inizio, è stata fortemente orientata alla costruzione leggera, alla pratica velistica e all’autonomia imprenditoriale.

La YYachts Cup in video

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