La nuova Bente 25 è in fase di realizzazione degli stampi, il progetto è già definito. La zona giorno è progettata per garantire spaziosità, luminosità e un clima a bordo piacevolmente fresco. Un elemento chiave è il dodger, che non è concepito come una soluzione sprayhood aggiunta in un secondo momento, ma come parte integrante della struttura del ponte. Questa idea progettuale caratterizza sia l’effetto spaziale che la ventilazione sottocoperta.
Nonostante la lunghezza ridotta dell'imbarcazione progettata da Judel/Vrolijk Nella zona della poppa si ottiene un’altezza libera notevole per le dimensioni dell’imbarcazione, pari a circa 1,85 metri. Ciò è possibile perché il dodger è integrato strutturalmente nel ponte e crea così volume senza che la sovrastruttura sembri un cappello appoggiato sopra l’imbarcazione
Anche in presenza di temperature elevate, la struttura è progettata in modo tale da evitare l’accumulo di calore. Questo approccio è già stato collaudato nella pratica, tra l’altro sul Bente 28. A differenza di molti yacht classici, in cui la scaletta di accesso alla cabina è spesso piccola e si trova a un livello tale da intrappolare letteralmente l’aria calda nella sovrastruttura, qui il ponte è progettato in modo da salire leggermente a partire dalla prua e continuare a salire verso poppa. In combinazione con una scaletta ampia e aperta, si crea un effetto camino: l’aria calda può salire verso l’alto e la circolazione dell’aria risulta sensibilmente migliore. Per le giornate estive estremamente calde, ad esempio nel sud o nell’area mediterranea, è possibile installare anche un DodgerMesh, che si fissa al dodger con quattro bottoni a pressione e funge allo stesso tempo da protezione dalla vista come un «cappuccio». Inoltre, la colorazione dei vetri del dodger funge da protezione dalla luce e dal sole, come si vede in forma simile anche su grandi yacht a motore o catamarani, in particolare quando le temperature superano i 30 gradi.
Nella versione standard, l’abitacolo del Bente è volutamente semplice e ridotto all’essenziale. Chi desidera orientare maggiormente l’imbarcazione verso i viaggi e le gite del fine settimana può trasformarla, come opzione, in un PocketCruiser. A tal fine è previsto un sistema di arredamento modulare che, con un po’ di abilità manuale, può essere installato anche dall’armatore stesso, secondo un principio simile a quello dei noti sistemi di mobili fai-da-te. In alternativa, i rivenditori Bente possono fornire kit di allestimento adeguati, ad esempio per una cucina o per un bagno.
La soluzione per il WC è concepita in modo flessibile e passa inosservata nella vita quotidiana. Lo spazio di stivaggio del WC è nascosto sotto la panca del salone e un cuscino opzionale può essere spostato in avanti o indietro a seconda delle esigenze. Se necessario, è possibile allestire un locale WC separato, che però può essere smontato se l’equipaggio desidera sfruttare al massimo lo spazio aperto dell’imbarcazione. A seconda della configurazione, il montaggio dovrebbe richiedere circa un’ora.
Anche la zona cucina è progettata in modo da lasciare spazio a soluzioni personalizzate. Già dal cantiere è disponibile un elemento d’arredo che il cliente può personalizzare autonomamente o tramite il concessionario, ad esempio integrando un piano cottura o un sistema di lavello. Particolarmente pratico è un sistema chiuso di serbatoi per l’acqua potabile e le acque grigie sotto forma di taniche, che non richiede valvole marine. Per quanto riguarda l’impianto elettrico di bordo, sono previste prese di corrente per diversi dispositivi, ad esempio per laptop o tablet, oltre a prese da 12 volt, ad esempio per un frigorifero portatile a compressore. In questo modo, gli alimenti e in particolare le bevande possono essere trasferiti dall’auto alla barca già refrigerati e successivamente riportati a casa con la stessa facilità.
Per garantire il massimo comfort a bordo della Bente, sono disponibili come optional ulteriori dotazioni. Tra queste figurano l’illuminazione indiretta e le lampade da lettura, oltre a un tavolino da salone che, all’occorrenza, può essere utilizzato anche come tavolino da pozzetto. Inoltre, a seconda delle esigenze, è possibile scegliere tra vani portaoggetti fissi o armadietti, integrati da borse che facilitano l’organizzazione flessibile a bordo. L’idea di base rimane sempre la stessa: l’imbarcazione deve essere pronta a salpare fin dal cantiere nel modo più semplice e lineare possibile, offrendo al contempo numerose opzioni utili per una successiva personalizzazione, che può essere effettuata dall’armatore stesso secondo il principio modulare oppure tramite il concessionario.
Infine, il dodger non serve solo come protezione dalle intemperie, ma anche come superficie funzionale per la produzione di energia. È ideale come supporto per moduli solari flessibili, al fine di coprire il fabbisogno di energia elettrica a bordo. Il progetto solare specifico viene pianificato individualmente con il rivenditore in base alle esigenze del cliente, mentre il costruttore fornisce, già in cantiera, le superfici di montaggio adeguate e i presupposti necessari.
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Vice caporedattore YACHT