Nuova puntata del podcastCome Jan Brügge sta rivoluzionando la costruzione navale

Leonie Meyer

 · 14.08.2026

Jan Brügge, fondatore del cantiere navale, parla nel podcast di YACHT del processo di sviluppo del nuovo procedimento nella costruzione navale.
Foto: Nico Krauss
Le barche in legno sono sinonimo di artigianato tradizionale, cura meticolosa e un legame speciale. Il maestro d’ascia Jan Brügge reinterpreta questo classico. Nell’85ª puntata di YACHT – il podcast sulla vela Parla con il conduttore Timm Kruse di un processo che unisce elementi della moderna costruzione in vetroresina con la costruzione di barche in legno.

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​Nel cantiere navale di Jan Brügges sulla Schlei è nata così la Woy 26: un’imbarcazione che combina materiali tradizionali con una tecnica di costruzione al passo con i tempi. Questo processo riduce le fasi di lavorazione, limita l’eccesso di resina e garantisce una minore produzione di scarti e vapori. Il percorso per arrivare a questo risultato è stato però lungo: dai primi prototipi, il team è passato a componenti più grandi fino alla costruzione del primo scafo completo. Nel podcast di YACHT, l’amministratore delegato racconta come è nata l’idea di questo processo, quando sono iniziate le prime fasi di sviluppo e quanto tempo ci è voluto per completare la prima imbarcazione.

La Woy 26: una day racer radicale

​​La Woy 26 è ben più di un semplice esperimento galleggiante. Questa imbarcazione, caratterizzata da un design radicalmente essenziale, si è evoluta in una “day racer”. Senza strallo di poppa, sovrastrutture né possibilità di terzarolare, punta su un’esperienza di navigazione diretta piuttosto che su un eccesso di tecnologia. Ciononostante, l’imbarcazione deve rimanere accessibile a tutti i velisti. Jan Brügge parla della chiglia, del peso ridotto e dell’idea di dimostrare ciò che il legno, come materia prima, è in grado di offrire. Lo stesso vale per il modello successivo, la Woy 28. Lo sviluppo, tuttavia, non è stato solo tecnicamente impegnativo, ma anche un progetto a lungo termine dal punto di vista finanziario.

Jan Brügge offre uno sguardo esclusivo

​Durante l’intervista si affronta anche la questione di quanto possa essere sostenibile una barca in legno, se la resina epossidica rimane indispensabile. Il maestro d’ascia spiega perché per lui è fondamentale soprattutto la durata nel tempo del legno e perché molte barche più vecchie, se ben curate, sono ancora in servizio dopo decenni. Jan Brügge ha fondato da solo il suo cantiere navale sulla Schlei dieci anni fa. Nell’intervista ripercorre lo sviluppo dell’azienda e offre uno sguardo sul lavoro dietro le quinte.

​Inoltre, Jan Brügge racconta dell’affluenza alla fiera boot di Düsseldorf, della vittoria del premio “Yacht europeo dell’anno”, della domanda di brevetto e della speciale collaborazione con i cantieri navali lungo lo Schlei. In questa puntata del podcast rivela fino a che punto si spingono le sue visioni e perché in futuro vorrebbe tornare a lavorare più spesso personalmente in officina.


Qui potete ascoltare il podcast sulla vela di YACHT con Jan Brügge

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Leonie Meyer

Leonie Meyer

Editore Notizie & Panorama

Leonie Meyer è nata a Detmold nel 1997. La passione per la nautica è di famiglia: ogni anno trascorrono le vacanze estive in Croazia con la loro barca. Già da bambina sfogliava la rivista BOOTE del padre.

Dopo una formazione come assistente di progettazione a scuola, si è trasferita a Magdeburgo per studiare giornalismo internazionale. Durante questo periodo, ha svolto uno stage all'estero presso un quotidiano tedesco in Grecia e uno stage presso la rivista BOOTE. Dopo aver conseguito la laurea (2020), Leonie ha svolto uno stage a Maiorca. La sua ultima tappa è stata un tirocinio crossmediale presso un quotidiano di OWL. Dal 2023 Leonie Meyer lavora come redattrice nella redazione digitale di Sport acquatici e ha trasformato la sua passione in una carriera.

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