Janek Struchholz
· 29.09.2026
Sabato scorso lo yacht australiano “Tai Tam”, un Beneteau Oceanis 51.1, era in rotta dalle Fiji verso l’Australia. A circa 400 miglia nautiche a nord della Nuova Zelanda, si è scontrato con una balena e ha subito una falla. Non riuscendo a contenere l’infiltrazione d’acqua, i velisti hanno attivato un EPIRB e hanno abbandonato l’imbarcazione che stava affondando.
Il servizio di soccorso marittimo neozelandese ha ricevuto la richiesta di soccorso e ha dispiegato un aereo di ricerca, che ha individuato i naufraghi e ha stabilito un contatto radio con loro. Contemporaneamente, una nave da carico è stata dirottata verso il luogo dell'incidente.
La nave ha raggiunto i naufraghi domenica mattina presto, verso le 6, e li ha presi a bordo. Secondo le informazioni disponibili finora, l’equipaggio è rimasto illeso. La “Tai Tam”, invece, è affondata poco dopo il ritrovamento dell’equipaggio.
Non sono disponibili informazioni certe sulla specie di balena e sulle condizioni dell’animale. Non vi sono inoltre indicazioni che la balena abbia speronato intenzionalmente lo yacht. L’incidente è stato classificato come collisione accidentale in mare aperto.
Le collisioni con le balene sono relativamente rare, ma possono avere gravi conseguenze sia per gli animali che per l'imbarcazione. Per gli yacht sono particolarmente pericolosi i danni al di sotto della linea di galleggiamento, ad esempio al timone, allo skeg o all'albero dell'elica.
Nel 2023 lo yacht da crociera “Raindancer” è diretto verso una collisione con una balena nel Pacifico è affondato nel giro di 18 minuti. Lo yacht tedesco “Findus” Nel 2018 una balena gobba ha danneggiato il timone e l'elica a tal punto che la barca è diventata quasi ingovernabile. Oltre alle barche a vela, sono coinvolti anche altri praticanti di sport acquatici. In Sudafrica, nel settembre 2025, un surfista ha perso la vita in seguito a una collisione con un essere marino sconosciuto.
Anche con le imbarcazioni da regata veloci si verificano spesso collisioni con i mammiferi marini. Durante l’Ocean Race 2023 L'IMOCA “Mālama” è entrato in collisione con un mammifero marino non meglio identificato o un altro grande animale marino. Due membri dell’equipaggio sono rimasti feriti. E proprio durante la Ocean Race Atlantic appena conclusasi, il foil di sinistra della “Malizia 4” danneggiato in seguito a uno scontro. Il team ipotizza che si tratti di una piccola balena o di un grosso pesce.
Oltre alle collisioni accidentali con le balene, vi sono anche le Attacchi di orche continua a rappresentare un problema per i velisti.
Per quanto una collisione con una balena possa talvolta essere tragica per i naviganti, le prime vittime sono innanzitutto le balene stesse. Il pericolo maggiore proviene dalle navi portacontainer. Uno studio è giunto alla conclusione che, in un'area marina di circa 39.900 chilometri quadrati al largo della California meridionale, ogni anno circa 29 balenottere azzurre, megattere e balenottere comuni muoiono a causa di collisioni con le navi.
Lo studio consiste in una stima regionale basata su modelli e non si riferisce a decessi registrati o osservati direttamente. Tuttavia, mette in luce il problema e offre una visione d’insieme dell’entità del pericolo che la navigazione rappresenta per le balene in tutto il mondo.
Vi è mai capitato, in mare, di vedere una balena a pochissima distanza dal vostro yacht? E come avete reagito?

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