GGR Window LivePolemiche alla Golden Globe Race – cosa c’è dietro?

Fabian Boerger

 · 16.10.2026

GGR Window Live: polemiche alla Golden Globe Race – cosa c’è dietro?Foto: Don McIntyre / GGR2026; Screenshot (youtube.com/goldengloberace)
Circa sei settimane fa, 16 partecipanti hanno preso il via dalla regata Golden Globe Race al largo di Les Sables-d’Olonne. Da allora, però, una controversia tra l’organizzatore e la partecipante norvegese è diventata un tema di grande rilievo.
In occasione della Golden Globe Race 2026 è scoppiata una polemica riguardante la velista norvegese Mara. Un’ammonizione per una trasmissione a bordo discutibile ha dato il via a un acceso dibattito pubblico. Ora l’organizzatore ha preso posizione e ha fornito spiegazioni.

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La polemica su Mara alla Golden Globe Race (GGR) è iniziata con una trasmissione in diretta da bordo. La La velista norvegese Helga Marie “Mara” Løvenskiold Kveseth ha chiesto alla sua squadra nazionale un maggiore impegno a sostegno della sua campagna sui social media. In caso contrario, ha messo in discussione la sua ulteriore partecipazione. Anziché raccontare la sua quotidianità a bordo, ha approfittato della trasmissione per dare istruzioni al suo team. In precedenza, sembra che abbia chiesto via radio alle navi mercantili di controllare la loro presenza sui social media.

L'organizzatore ha considerato l'accaduto una violazione del regolamento e le ha inflitto un'ammonizione. Ma la questione non si è fermata qui. L'episodio ha scatenato un dibattito di fondo: come si concilia una gara pensata per le condizioni del 1968 con il desiderio di una diffusione digitale?

Critiche da entrambe le parti

E il conflitto continua a intensificarsi. Infatti, anche dalla parte avversa arrivano critiche. La norvegese denuncia infatti il comportamento pubblico dell’organizzatore e mette in discussione una pesante penalità di tempo che le è stata inflitta.

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Oltre al rispetto delle regole, è quindi oggetto di discussione anche il modo in cui l’organizzazione ha gestito il caso di una partecipante. Quest’ultimo ha ora un Dichiarazione sulla controversia riguardante Mara pubblicato. In esso, Don McIntyre, direttore di gara e fondatore della Golden Globe Race (GGR), illustra la posizione dell'organizzatore.

Ma di cosa si tratta, in realtà, questo conflitto, e perché si è recentemente inasprito? Al centro della questione ci sono la penalità di tempo, gli obiettivi della norvegese e la questione dell’influenza che il nuovo formato “GGR Window Live” ha sull’andamento della gara. Ecco una panoramica dei retroscena:

Come si è inasprita la controversia

Dopo le dichiarazioni di Mara riguardo alla propria attività di pubbliche relazioni La discussione è andata oltre le regole di regata. L’organizzazione ha condiviso su Facebook un commento della rivista italiana “Giornale della Vela”, che metteva in discussione la forte attenzione di Mara per le attività mediatiche, mentre in realtà dovrebbe concentrarsi sulla circumnavigazione in solitaria del mondo.

Allo stesso tempo, Don McIntyre ha annunciato che avrebbe vietato i commenti di natura sessista nella chat delle trasmissioni in diretta. Nel post, ora cancellato, che GGR riporta nella sua dichiarazione, egli ha accusato i gruppi di interesse femminili di monopolizzare la discussione. Mara e il suo team hanno chiesto delle scuse.

Per comprendere meglio la situazione, è importante sottolineare che Mara, con il suo viaggio, intende anche richiamare l’attenzione sui diritti delle donne. Il dibattito, quindi, non riguardava più solo le sue indicazioni alla squadra locale. Si trattava anche del modo in cui si parlava di lei e dei suoi obiettivi. Il fatto che l’organizzatore stesso abbia diffuso un commento critico ha reso ancora più spinosa la questione del suo ruolo: egli è al tempo stesso la voce pubblica della regata e l’autorità decisionale in ambito sportivo.

In una dichiarazione, GGR ammette ora che il post potrebbe aver dato l'impressione di un trattamento ingiusto e si rammarica per le offese e i malintesi causati. L'organizzazione respinge qualsiasi accusa di discriminazione.

Perché Mara ha ricevuto una penalità di tempo alla Golden Globe Race?

Poi è arrivata la successiva polemica. Su Facebook, l’organizzatore ha pubblicato un elenco delle cosiddette “sanzioni per le chiamate satellitari”. Il contesto: nella Golden Globe Race, i partecipanti devono circumnavigare il mondo in solitaria e senza alcun aiuto esterno. Per questo motivo non possono comunicare a piacimento con il proprio team a terra tramite telefono satellitare.

Lì sono elencati tre partecipanti. Guido Cantini e Louis Kerdelhue ricevono quindi una penalità di 24 ore per chiamate autorizzate. Mara, invece, è indicata con una penalità di 16 giorni per chiamate non autorizzate.

Fonte: facebook.com (screenshot)Fonte: facebook.com (screenshot)

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’11 ottobre 2026 Mara ha effettuato sei telefonate non autorizzate con il suo manager durante una trasmissione in diretta. Le conversazioni vertevano anche sul conflitto con gli organizzatori del GGR e su come proseguire la sua campagna. Il suo manager ha trasmesso contemporaneamente lo scambio tramite il canale social di Mara.

Penalità di tempo per infrazioni al regolamento

Il fatto che le conversazioni fossero accessibili al pubblico non sostituiva tuttavia l’autorizzazione, secondo quanto affermato dall’organizzatore. Secondo quanto dichiarato dalla stessa GGR, non è stato riscontrato alcun aiuto rilevante dal punto di vista sportivo. A Mara è stato contestato il contatto non autorizzato in quanto tale, non un aiuto non dimostrato nella navigazione o nella pianificazione del percorso in base alle condizioni meteorologiche.

La “Bando di regata” della Golden Globe Race prevede come sanzione l’applicazione di penalità di tempo a carico dell’organizzatore. 24 ore per la prima infrazione e 72 ore per ciascuna delle successive. Poiché la direzione di gara ha valutato le sei chiamate singolarmente, ne è risultata una penalità di tempo complessiva di 16 giorni. La norma prevede in tal caso un esame delle circostanze e la discrezionalità della direzione di gara.

Tuttavia, questa sanzione è stata nel frattempo ridotta. Secondo la dichiarazione ora resa pubblica, la sospensione effettiva di Mara è ora limitata a soli dieci giorni. La partecipazione di Mara alle trasmissioni in diretta è stata sospesa in via provvisoria.


Maggiori informazioni sulla Golden Globe Race:


Chi è Mara e quale obiettivo persegue?

Helga Marie “Mara” Løvenskiold Kveseth associa la sua partecipazione alla Golden Globe Race 2026 a una causa che va oltre la competizione sportiva: con la sua campagna, la norvegese intende sostenere le donne e i loro diritti. A tal fine sta cercando di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, ma le sue dichiarazioni in merito hanno suscitato critiche.

Kveseth naviga a bordo della Saltram Saga 36 “Showgirl”. La Golden Globe Race porta i partecipanti a fare il giro del mondo in solitaria e senza scali. Per farlo, utilizzano in gran parte le attrezzature tecniche della prima edizione del 1968 e rinunciano in particolare alla navigazione elettronica moderna.

Secondo quanto da lei stessa dichiarato, Mara intende sfruttare l’impegno personale e finanziario richiesto da questo viaggio per attirare maggiore attenzione sul suo messaggio e sulla sua fondazione. La visibilità pubblica è quindi per lei parte integrante del progetto. Il modo in cui formula questa pretesa è a sua volta diventato oggetto di dibattito.

Che cos’è “GGR Window Live”?

La polemica è stata scatenata da alcune dichiarazioni condivise tramite il “GGR Window Live”. Si tratta di un formato innovativo, utilizzato per la prima volta in questa forma. Un collegamento satellitare dedicato trasmette le immagini sul canale YouTube dell’organizzatore. I velisti possono parlare, ma non ricevono né le reazioni del pubblico né ulteriori informazioni dall’esterno.

Il dibattito sulle regole e sulla privacy nel programma “GGR Window Live” era già in corso prima della recente escalation. Il programma mette in luce anche stanchezza, frustrazione e conflitti che in passato si sarebbero potuti leggere, semmai, solo in un diario di bordo.

Maggiori informazioni leggete qui.

Quali domande rimangono aperte

Resta da vedere se il chiarimento fornito dall’organizzatore risolverà la controversia. La descrizione della recente escalation si basa principalmente sulla sua dichiarazione. Le richieste e le accuse mosse dal GGR riflettono quindi solo il punto di vista dell’organizzatore. Per una valutazione completa, occorre dare la parola anche alla velista norvegese. Tuttavia, finora lei non si è ancora espressa pubblicamente in merito.


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Fabian Boerger

Fabian Boerger

Editore Notizie & Panorama

Fabian Boerger ist an der Lübecker und Kieler Bucht zuhause – aufgewachsen in diversen Jollen und an Bord eines Folkeboots. Seit September 2024 arbeitet er als Redakteur im Panorama- und News-Ressort und verbindet dort seine Leidenschaften für das Segeln und den Journalismus. Vor seiner Zeit bei Delius Klasing studierte er Politikwissenschaften und Journalistik, arbeitete für den Norddeutschen Rundfunk und das ZDF. Sein Volontariat machte er bei der MADSACK Mediengruppe (LN, RND). Jetzt berichtet er über alle Themen, die die Segelwelt bewegen – mit dem Blick des Praktikers und der Präzision des Journalisten.

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