A Les Sables-d'Olonne la tensione sale. 17 velisti stanno ultimando i preparativi. Tra poco meno di tre settimane prenderà il via da lì la quarta edizione della Golden Globe Race. La regata è l'erede della leggendaria Sunday Times Golden Globe del 1968/69, in cui Sir Robin Knox-Johnston fu il primo uomo a circumnavigare il mondo in solitaria e senza scali. Dal 2018 si svolge ogni quattro anni. Nel 2022 Kirsten Neuschäfer è stata la prima donna a vincere la regata.
Ora prende il via una nuova edizione della regata. La partenza è prevista per domenica 6 settembre. Si stima che i velisti impiegheranno circa otto mesi per percorrere le 30.000 miglia nautiche a bordo delle loro imbarcazioni di serie. La navigazione avverrà senza scali, senza aiuti esterni, utilizzando solo il sestante e la carta nautica. Niente GPS, niente computer, niente sistemi di assistenza moderni. Chi prende il via deve fare affidamento solo su se stesso.
Uno sguardo alle tre edizioni precedenti dimostra quanto sia impegnativa questa regata: solo circa il 30% dei partecipanti è riuscito a tagliare il traguardo. Dei 43 velisti che hanno preso il via nel corso della storia della regata, solo nove sono riusciti a tagliare il traguardo.
L'organizzatore Don McIntyre afferma: «Sarei davvero felice se almeno la metà di questa flotta tagliasse il traguardo. Sono preparati meglio di qualsiasi altra flotta che abbiamo visto nelle ultime tre edizioni». E aggiunge:
"Questa regata ha l'abitudine di scrivere la propria storia. L'ultima parola spetta sempre agli oceani."
L'australiano Don McIntyre caratterizza ormai da decenni il panorama velistico internazionale con i suoi progetti. Nel 1993 la sua prima spedizione lo ha portato in Antartide; a quella sono seguiti molti altri viaggi a bordo della sua nave rinforzata per il ghiaccio, la “Sir Hubert Wilkins”.
In seguito, questo visionario ha lanciato la Golden Globe Race – con le edizioni del 2018, 2022 e 2026 come nuova versione della Sunday Times Golden Globe Race – e l’Ocean Globe Race. Ha sviluppato la classe di imbarcazioni da costruzione amatoriale Globe 5.80, nel 2021 ha navigato in solitaria per 3.600 miglia attraverso l’Atlantico e ha vinto la classe Senior alla prima edizione della Globe 5.80 Transat.
Di recente ha organizzato la Mini Globe Race, una regata in cui 16 velisti, a bordo di imbarcazioni lunghe 5,80 metri – molte delle quali costruite da loro stessi in compensato – hanno compiuto il giro del mondo. Tra i partecipanti c'era anche il tedesco Christian Sauer.
La partenza ufficiale è prevista per il 6 settembre 2026 a Les Sables-d’Olonne. Già il 16 agosto è in programma una regata di prova di tre giorni, durante la quale i velisti potranno testare i propri sistemi di bordo in condizioni d’altura. Sono ammessi equipaggi composti da due o tre persone.
E già a partire dalla prossima settimana chi fosse interessato potrà visitare il luogo dell’evento. A partire dal 22 agosto, il pontile e il padiglione apriranno ai visitatori. L’inaugurazione sarà presieduta dal sindaco di Les Sables-d’Olonne. Un’attrazione particolare sarà sicuramente la «Suhaili», l’imbarcazione con cui Sir Robin Knox-Johnston è stato il primo a circumnavigare il mondo in solitaria e senza scali. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, sarà esposta a partire dal 29 agosto.
Parallelamente, i visitatori potranno conoscere i partecipanti alla regata presso la Golden Globe Marina. Per loro sono in corso gli ultimi preparativi: ispezioni di sicurezza, corsi di formazione in medicina d’urgenza e ultimi ritocchi a bordo.
Maggiori informazioni A questo proposito troverete qui.
Una novità di questo numero è il cosiddetto «GGR Live Window». In questo modo, chi è interessato potrà seguire in tempo reale su Internet alcuni partecipanti selezionati. Una trasmissione satellitare unidirezionale invia video in diretta da bordo, senza che il velista riceva alcun riscontro: quindi niente messaggi, niente bollettini meteorologici, niente di niente. Secondo gli organizzatori, oltre alle immagini verranno trasmessi anche dati biometrici.
Le dirette dei sette velisti che partecipano al progetto si alternano in blocchi da due a tre ore. Sono disponibili su YouTube. Se nel frattempo dovesse succedere qualcosa, è possibile passare in qualsiasi momento alla diretta corrispondente. L’organizzatore afferma a questo proposito:
«Per i velisti è ancora il 1968. Per il pubblico, invece, siamo già nel 2026!»

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