Bavaria, Beneteau, Dufour, HanseChi costruisce la barca più spaziosa?

YACHT

 · 29.09.2026

Hanse 461: versione aggiornata con hardtop e 48 configurazioni.
Foto: Nils Günter
Il Bavaria C46, il Beneteau Oceanis 47, il Dufour 48 e l’Hanse 461 offrono ampi spazi abitativi, configurazioni interne versatili e pozzetti in formato XXL. Tuttavia, in termini di prestazioni veliche, maneggevolezza e allestimento, questi quattro yacht da crociera da 46 piedi presentano caratteristiche distintive ben diverse.

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Oggi gli yacht da crociera di circa 46 piedi sono ben più che semplici imbarcazioni da diporto classiche con tre cabine. I quattro modelli presentati possono essere configurati per equipaggi ridotti, famiglie o attività di noleggio. L’offerta comprende ormai fino a cinque cabine, ampi prendisole e tetti fissi per il pozzetto.

I prezzi indicati si riferiscono a diversi periodi di validità e configurazioni di equipaggiamento. Servono quindi solo come riferimento approssimativo. Soprattutto nel caso di Dufour e Hanse, i pacchetti obbligatori e gli extra utili possono aumentare notevolmente il prezzo di acquisto effettivo.

Bavaria C46: capienza senza rinunciare alle prestazioni veliche

Non è proprio il massimo: la prua larga conferisce volume all’imbarcazione e offre una superficie di coperta più ampia. Dal punto di vista estetico, però, ci vuole almeno un po’ per abituarsi.
Foto: YACHT/B. Scheurer
Lunghezza dello scafo: 13,95 metri; larghezza: 4,70 metri; peso: 12,7 tonnellate; prezzo: a partire da 386.870 euro.

Con i suoi 4,70 metri di larghezza, il Bavaria C46 è uno dei modelli più spaziosi della sua categoria. Cossutti Yacht Design ha creato più spazio soprattutto a prua. Ne beneficiano le cabine di prua, che sul modello precedente C45, più stretto, risultavano ancora relativamente anguste. Nonostante l’elica fissa e il tunnel del propulsore di prua, l’imbarcazione di prova ha raggiunto, con vento inferiore a dieci nodi, una velocità compresa tra 6,0 e 6,2 nodi in traversata. A partire da dodici nodi, con il Code Zero era possibile superare gli otto nodi. Nel Prova della Bavaria C46 La nave mostra un comportamento di navigazione rigido ed equilibrato, nonché una governabilità neutra con la singola pala del timone.

La disposizione del ponte può essere adattata a un equipaggio ridotto o a ospiti che partecipano attivamente alla navigazione. Sottocoperta sono possibili tre, quattro o cinque cabine. Uno spazio aggiuntivo a dritta può essere allestito come bagno, ripostiglio o piccola cabina con cuccette a castello. Le ampie cabine di poppa, la buona ventilazione e gli impianti tecnici realizzati con cura sono punti di forza del progetto. Meno convincenti sono lo spazio di stivaggio limitato nei bagni e la dotazione di serie piuttosto sobria. Il Bavaria C46 è stato premiato come «Yacht da crociera europeo dell’anno 2024».

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Beneteau Oceanis 47: larghezza moderata e pozzetto versatile

Linee sportive e moderne: sovrastruttura della cabina bassa, bordo di coperta smussato, bordi di chiglia ben definiti e una linea di galleggiamento fortemente rientrante a poppa.
Foto: Beneteau
Lunghezza dello scafo: 13,65 metri; larghezza: 4,50 metri; peso: 11,0 tonnellate; prezzo: a partire da 412.930 euro.

Il Beneteau Oceanis 47 sostituisce il modello di successo Oceanis 46.1. Con una larghezza di 4,50 metri, lo scafo risulta di dimensioni moderate secondo gli standard attuali. È più stretto di 20 centimetri rispetto a quello del Bavaria e di 35 centimetri rispetto a quello del Dufour. Il progetto è ancora una volta opera di Finot-Conq, mentre gli interni sono firmati da Nauta Design. Il restyling risulta particolarmente evidente nel pozzetto. Due tavoli separati possono essere abbassati (opzionalmente) e trasformati, con l’aggiunta di cuscini, in ampie zone prendisole. Un arco targa può sostenere lo sprayhood, l’hardtop e il bimini. Insieme, questi elementi consentono di coprire ampiamente il pozzetto.

Anche la poppa è configurabile. Tra le opzioni disponibili vi è un modulo centrale con frigorifero portatile aggiuntivo e griglia plancha. La Presentazione dell’Oceanis 47 mostra inoltre le diverse opzioni di armo. Di serie, l’imbarcazione è dotata di albero avvolgibile e fiocco autovirante. Il pacchetto First Line prevede un albero più alto, una randa classica e un genoa sovrapposto. Sottocoperta è possibile scegliere tra tre cabine con due bagni o quattro cabine, ciascuna con bagno privato. È possibile anche una quinta cabina con cuccette a castello; in tal caso, il numero dei bagni si riduce a tre.


Dufour 48: ampio, veloce e particolarmente versatile

Un tocco di sportività: con il vento in poppa e sotto gennaker, la Dufour, dall’aspetto imponente, mostra di che pasta è fatta.
Foto: Dufour Yachts/Jean-Marie Liot
Lunghezza della carrozzeria: 14,32 metri; larghezza: 4,85 metri; peso: 13,9 tonnellate; prezzo: a partire da 422.450 euro (prezzo nominale), con pacchetto obbligatorio a partire da 464.100 euro.

Con i suoi 4,85 metri, il Dufour 48 è l’imbarcazione più larga di questa selezione. Il progetto Felci sfrutta l’ampio volume dello scafo per numerose varianti di allestimento, ma nel test dimostra anche doti sportive. Con un vento di 15 nodi, il Dufour ha raggiunto i 7,6 nodi in traversata. Gli angoli di virata si attestavano a circa 85 gradi. Con il gennaker ha superato brevemente la soglia dei dieci nodi. Il grande timone singolo ha fornito un feedback leggero e preciso, garantendo un buon controllo.

Meno riuscita è invece la posizione di lavoro al timone. I verricelli posteriori sono difficilmente raggiungibili dal timone. Inoltre, il timoniere si trova lateralmente al timone in una posizione relativamente bassa. Nel Prova della Dufour 48 L’abitacolo risulta quindi più adatto a un equipaggio attivo che a un timoniere che lavora da solo. Sottocoperta sono disponibili tre, quattro o cinque cabine, oltre a un massimo di quattro bagni. Anche per la cucina e il salone è possibile scegliere tra diverse soluzioni. A ciò si aggiungono ampi spazi di stivaggio ben sfruttabili, una ventilazione efficace e un posto di comando estremamente accessibile. Nel salone mancano tuttavia sufficienti punti di fissaggio. Non è previsto un classico angolo di navigazione.

Il prezzo base nominale è di 422.450 euro. A questo si aggiunge il pacchetto Easy obbligatorio da 41.650 euro, che comprende, tra l’altro, un set di vele di base. Il prezzo effettivo di partenza si attesta quindi a 464.100 euro.


Hanse 461: versione aggiornata con hardtop e 48 configurazioni

Visto di fronte, si nota chiaramente quanto sia ampia la carrozzeria. Il parabrezza fisso e l’hardtop sono molto comodi.
Foto: YACHT/Nils Günter
Lunghezza dello scafo: 13,87 metri; larghezza: 4,79 metri; peso: 12,6 tonnellate; prezzo: a partire da 392.581 euro, prezzo comfort YACHT 458.864 euro.

L’Hanse 461 riprende lo scafo, l’attrezzatura, la chiglia e il timone del modello di successo Hanse 460. Sono stati rivisti soprattutto la poppa e gli interni. Ulteriori spazi di stivaggio e una maggiore varietà di configurazioni interne mirano ad ampliare le possibilità di utilizzo. In navigazione a vela, il 461 rimane fedele ai punti di forza del suo predecessore. Con vento da 15 a 18 nodi, ha raggiunto i 7,6 nodi di velocità in traversata con il fiocco autovirante. Gli angoli di virata si attestavano intorno agli 85 gradi. La singola pala del timone garantiva Prova in mare dell’Hanse 461 un feedback preciso ed equilibrato.

Tutte le cime sono nascoste e conducono ai due posti di comando. Ciò consente, in linea di principio, di manovrare l’imbarcazione da soli. Tuttavia, a causa dei carichi elevati, secondo i tester i verricelli elettrici rappresentano un’attrezzatura utile. I verricelli manuali supplementari dell’imbarcazione di prova erano di dimensioni appena sufficienti per il Reacher da 85 metri quadrati. L’hardtop opzionale copre l’intero pozzetto. Un pannello in tessuto scorrevole può essere aperto, liberando così la vista sulla randa. Quando è chiuso, il tetto offre una protezione efficace, ma limita notevolmente la visuale sull’alberatura. La struttura aggiunge circa 500 chilogrammi di peso a bordo.

Sottocoperta è possibile combinare cabine, bagni e salone in 48 diverse configurazioni. È possibile realizzare un’ampia cabina armatoriale a prua oppure una versione da charter con un massimo di dieci cuccette fisse. Un’altezza libera fino a 2,05 metri e 21 finestre e boccaporti apribili garantiscono un interno luminoso e ben ventilato. Il Seconda serie di test sull'Hanse 461 dimostra però anche quanto il prezzo aumenti con l'aggiunta delle opzioni di comfort.


Quale cruiser da 46 piedi è più adatto a quale equipaggio?

Il Bavaria C46 offre un pacchetto complessivo ben equilibrato. Combina numerose varianti di cabine con prestazioni veliche facilmente ottenibili ed è adatto sia per gli armatori che per le attività di noleggio.

Nell’Oceanis 47 il punto forte è il pozzetto flessibile. Lo scafo leggermente più stretto e l’armamento First Line opzionale attraggono i velisti che non cercano esclusivamente il massimo volume. Resta da verificare con un test come si comporta l’imbarcazione in navigazione a vela e in mare mosso.

Il Dufour 48 offre il volume dello scafo più ampio e numerose varianti di allestimento. Naviga veloce e trasmette ottime sensazioni al timone. Il pozzetto richiede tuttavia un equipaggio collaborativo, poiché non tutti i verricelli sono facilmente raggiungibili dalla postazione di comando.

L’Hanse 461 è quello che si presta maggiormente alla personalizzazione. Coniuga un comportamento in navigazione agile ed equilibrato con 48 combinazioni di layout e una lunga lista di optional. Chi ordina hardtop, verricelli elettrici e altre dotazioni di comfort, però, si allontana notevolmente dal prezzo di partenza indicato.


Consiglio di lettura

Guida pratica alla navigazione a vela tratta la scelta di uno yacht da crociera adeguato, così come l’attrezzatura velica, le previsioni meteorologiche e la preparazione pratica delle crociere. Leon Schulz si rivolge sia ai principianti che agli equipaggi più esperti. Per chi è interessato alle grandi imbarcazioni da crociera, risulta particolarmente utile la combinazione tra scelta dell’imbarcazione, guida sicura e consigli concreti sull’attrezzatura.


Massimo volume o maggiore maneggevolezza con un equipaggio ridotto: quale approccio scegliereste? Partecipate alla discussione.

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