Chi salpa da Lugano ha molte opzioni. Verso nord-est si prosegue in direzione di Porlezza e nel braccio italiano del lago; verso sud, attraversando il bacino di Melide, si prosegue verso Riva San Vitale, Porto Ceresio o, più a ovest, verso Ponte Tresa. Allo stretto di Lavena vige una regola di precedenza speciale: le imbarcazioni dirette a Ponte Tresa devono dare la precedenza alle imbarcazioni che provengono dalla direzione opposta.
Sono proprio i numerosi rami del percorso a rendere affascinante questo lago. A volte il panorama è dominato da ripidi versanti rocciosi, altre volte da giardini mediterranei e ville. Dietro ogni curva, la prospettiva cambia.
Gandria è una delle più belle mete per una gita in riva al lago. L'antico villaggio di pescatori, con i suoi vicoli stretti e le case colorate, si adagia sul versante del Monte Brè. Anche Morcote merita una sosta: le dimore patrizie, la chiesa di Santa Maria del Sasso e l'esotico Parco Scherrer si affacciano a ridosso dell'acqua. A Oria merita una visita la Villa Fogazzaro Roi, un tempo rifugio e studio dell’omonimo scrittore, oggi trasformata in museo. Il Lago di Lugano offre numerose tappe interessanti a breve distanza l’una dall’altra.
I velisti troveranno condizioni entusiasmanti, ma dovrebbero familiarizzarsi con i sistemi eolici locali. Nella baia di Lugano i venti costanti consentono di praticare una piacevole navigazione a vela e, occasionalmente, anche di disputare regate. Nella parte meridionale del lago le condizioni sono più variabili: lungo gli stretti versanti montuosi possono verificarsi forti raffiche discendenti. I venti termici e i temporali estivi determinano condizioni mutevoli nel corso della giornata.
Come si vede nella Lago Maggiore Anche sul Lago di Lugano vige una normativa comune in materia di navigazione tra Svizzera e Italia, che richiede un contrassegno locale. Per le imbarcazioni a motore è prevista una zona di protezione delle rive di 300 metri. A differenza del Lago Maggiore, qui all’interno di questa fascia non è prevista una deroga che riduca la distanza a 150 metri. All’interno della zona di protezione delle rive è consentito navigare solo per l’attracco e il disimbarco, per la sosta o per il superamento di un punto stretto e solo seguendo il percorso più breve.
Chi possiede già una targa locale per il Lago Maggiore non ne necessita di un’altra per il Lago di Lugano. Le targhe sono riconosciute reciprocamente. Per attraccare nella parte svizzera del lago è necessaria anche in questo caso un’autorizzazione temporanea. Vengono inoltre controllati la patente, i documenti e l’assicurazione di responsabilità civile. Chi entra in Svizzera dovrebbe informarsi sulle disposizioni doganali.
Se si sposta la propria imbarcazione su un rimorchio da un lago all’altro, è necessario prestare attenzione alla pulizia. Per impedire la diffusione di specie invasive come la cozza quagga, lo scafo, la sentina e il circuito dell’acqua di raffreddamento devono essere puliti accuratamente prima di rimettere in acqua l’imbarcazione. Sul versante italiano, tale responsabilità ricade in gran parte sullo skipper. Chi mette in acqua la propria imbarcazione nella parte svizzera del Lago di Lugano o del Lago Maggiore deve presentare un attestato che certifichi la corretta pulizia con acqua calda. I cantieri autorizzati su entrambi i laghi si occupano della pulizia e rilasciano il certificato richiesto.
Potrebbe interessarti anche:
Avete già navigato sul Lago di Lugano? Che esperienze avete avuto con le norme svizzere relative alla messa in acqua delle imbarcazioni?

Volontärin