Il Lago Maggiore si estende per circa 66 chilometri lungo il versante meridionale delle Alpi. Nel punto più largo misura poco meno di 10 chilometri. La sua estremità settentrionale appartiene alla Svizzera, mentre oltre 50 chilometri del lago si trovano in Italia. Tra questi si susseguono eleganti località lacustri, pendii verdeggianti, piccole insenature e le famose Isole Borromee. Sulla sponda meridionale del Golfo Borromeo si trovano Stresa e Baveno, mentre di fronte si estende Verbania. Più a nord seguono Cannero e Cannobio, mentre sul versante svizzero si trovano Ascona e Locarno.
Le isole al largo di Stresa sono particolarmente suggestive: l’Isola Bella, l’Isola Madre e l’Isola dei Pescatori. Sull’Isola Bella sorge il Palazzo Borromeo, circondato da uno spettacolare giardino che si estende su dieci livelli terrazzati. Sull’Isola Madre, pavoni bianchi passeggiano nel giardino botanico. L’Isola dei Pescatori, invece, non appartiene alla famiglia nobile dei Borromeo. È abitata ancora oggi da famiglie di pescatori e ristoratori. Vicoli stretti e ristoranti variegati ne fanno una meta ambita per una gita a terra. Ma il Lago Maggiore è molto più di uno splendido scenario. Velisti e surfisti trovano condizioni di vento interessanti soprattutto a nord, mentre le barche a motore solcano le acque di tutto il lago.
Chi naviga con un’imbarcazione dal pescaggio maggiore dovrebbe tenere d’occhio i livelli dell’acqua: nel corso dell’anno possono variare di diversi metri. Chi viaggia con un rimorchio dovrebbe informarsi per tempo sulle condizioni di alaggio, sulle tariffe e sulle possibilità di parcheggio per il veicolo con rimorchio. Chi desidera mettere in acqua la propria imbarcazione troverà, previo accordo, diverse possibilità tra l’altro a Cannobio, Magadino e Locarno. Anche i cantieri navali intorno al lago offrono di norma, a pagamento, servizi di alaggio o di gru. In mattinata si parte da Verbania per dirigersi verso il lago. Già da lontano, le Isole Borromee offrono uno spettacolo pittoresco. Chi desidera raggiungerle con la propria imbarcazione e sbarcare, dovrebbe tuttavia provvedere in anticipo a trovare un posto barca autorizzato.
Il viaggio prosegue poi verso nord. Al confine cambiano le formalità. Chi naviga verso Ascona o Locarno, oppure arriva in Italia dalla Svizzera, deve rispettare le norme locali specifiche. Per le imbarcazioni a motore di lunghezza superiore a 2,50 metri, sul Lago Maggiore è obbligatorio un contrassegno locale aggiuntivo. La richiesta può essere presentata via e-mail o direttamente presso gli uffici comunali competenti delle località rivierasche. I contrassegni sono riconosciuti su tutto il lago. Per attraccare nella parte svizzera del lago, nel Cantone Ticino è inoltre necessaria un’autorizzazione temporanea. Vengono controllati anche la patente di navigazione, i documenti e l’assicurazione di responsabilità civile. L’autorizzazione e la dogana sono due questioni distinte: chi attracca in Svizzera dovrebbe quindi chiarire le disposizioni doganali.
Sull’acqua il confine è quasi impercettibile. Per le imbarcazioni a motore, su tutto il lago vige una zona di tutela delle rive di 300 metri. Entro i 150 metri dalla riva è consentito navigare per attraccare, salpare, sostare o superare un punto stretto. Man mano che ci si sposta verso nord, il Lago Maggiore assume un aspetto sempre più alpino, con pendii più ripidi e condizioni di vento più impetuose. Il Lago Maggiore offre ai visitatori tantissimo da scoprire dal punto di vista sportivo, culturale e culinario.
Potrebbe interessarti anche:

Volontärin