Nuova puntata del podcastJanek Struchholz parla di vela giovanile e regate

Antonia von Lamezan

 · 25.09.2026

Nella 91ª puntata di YACHT – Il podcast sulla vela, il tirocinante Janek Struchholz racconta della sua infanzia e della sua giovinezza nel mondo della vela.
Foto: Privat/ Montage: YACHT
All’età di nove anni, Janek Struchholz ha scoperto sul lago IJsselmeer la sua passione per la vela Optimist. Nella puntata n. 91 di YACHT – il podcast sulla vela, il tirocinante di YACHT parla con il conduttore Timm Kruse del fascino e delle sfide delle regate per bambini e famiglie, e di ciò che rimane quando si decide consapevolmente di abbandonare lo sport agonistico.

Argomenti in questo articolo

Chi inizia a praticare la vela agonistica da bambino si ritrova ben presto in un mondo che ha ben poco a che vedere con un weekend in famiglia sul lago. La vela agonistica giovanile significa alzarsi presto, lunghi viaggi e allenamenti invernali a temperature alle quali gli altri preferiscono restare a casa. Janek Strucholz, 25 anni, ha percorso questa strada: dall’Opti su un lago interno nella Renania Settentrionale-Vestfalia fino ai Campionati Europei nella classe 420. Oggi lavora come tirocinante nella redazione di YACHT e racconta, da una prospettiva privilegiata, come questo sport possa funzionare per i bambini e le loro famiglie.

L'impegno che c'è dietro la linea di partenza

Chi vuole dedicarsi alle regate giovanili in Germania ha bisogno di ben più di una barca e del talento. Senza genitori disposti a sacrificare i fine settimana e a trasportare le barche con il rimorchio, senza carpooling e senza volontari nella società, la vela agonistica per la maggior parte dei ragazzi è semplicemente impossibile. Janek Strucholz ci offre uno spaccato di quanto sia davvero grande questo impegno e di cosa succede quando una barca a un posto diventa una barca a due posti e improvvisamente due famiglie devono coordinare i propri calendari.

​La vela come scuola di carattere

Stare seduti da soli sull’Opti, affrontare il vento e le onde, fare affidamento solo su se stessi: per i bambini questa è innanzitutto una sfida e, allo stesso tempo, un’ottima scuola di vita. Nella puntata di questa settimana si parlerà di come questa precoce autonomia in acqua influisca sulla persona, del ruolo che svolge un buon gruppo di allenamento e di come questo sport sviluppi qualità che vanno ben oltre il campo di regata.

​Continuare o smettere?

A un certo punto, i giovani velisti di successo si trovano di fronte a una scelta: continuare ad allenarsi a livelli agonistici o intraprendere un’altra strada, dando priorità alla formazione professionale o agli studi universitari? Janek Strucholz ha preso questa decisione per sé e spiega cosa comporta, come si giunge a essa e cosa rimane quando si decide consapevolmente di concludere una carriera velistica, e come, nonostante tutto, continui a rimanere legato a questo mondo.


Qui potete ascoltare il podcast sulla vela di YACHT con Janek Struchholz

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Antonia von Lamezan ist gebürtige Hamburgerin und studierte Kultur- sowie Sozialwissenschaftlerin (Lüneburg/Kopenhagen). Obwohl die Seefahrt zur Familiengeschichte gehört, fand sie den eigenen Weg aufs Wasser erst als Erwachsene – dann jedoch mit voller Begeisterung und Konsequenz: Innerhalb eines Jahres absolvierte sie alle für die Langfahrt erforderlichen Scheine, tauschte das geregelte Stadtleben gegen das eigene Boot und segelte zwei Jahre lang auf eigenem Kiel durch Europa. Als Volontärin in der Redaktion verbindet sie nun fachlichen Hintergrund mit ihrer Leidenschaft für das Meer, Boote und das Schreiben.

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