Giornata mondiale della pulizia 2026Impegno totale per il territorio

Antonia von Lamezan

 · 19.09.2026

Raccolta dei rifiuti: ogni gesto conta.
Foto: ABACA dpa picture alliance
Domani, domenica 20 settembre 2026, si celebra il World Cleanup Day (Giornata mondiale della raccolta dei rifiuti). Dal 2024 questa giornata di azione globale è ufficialmente inserita nel calendario delle Nazioni Unite. Anche per i velisti, le associazioni e i porti è un’occasione per prestare maggiore attenzione al problema e passare all’azione.

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Proprio alla fine della stagione degli sport acquatici vale la pena dare un'occhiata più da vicino alla propria zona di navigazione. I rifiuti si accumulano in acqua proprio dove il vento e la corrente li spingono: sotto i pontili, ai margini dei canneti, dietro i muri di contenimento o in aree che rimangono all'asciutto con la bassa marea.

Imballaggi, pellicole, cordicelle e parti in plastica finiscono facilmente in acqua, dove rappresentano un pericolo per la fauna e gli ecosistemi. Ciò che si è accumulato negli ultimi mesi può spesso essere rimosso con uno sforzo contenuto. Le iniziative di raccolta dimostrano ciò che molte persone, unendo le forze, possono realizzare insieme.

15 metri cubi di rifiuti a Mellum

Una recente iniziativa organizzata nell’ambito del World Cleanup Day sull’isola di Mellum, nel Mare del Nord, disabitata, dimostra quanta spazzatura possa accumularsi anche in luoghi isolati. Lì, 27 volontari hanno lavorato per un’intera giornata, raccogliendo circa 15 metri cubi di rifiuti portati a riva dal mare. Tra questi c’erano, tra l’altro, bottiglie di plastica e di vetro, vecchie reti da pesca e un pallone da calcio in pelle. I rifiuti sono stati poi raccolti e smaltiti con una barca da sbarco dell’Ente statale della Bassa Sassonia per la gestione delle risorse idriche, la tutela delle coste e la conservazione della natura (NLWKN).

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La Giornata mondiale della pulizia dà visibilità a queste iniziative locali in tutto il mondo e mira a incoraggiare le persone a impegnarsi in prima persona. Chi desidera partecipare a un’iniziativa organizzata intorno al 20 settembre può trovare le date relative a tutta la Germania sul sito Scheda promozionale del World Cleanup Day. Lì è anche possibile segnalare le proprie iniziative di raccolta.

Raccolta: anche i piccoli gesti contano

Un’iniziativa su larga scala organizzata non è l’unico modo per dare il proprio contributo. Anche un gruppo di un’associazione, una squadra o singoli velisti possono ripulire la propria zona di navigazione dai rifiuti.

​Chi sta pianificando una propria iniziativa dovrebbe:

  • Area di raccolta, punto di ritrovo e orario stabilire.
  • Registrare l'iniziativa: Iscriviti al World Cleanup Day affinché compaia sulla mappa delle iniziative.
  • Attrezzatura: Portare con sé guanti e sacchi della spazzatura resistenti; le pinze di presa facilitano il lavoro.
  • Sicurezza: Indossare giubbotti di sicurezza nelle aree stradali o portuali.
  • Chiarire in anticipo la questione dello smaltimento: Concordare con la società portuale o il comune di riferimento.

Avviso di sicurezza importante: è necessario prestare particolare attenzione in acqua o in prossimità delle banchine. Parti metalliche taglienti, taniche dal contenuto sconosciuto o oggetti sospetti non devono essere smaltiti nei normali sacchi della spazzatura, ma devono essere segnalati immediatamente all'amministrazione portuale, al Comune o ai vigili del fuoco.

Evitare che i rifiuti finiscano in acqua

Per i velisti, la prevenzione dei rifiuti in natura inizia già a bordo. Basta una forte raffica di vento per spazzare via oggetti non fissati dal pozzetto o dalla prua. Un contenitore per i rifiuti con coperchio impedisce che imballaggi, panni o parti in plastica finiscano in mare.

Merita particolare attenzione il materiale di scarto prodotto durante i lavori sull’imbarcazione. La levigatura dell’antivegetativo produce particelle tossiche di biocidi e microplastiche. Il materiale di levigatura dovrebbe quindi essere raccolto tramite un sistema di aspirazione collegato direttamente alla levigatrice, nonché tramite teloni o tessuti non tessuti posizionati sotto, e smaltito a regola d’arte, invece di finire nel bacino portuale. Anche i residui di vernice, gli stracci imbrattati d’olio, i filtri e altri materiali di consumo non devono essere smaltiti nei normali rifiuti portuali. Le modalità di smaltimento disponibili variano a seconda del porto. In caso di dubbio, è opportuno rivolgersi all’amministrazione portuale prima di iniziare i lavori.

Meno imballaggi a bordo

Anche per quanto riguarda le provviste è possibile evitare di produrre rifiuti. Chi, già a terra, rimuove gli imballaggi superflui dagli alimenti e li smaltisce direttamente lì, riduce il volume dei rifiuti a bordo. Contenitori riutilizzabili e scatole multiuso sostituiscono ulteriori imballaggi monouso. Soprattutto durante le crociere più lunghe, vale inoltre la pena effettuare una raccolta differenziata sistematica, in modo che i materiali riciclabili possano essere correttamente riciclati una volta tornati a terra.

Non solo il 20 settembre

Al di là del World Cleanup Day, l’effetto vero e proprio si manifesta nella vita di tutti i giorni. Di solito basta una semplice abitudine: prestare attenzione quando si è in giro e raccogliere i rifiuti non appena li si nota. Un piccolo sacchetto nello zaino o nella tasca della giacca è spesso sufficiente per queste occasioni.

Con uno sguardo più attento, ci si rende conto di quanta spazzatura rimanga ai bordi delle strade, sulle spiagge e nei bacini portuali. La raccolta sporadica di rifiuti aiuta così a sviluppare un occhio esperto per l’ambiente circostante, e ogni oggetto raccolto impedisce che la plastica continui a finire nelle acque.


Consiglio di lettura

Navigare in tutta semplicità Wilfried Krusekopf si chiede se i velisti da crociera abbiano davvero bisogno delle tecnologie più recenti e della massima dotazione per navigare bene e in sicurezza. Il libro tratta, tra l’altro, della prevenzione dei rifiuti a bordo, dell’uso di materiali ecocompatibili e di un utilizzo più duraturo delle attrezzature di bordo. Uno sguardo pragmatico a ciò che conta davvero nella navigazione a vela.

Avete in programma una raccolta in occasione del World Cleanup Day, o preferite farlo con il vostro gruppo indipendentemente da questa giornata dedicata all'iniziativa?


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Antonia von Lamezan ist gebürtige Hamburgerin und studierte Kultur- sowie Sozialwissenschaftlerin (Lüneburg/Kopenhagen). Obwohl die Seefahrt zur Familiengeschichte gehört, fand sie den eigenen Weg aufs Wasser erst als Erwachsene – dann jedoch mit voller Begeisterung und Konsequenz: Innerhalb eines Jahres absolvierte sie alle für die Langfahrt erforderlichen Scheine, tauschte das geregelte Stadtleben gegen das eigene Boot und segelte zwei Jahre lang auf eigenem Kiel durch Europa. Als Volontärin in der Redaktion verbindet sie nun fachlichen Hintergrund mit ihrer Leidenschaft für das Meer, Boote und das Schreiben.

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