Antonia von Lamezan
· 22.05.2026
Le cifre della pesca d'altura della DDR sono ancora oggi impressionanti: nel suo periodo di massimo splendore, era la più grande flotta che avesse mai navigato sotto la bandiera tedesca. Oltre 100 navi hanno sfidato le condizioni più avverse degli oceani di tutto il mondo per 40 anni, e non ne è andata persa nemmeno una.
Dopo la privatizzazione del 1990, questo patrimonio marittimo rischiava di finire sotto la fiamma dei cantieri di demolizione. Il regista Fröhlich ha trascorso otto anni di ricerche in tutto il mondo per rintracciare le unità rimaste della pesca d'altura della DDR. La sua ricerca cinematografica di tracce conduce dagli iceberg della Groenlandia, passando per la Spagna e la Danimarca, fino al porto di Amburgo. Ritrae quattro colossi d'acciaio che hanno sfidato l'oblio e trovato un nuovo scopo: da soccorritori marittimi a centri culturali galleggianti.
Narrato da Charly Hübner, il film è un viaggio marittimo nel tempo che va oltre la semplice cronaca della pesca. Il film si concentra sullo straordinario legame tra l'uomo e la materia. Fröhlich affronta i cambiamenti strutturali portati dalla globalizzazione e dalla riunificazione tedesca come una riflessione sulla casa, sulla memoria e sulla conservazione delle testimonianze tecniche contemporanee.
Il documentario offre un'esperienza cinematografica per tutti coloro per i quali la barca non è solo un mezzo di trasporto, ma un compagno affidabile. Un appuntamento da non perdere per la pianificazione della prossima vacanza a terra.
Ulteriori informazioni e il trailer del film "Il sogno di essere inaffondabile" sulla flotta di pesca d'altura della RDT sono disponibili sul sito qui.

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