Leonie Meyer
· 09.10.2026
Cinquanta persone sul ponte, nessun pilota automatico, nessun verricello elettrico: chi sale a bordo della “Thor Heyerdahl” entra in un mondo tradizionale della navigazione a vela. Da quarant’anni questa nave a vela è una scuola di vita e un luogo di avventura.
In questa puntata, il redattore di YACHT Fabian Boerger parla con il conduttore Timm Kruse del suo incontro con Detlef Soitzek, che alla fine degli anni ’70 costruì la “Thor Heyerdahl” spinto da un’idea da giovane. Un’idea che, come lui stesso ammette, oggi, con le conoscenze che possiede, probabilmente non metterebbe più in pratica. All’epoca, proprio quella «incoscienza giovanile» gli impedì di pensarci due volte e questo, come descrive il redattore di YACHT, fu forse il presupposto decisivo per tutto ciò che ne seguì.
Questo progetto è diventato l’opera della vita di Detlef Soitzek. Generazioni di giovani hanno attraversato l’Atlantico a bordo della “Thor Heyerdahl”, imparando ad assumersi responsabilità, a commettere errori e a trarne insegnamento. «I migliori educatori a bordo sono la nave e il mare», afferma lo stesso fondatore, e Fabian Boerger spiega nel podcast perché condivide questa affermazione.
La conversazione tocca anche una scomoda questione attuale: i giovani di oggi sono meno autonomi rispetto al passato? Detlef Soitzek lo constata chiaramente e vede la risposta nella sua barca.
Dopo oltre quattro decenni, Detlef Soitzek va in pensione. E quale sarà il futuro della “Thor Heyerdahl”? Lo scoprirete dal fondatore e da Fabian Boerger in questa puntata del podcast.
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