Eberhard WienholtAddio a un grande sostenitore della vela

Ursula Meer

 · 27.07.2026

Eberhard Wienholt: addio a un grande sostenitore della velaFoto: Yacht/H.G. Kiesel
Eberhard Wienholt all’inizio del nuovo millennio. Il commerciante anseatico amava passare dal lavoro d’ufficio alla vita a bordo.
Ha costruito un capannone per le barche, finanziato flotte e reso possibile la formazione di generazioni di giovani velisti e veliste, senza mai stare sotto i riflettori. Eberhard Wienholt è ora venuto a mancare all’età di 98 anni. Con lui, la vela tedesca perde uno dei suoi più influenti sostenitori del dopoguerra.

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È scomparso Eberhard Wienholt, mecenate, sostenitore e benefattore della vela tedesca originario di Amburgo. È morto il 21 luglio 2026. Wienholt era membro onorario del Federazione tedesca di sport marittimi Hansa (DHH), del Club velici di Flensburg (FSC), del Club nautici di Lubecca e del Associazione di regate della Germania settentrionale (NRV) e insignito della Croce al Merito Federale di 1ª classe. Per oltre cinque decenni ha sostenuto la vela tedesca sia dal punto di vista finanziario che organizzativo – dalla formazione giovanile sulla classe Optimist alla promozione delle moderne imbarcazioni con foil. All’interno della DHH, la maggior parte delle persone lo chiamava semplicemente «Mister DHH».

Un incontro casuale dalle conseguenze importanti

Wienholt era originario di Rendsburg e, nel corso della sua carriera, trasformò la società commerciale amburghese Fritz Köster in un’azienda di successo. Faceva parte del DHH dal 1964.

Il suo percorso verso l’impegno attivo nell’associazione è iniziato in modo piuttosto insolito: nel 1975 l’allora presidente della DHH, l’ammiraglio Bernhard Rogge, lo invitò a partecipare a una crociera di accompagnamento alla Kieler Woche a bordo del motoveliero Kormoran – e colse l’occasione per informare Wienholt della precaria situazione finanziaria dell’associazione. I conti erano vuoti; ogni anno erano i prestiti e le donazioni a salvare la DHH durante l’inverno. Wienholt si impegnò ad aiutare l’associazione. «Ho sempre voluto solo il meglio per la DHH, aiutarla ad avere successo dal punto di vista economico», spiegò in seguito descrivendo la sua motivazione.

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Christoph Schumann, redattore di lunga data della rivista YACHT e lui stesso legato da decenni alla DHH, ha descritto da vicino l’impegno di Wienholt nella cronaca dell’anniversario della DHH del 2025: «Se è vero che una persona viene sempre giudicata in base a ciò che lascia dietro di sé, allora Eberhard Wienholt rientra già ora tra i grandi mecenati di tutti i tempi della vela. Per lo meno, ha dedicato la sua vita a questo.»


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I protagonisti dietro le quinte

Nel corso degli anni, Wienholt ha ricoperto diverse cariche all’interno del DHH: ha fatto parte del Consiglio di amministrazione, è stato tesoriere, primo presidente e, successivamente, presidente del Consiglio di amministrazione. In quel periodo ha promosso la modernizzazione dell’associazione: nuove imbarcazioni, nuovi edifici, nuove strutture. Ha saputo individuare tempestivamente le tendenze emergenti e ha fornito il proprio contributo laddove il sostegno poteva avere un impatto a lungo termine, senza attendere che fossero disponibili soluzioni già pronte.

Nella sua cronaca, Schumann descrive in modo vivido come Wienholt, durante la sua prima visita alla sede della DHH nelle Colonnaden di Amburgo, fosse quasi disperato: «Ho trovato un vero e proprio caos. L’associazione contava, a quanto pare, 20.000 soci, tutti registrati su schede conservate in schedari impolverati e con una marea di dati poco chiari». Wienholt rivoluzionò l’amministrazione, passò all’informatizzazione e infine trasferì la sede nel proprio edificio aziendale sulla Rothenbaumchaussee.

Quando la muratura della Scuola Nautica Anseatica di Glücksburg (HYS) presentò segni di infestazione da funghi e i periti non furono in grado di garantire la fattibilità di un risanamento, si dice che la sua reazione sia stata lapidaria: «Senza garanzia? Allora ne costruiamo una nuova!» Nel 2016 fu deciso di sostituire il capannone per barche della HYS, che all’epoca aveva 53 anni, con una nuova struttura, realizzata grazie al notevole sostegno finanziario di Eberhard Wienholt. Il suo desiderio era quello di inaugurare il nuovo capannone in occasione del suo novantesimo compleanno. La data fu rispettata. In occasione della posa della prima pietra, secondo quanto riportato dalla cronaca della DHH, fece murare il suo certificato di nascita originale nelle fondamenta.

Nel 1997 ha fondato la Fondazione Eberhard Wienholt (EWS), che ancora oggi sostiene la formazione degli istruttori delle scuole di vela DHH con un contributo annuo di 150.000 euro. Il suo obiettivo dichiarato è quello di promuovere i giovani nella vela d’alto mare.

​«Se è vero che una persona viene sempre giudicata in base a ciò che lascia dietro di sé, allora Eberhard Wienholt rientra già ora tra i grandi benefattori di tutti i tempi della vela. Per lo meno, ha dedicato la sua vita a questo.»

Dall'Optimist al foilboat

L'impegno di Wienholt non si limitava al DHH. Presso il Norddeutscher Regatta Verein (NRV) ha finanziato diverse barche a chiglia J/70 per la Bundesliga velistica. Due di queste sono state battezzate «Helga» ed «Eberhard», in omaggio a Wiehnholt e alla sua compagna Helga Strelow. Inoltre, ha sostenuto il gruppo di allenamento con foil dell’NRV fornendo diverse Waszp – piccole e veloci imbarcazioni monoscafo dotate di ali portanti – consentendo così alle giovani promesse della vela di avvicinarsi a questa disciplina ancora giovane.

Insieme alla sua compagna ha anche promosso il Helga Cup, una regata riservata esclusivamente alle squadre femminili, che è stata lanciata dall’NRV nel 2018 e si è affermata come la più grande regata velica femminile al mondo.

Presso il Flensburger Segel-Club ne ha finanziati cinque Waszp per le nuove leve. Per i più piccoli, l’NRV ha istituito l’Eberhard-Wienholt-Cup, una regata di classe Opti-C sull’Außenalster di Amburgo dedicata ai velisti più giovani. Fino a pochi anni fa, Wienholt consegnava personalmente i premi ai vincitori.

Anche all’interno della stessa DHH, Wienholt ha contribuito in modo determinante all’ammodernamento della flotta. Negli anni ’90 si è impegnato a sostituire gradualmente la flotta d’alto mare ormai obsoleta di Glücksburg con moderni yacht in vetroresina. Negli anni successivi furono investite somme a sette cifre in nuovi yacht della serie X, al cui finanziamento Wienholt contribuì con donazioni di notevole entità.

Con la sua straordinaria generosità e la sua grande lungimiranza, Wienholt ha creato strutture e opportunità di cui beneficiano generazioni di velisti e veliste. La presidente della DSV, Mona Küppers, rende omaggio a Eberhard Wienholt affermando: «La vela tedesca deve molto a Eberhard Wienholt». «Per decenni, grazie alle sue generose donazioni, ha reso possibili progetti, iniziative e interventi edilizi che le associazioni non avrebbero mai potuto realizzare con le proprie sole forze.»

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Ursula Meer

Ursula Meer

Redakteurin Panorama und Reise

Ursula Meer ist Redakteurin für Reisen, News und Panorama. Sie schreibt Segler-Porträts, Reportagen von Booten, Küsten & Meer und berichtet über Seenot und Sicherheit an Bord. Die Schönheit der Ostsee und ihrer Landschaften, erfahren auf langen Sommertörns, beschrieb sie im Bildband „Mare Balticum“. Ihr Fokus liegt jedoch auf Gezeitenrevieren, besonders der Nordsee und dem Wattenmeer, ihrem Heimatrevier.

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