Leonie Meyer
· 31.07.2026
Sulla spiaggia di Norderney, alcuni operai edili hanno scoperto i resti di un relitto storico mentre posavano cavi sottomarini per un progetto offshore. Secondo le prime stime degli esperti dell’Ostfriesische Landschaft, la nave olandese in legno risale al XVII o XVIII secolo e ha quindi circa 300 anni, come riportano diversi media. Amprion, il gestore della rete che cura il cantiere, ha temporaneamente sospeso i lavori nel punto del ritrovamento. Gli archeologi ipotizzano che la nave avesse una lunghezza di circa 15 metri e una larghezza di cinque metri. Il relitto era costruito quasi interamente in legno, come è tipico delle imbarcazioni di quell’epoca.
Il team di esperti dell’Ostfriesische Landschaft ha già prelevato campioni dai frammenti del relitto per determinarne l’età esatta. Le parti visibili del relitto sono state recuperate e rimosse giovedì pomeriggio. Ora, come spiegano gli esperti, saranno oggetto di una documentazione archeologica completa. Il resto della nave, che si trova ancora nel fondo marino, rimarrà sul posto. La decisione di recuperare solo i frammenti già portati alla luce è stata presa di concerto con gli archeologi. L’analisi delle parti recuperate potrebbe fornire nuove informazioni sulla costruzione navale e sulla navigazione di quell’epoca. La tutela del ritrovamento ha la priorità. Il programma di posa dei cavi non è compromesso da questa interruzione.
I lavori di costruzione del collegamento offshore a Norderney sono iniziati all’inizio di luglio. Il gestore della rete di trasmissione Amprion sta attualmente posando sull’isola cavi sottomarini destinati ai parchi eolici offshore nel Mare del Nord. Il progetto rientra nella transizione energetica e ha lo scopo di garantire il collegamento degli impianti eolici offshore alla rete elettrica terrestre. I cavi vengono posati all’interno di diversi condotti che sboccano sulla spiaggia di Norderney.
Reperti di questo tipo non sono all’ordine del giorno nei cantieri edili costieri, ma non sono nemmeno del tutto insoliti. Il Mare del Nord e le sue regioni costiere nascondono numerosi relitti storici, affondati nel corso dei secoli a causa di tempeste, incidenti o azioni belliche.
Per l’intera area del Wattenmeer della Frisia settentrionale sono disponibili quasi 900 segnalazioni di naufragi relative al periodo compreso tra il XVII e l’inizio del XX secolo. I naufragi erano così frequenti che il recupero dei relitti e il salvataggio dei naufraghi si trasformarono in un vero e proprio settore economico. Le pericolose acque del Mare del Nord mietevano regolarmente vittime tra le navi che si trovavano in pericolo a causa di tempeste, nebbia o errori di navigazione. Molti di questi relitti giacciono ancora oggi sotto la sabbia della costa e vengono portati alla luce solo occasionalmente dall’erosione o dai lavori di costruzione.

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