Una barca a vela si capovolge al largo di BüsumTre velisti sono stati tratti in salvo

Antonia von Lamezan

 · 24.08.2026

Una barca a vela si capovolge al largo di Büsum: tre velisti sono stati tratti in salvoFoto: Die Seenotretter – DGzRS (Symboldbild, Archiv)
La nave di soccorso in mare, di stanza a Büsum, è giunta sul luogo dell’intervento dopo pochi minuti.
Una barca a vela di tipo “Jollenkreuzer” con tre persone a bordo si è capovolta mentre tornava da una regata nel Mare del Nord, a una miglio nautico al largo di Büsum. Diversi equipaggi delle regate hanno soccorso i velisti che galleggiavano in acqua. L’aiuto decisivo, però, è arrivato dalla nave di soccorso “Theodor Storm”.

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Poco dopo le 12 di sabato 22 agosto, lo skipper di uno yacht a vela ha segnalato un’emergenza in mare al centro di coordinamento di soccorso marittimo di Brema. Lo skipper stava tornando da una regata e aveva notato che un Yolka da crociera degli anni '20 si era capovolto a circa un miglio marino al largo di Büsum. Tre persone galleggiavano alla deriva nel Mare del Nord. Al momento dell’incidente soffiava un vento di forza 4, con raffiche fino a 6, corrispondenti a circa 15-27 nodi, proveniente da nord-ovest. Si registravano inoltre rovesci di pioggia a tratti intensi.

Gli equipaggi delle imbarcazioni da regata prestano soccorso prima ancora dell'arrivo dei soccorritori in mare

La motovedetta di soccorso in mare “Theodor Storm”, di stanza a Büsum, è stata immediatamente allertata, cosicché i soccorritori sono giunti sul luogo dell’incidente pochi minuti dopo. I naufraghi partecipavano alla regata Tertius al largo di Büsum e avevano già terminato la gara. Secondo quanto riferito dalla direzione di gara, la barca a vela si trovava in testa al gruppo dei partecipanti quando si è capovolta. Ciò ha permesso ai concorrenti che la seguivano di prestare rapidamente soccorso.

Anche l’equipaggio di una nave commerciale nelle vicinanze ha collaborato alle operazioni di soccorso. L’imbarcazione si è posizionata sopravento, in modo da attenuare le onde nel punto dell’incidente. I tre velisti erano membri di una stessa famiglia: i genitori e il figlio maggiorenne. Secondo quanto riferito dalla direzione di regata, lo skipper possiede la barca a vela da 30 a 40 anni. Non è ancora chiaro perché l’imbarcazione si sia comunque capovolta.

Due velisti si aggrappano alla barca capovolta

Mentre la donna veniva soccorsa dall’equipaggio di uno yacht a vela, padre e figlio erano ancora aggrappati alla barca a vela capovolta quando è arrivata la “Theodor Storm”. I soccorritori hanno lanciato delle cime per portarli a bordo. Tutti e tre sono rimasti illesi.

​Il Jollenkreuzer viene trainato sulla distesa fangosa durante la bassa marea

Dopo il salvataggio, l’equipaggio della “Theodor Storm” si è occupato dell’imbarcazione in avaria. La barca a vela aveva imbarcato molta acqua. Con l’imbarcazione di servizio “Nis Puk”, i soccorritori hanno trainato l’imbarcazione fuori dal canale navigabile e l’hanno portata alla spiaggia principale di Büsum. Lì, i vigili del fuoco e altri soccorritori hanno trascinato l’imbarcazione, con la bassa marea, più avanti sulla distesa fangosa, dove è stata fissata con ancore e catene.

Nelle prime ore del mattino di domenica, i proprietari hanno svuotato l’imbarcazione con dei secchi. Con l’innalzarsi della marea, la Jollenkreuzer si è raddrizzata ed è stata rimorchiata nel porto di Meldorf con l’aiuto del circolo velico locale. Lì è stata sollevata dall’acqua con una gru. Da una prima valutazione risulta che la Jollenkreuzer sia rimasta sostanzialmente intatta. Il timone è andato perso; inoltre, l’acqua che si è infiltrata ha danneggiato parte dell’impianto elettronico. Al momento si sta ancora valutando l’entità esatta degli interventi di riparazione necessari.


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Antonia von Lamezan ist gebürtige Hamburgerin und studierte Kultur- sowie Sozialwissenschaftlerin (Lüneburg/Kopenhagen). Obwohl die Seefahrt zur Familiengeschichte gehört, fand sie den eigenen Weg aufs Wasser erst als Erwachsene – dann jedoch mit voller Begeisterung und Konsequenz: Innerhalb eines Jahres absolvierte sie alle für die Langfahrt erforderlichen Scheine, tauschte das geregelte Stadtleben gegen das eigene Boot und segelte zwei Jahre lang auf eigenem Kiel durch Europa. Als Volontärin in der Redaktion verbindet sie nun fachlichen Hintergrund mit ihrer Leidenschaft für das Meer, Boote und das Schreiben.

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