Incidente in mareUn velista su un catamarano cade in mare nel Mare del Nord

Ursula Meer

 · 18.08.2026

Incidente in mare: un velista su un catamarano cade in mare nel Mare del NordFoto: Die Seenotretter – DGzRS (Archiv).
La motovedetta di soccorso in mare “Courage” della stazione di Neuharlingersiel ha partecipato, insieme ad altre unità, alle operazioni di ricerca del velista e ha rimorchiato l’imbarcazione da diporto in avaria fino a Neuharlingersiel.
​Nella zona marittima tra Langeoog e Spiekeroog, lunedì a mezzogiorno un velista si è capovolto con il suo piccolo catamarano. L'uomo è caduto in mare, ma è riuscito comunque a lanciare una richiesta di soccorso. Dopo un'operazione di salvataggio su larga scala in mare e in volo, è stato tratto in salvo solo 20 minuti dopo.

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​Nel pomeriggio di lunedì 17 agosto 2026, un velista si è trovato in difficoltà in mare tra le isole della Frisia orientale di Langeoog e Spiekeroog, in seguito al ribaltamento del suo catamarano da diporto. Un elicottero di ricerca e soccorso della Marina tedesca è riuscito a recuperarlo a nord delle isole con il verricello e a trasportarlo illeso a Langeoog. Il catamarano naufragato è stato successivamente rimorchiato a Neuharlingersiel. Alla ricerca del naufrago ha partecipato anche il peschereccio di Neuharlingersiel "Gorch Fock", che al momento dell'intervento si trovava a bordo di un'auto a noleggio.


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​Chiamata di emergenza, ricerca e soccorso in 20 minuti

Con venti da nord-ovest di forza 4, con raffiche di forza 5 sulla scala di Beaufort, e mare mosso con onde alte circa un metro e mezzo, il catamarano da diporto si è capovolto nel Seegatt. Secondo quanto riportato dal quotidiano Nordwestzeitung (NWZ), la vittima era un uomo di 69 anni originario di Dachau, in Baviera, che naviga regolarmente nel Mare del Nord. Il suo catamarano sarebbe capovolto durante una virata e avrebbe subito la rottura dell’albero.

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Verso le 16.10, il velista stesso ha allertato la centrale operativa di soccorso di Wittmund, nella Frisia orientale, che ha coinvolto la centrale operativa di soccorso marittimo della DGzRS. Sono subito intervenute le imbarcazioni di soccorso “Courage”, proveniente da Neuharlingersiel, e “Secretarius”, proveniente da Langeoog. Contemporaneamente, la centrale operativa di soccorso marittimo ha allertato un elicottero di ricerca e soccorso. (Elicottero SAR) del tipo “Sea Lion” dell’Aeronautica Navale. In quel periodo era di stanza presso la base SAR di Helgoland.

Già verso le 16.30 – ben 20 minuti dopo la chiamata di emergenza – l’elicottero SAR ha individuato il naufrago a nord delle isole. I piloti della Marina lo hanno recuperato a bordo utilizzando il verricello. Secondo la DGzRS, l’uomo indossava una tuta termica ed è rimasto illeso. L’elicottero lo ha trasportato a Langeoog, da dove era partito.

​Una scialuppa di salvataggio raddrizza un catamarano – I vigili del fuoco volontari di Spiekeroog intervengono con le moto d’acqua

Meno di dieci minuti dopo l’arrivo dell’elicottero di soccorso, la motovedetta di salvataggio “Courage” è giunta sul luogo dell’incidente. Il catamarano a vela giaceva capovolto in acqua, con l’albero spezzato. Anche quattro membri dei vigili del fuoco volontari di Spiekeroog si sono recati sul posto a bordo di due moto d’acqua. Hanno aiutato l’equipaggio della motovedetta a raddrizzare il catamarano. Successivamente, la “Courage” ha preso in rimorchio l’imbarcazione e l’ha condotta a Neuharlingersiel.

​Anche il peschereccio “Gorch Fock” partecipa alle ricerche

Poiché inizialmente non si conosceva la posizione esatta della vittima, anche il peschereccio “Gorch Fock” di Neuharlingersiel ha partecipato alle ricerche. In quel momento si trovava nella zona per una gita turistica con a bordo dei passeggeri. Il peschereccio e la famiglia Jacobs, che lo gestisce, sono profondamente radicati da generazioni nella zona tra Langeoog e Spiekeroog. Il peschereccio effettua regolarmente gite turistiche verso i banchi di foche all’estremità orientale di Langeoog. Durante queste escursioni, passa anche per lo stretto di Seegatt, dove il velista a bordo del catamarano si è trovato in difficoltà.

I consigli dei soccorritori in mare per sopravvivere in acque fredde

A bordo del catamarano sportivo, il velista è costantemente esposto al freddo causato dal vento, dagli spruzzi e dalla pioggia. La tuta termica è quindi indispensabile già durante la navigazione. In caso di capovolgimento e conseguente caduta in mare, tale tuta dovrebbe inoltre aver contribuito in modo determinante al fatto che il velista potesse essere tratto in salvo incolume.

Nella pagina «Strategie di sopravvivenza in caso di caduta in acqua»" Il dottor Jens Kohfahl, medico specialista in medicina generale e d’urgenza e medico volontario di soccorso in mare della DGzRS a Cuxhaven, ne spiega i motivi. Il medico descrive come una caduta inaspettata in acqua fredda scateni immediatamente una reazione incontrollabile da shock da freddo: il controllo della respirazione viene meno, il polso aumenta pericolosamente e, nelle persone anziane, sussiste il rischio di infarto o ictus. Già dopo poco tempo si verifica la cosiddetta «incapacità di nuotare»: la muscolatura delle estremità si raffredda e cessa di funzionare. La raccomandazione fondamentale di Kohfahl è quindi: indossare sempre un giubbotto di salvataggio ben aderente e fissato con una cintura inguinale – abbinato a una muta termica come «sottogiacca» sotto l’impermeabile. Questa combinazione rallenta notevolmente il raffreddamento e garantisce tempo prezioso ai soccorritori. Per il velista 69enne, che dopo il ribaltamento galleggiava nelle acque agitate tra Langeoog e Spiekeroog, proprio questo equipaggiamento avrebbe potuto salvargli la vita.


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Incidenti nautici analizza i tipi di incidenti più comuni a bordo degli yacht a vela, tra cui capovolgimenti, “uomo in mare”, collisioni, mare agitato e incagli. Sulla base dei rapporti sugli incidenti analizzati, Jan-Erik Kruse spiega come si generano i rischi, quali errori di valutazione ostacolano la reazione e cosa fare in caso di emergenza. Il titolo dell’articolo fornisce il contesto adeguato per inquadrare in modo oggettivo cause, prevenzione e strategie di sopravvivenza.

Navigare in sicurezza in mare mette alla prova le classiche manovre di salvataggio e descrive una manovra di uomo a mare collaudata in condizioni di vento forte e mare mosso. Questo tema centrale è integrato da istruzioni di sicurezza, liste di controllo per le emergenze e indicazioni sulla gestione dei rischi. Il libro offre così spunti concreti per gli equipaggi che desiderano addestrarsi alle procedure di salvataggio e migliorare la propria preparazione alle situazioni critiche a bordo.

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Ursula Meer

Ursula Meer

Redakteurin Panorama und Reise

Ursula Meer ist Redakteurin für Reisen, News und Panorama. Sie schreibt Segler-Porträts, Reportagen von Booten, Küsten & Meer und berichtet über Seenot und Sicherheit an Bord. Die Schönheit der Ostsee und ihrer Landschaften, erfahren auf langen Sommertörns, beschrieb sie im Bildband „Mare Balticum“. Ihr Fokus liegt jedoch auf Gezeitenrevieren, besonders der Nordsee und dem Wattenmeer, ihrem Heimatrevier.

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