32 interventi nel fine settimanaI soccorritori in mare aiutano i velisti dopo la rottura dell’albero e un infortunio

Michael Rinck

 · 21.09.2026

I soccorritori in mare liberano una Zeesboot.
Dal 18 al 20 settembre, i soccorritori in mare sono intervenuti 32 volte nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. Mentre durante una grande esercitazione di ricerca e soccorso al largo di Eckernförde si è verificata una situazione di emergenza, gli equipaggi hanno prestato soccorso, tra l’altro, a uno yacht a vela con l’albero spezzato e a una velista ferita al largo di Schilksee.

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Il susseguirsi degli interventi dimostra quanto velocemente un guasto tecnico o un infortunio possa trasformarsi in una situazione in cui gli equipaggi necessitano di aiuto esterno. Due interventi in particolare hanno riguardato direttamente la vela: nella baia di Eckernförde, durante l’esercitazione SAREx in corso, i soccorritori sono dovuti intervenire su uno yacht con l’albero spezzato. Al largo di Schilksee hanno prelevato da uno yacht una velista con una presunta frattura al braccio.

Salvata una velista in ipotermia al largo di Helgoland

Venerdì 18 settembre, a mezzogiorno, i soccorritori in mare hanno tratto in salvo al largo di Helgoland una velista in grave stato di ipotermia a bordo di uno yacht. Con un vento di forza 6 sulla scala di Beaufort e onde alte circa tre metri, la motovedetta di soccorso, la scialuppa di salvataggio, l’elicottero di soccorso e il rimorchiatore di emergenza hanno collaborato per portare in salvo a terra la donna in condizioni di debolezza. I dettagli dell’intervento sono riportati nell’articolo Salvata una velista in ipotermia al largo di Helgoland.

Rottura del montante nel bel mezzo dell’esercitazione SAREx

Proprio durante la grande esercitazione di ricerca e soccorso SAREx nella baia di Eckernförde, venerdì pomeriggio si è verificato un intervento reale. Nove navi e imbarcazioni di soccorso in mare stavano simulando situazioni complesse quando, verso le 16:10, uno yacht a vela ha segnalato la propria situazione alla centrale operativa di soccorso via radio marittima: l’equipaggio, composto da due persone, aveva subito la rottura dell’albero all’uscita della baia di Eckernförde.

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La centrale operativa di soccorso ha interrotto l’esercitazione per le unità coinvolte e ha allertato la motovedetta di soccorso marittimo ECKERNFÖRDE e la KONRAD-OTTO della stazione di Kühlungsborn. Due soccorritori sono scesi dalla KONRAD-OTTO a bordo dello yacht in avaria. Hanno recuperato l’albero e le attrezzature di sartiame dall’acqua e li hanno messi al sicuro a bordo. Successivamente, i soccorritori marittimi hanno scortato lo yacht con il suo equipaggio illeso in sicurezza fino a Damp.

L'intervento ha reso tangibile ciò che viene addestrato al SAREx: una situazione di esercitazione può trasformarsi in qualsiasi momento in una vera emergenza. Per l'equipaggio era fondamentale stabilizzare l'imbarcazione in avaria dopo la rottura dell'albero, in modo tale che nessun componente del sartiame si staccasse finendo in acqua e che il sartiame danneggiato non costituisse un ulteriore pericolo.

Velaista ferita portata a riva al largo di Schilksee

Sabato a mezzogiorno, lo skipper di uno yacht a vela lungo circa dodici metri ha segnalato un’emergenza medica sul canale VHF 16. A circa 1,8 miglia nautiche al largo di Wendtorf, nel fiordo esterno di Kiel, una passeggera si era presumibilmente fratturata un braccio durante una manovra di navigazione. La donna, di circa 40 anni, lamentava forti dolori.

La centrale operativa di soccorso marittimo ha allertato la motovedetta di soccorso JÜRGEN HORST della stazione di Schilksee. All’arrivo, un soccorritore è salito a bordo dello yacht e ha prestato i primi soccorsi. Poiché la ferita non era in grado di trasferirsi autonomamente sulla motovedetta, i soccorritori l’hanno prelevata utilizzando una barella a cestello. A Laboe, la paziente è stata affidata al servizio di soccorso a terra, che l’ha trasportata in ospedale.

Il caso dimostra quanto sia importante un trasferimento in sicurezza in mare. Anche in condizioni di mare calmo, il passaggio da uno yacht a vela a una scialuppa di salvataggio può risultare impossibile per i feriti in assenza di una barella adeguata e di soccorritori ben coordinati. Il modo in cui i soccorritori in mare si preparano a tali scenari è stato recentemente illustrato anche dalla Grande esercitazione di soccorso nel Mar Baltico.

Altri interventi durante il fine settimana di settembre

Altri interventi di soccorso effettuati nel fine settimana sottolineano l’ampiezza dell’operato della DGzRS. Nel Fehmarnbelt, la centrale operativa di soccorso marittimo ha coordinato l’evacuazione di una passeggera gravemente malata dalla nave da crociera “Artania” tramite elicottero di soccorso. Sul Koppelstrom, al largo di Born am Darß, i volontari della stazione di Prerow/Wieck hanno liberato una barca da pesca rimasta incagliata al calar della notte, con onde che raggiungevano i 1,5 metri di altezza.

A Borkum, due membri dell’equipaggio hanno prestato soccorso a un’anziana caduta nel porto fino all’arrivo dell’ambulanza. A Gelting, l’equipaggio dell’URSULA DETTMANN ha tratto in salvo a bordo, attraverso la porta di salvataggio, un kiter esausto che stava andando alla deriva tra Wackerballig e Gelting. Successivamente non ha avuto bisogno di cure mediche.

La DGzRS ha pubblicato il bilancio completo delle operazioni nel suo comunicato relativo al Un weekend di settembre ricco di attività sul Mare del Nord e sul Mar Baltico.

Consiglio di lettura

La medicina in mare spiega le tecniche di primo soccorso, la diagnosi e il trattamento nelle condizioni di bordo. Il manuale tratta, tra l’altro, lesioni, perdita di coscienza, emorragie, annegamento e la preparazione della farmacia di bordo. Per lo skipper e l’equipaggio è particolarmente importante l’approccio pratico: il libro mostra come riconoscere le emergenze mediche e come fornire assistenza in modo strutturato fino all’arrivo dei soccorsi professionali.

I soccorritori in mare vi hanno mai aiutato in una situazione critica? Raccontatecelo!

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Michael Rinck

Michael Rinck

Redakteur Test & Technik

Michael Rinck war das Kind, das nach der Schule direkt aufs Wasser wollte – Segeltraining, Regatten, Hauptsache nass. Diese Vorliebe machte er zum Beruf: Erst als Segellehrer auf der Alster (während des Studiums), dann ab 2014 in der YACHT-Redaktion. Dort hat er im Bereich Test & Technik seine Berufung gefunden: Segelboote und Sicherheitsequipment testen. Was besonders bei Rettungswesten und MOB-Systemen bedeutet, dass er mehr Arbeitsstunden im Wasser treibend verbringt als die meisten Menschen im Büro sitzend. Höhepunkt: eine ganze Nacht in der Rettungsinsel auf der Ostsee. Seine Familie hat inzwischen durchgesetzt, dass Urlaubstörns auf der eigenen Fahrtenyacht deutlich trockener ablaufen.

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