All’inizio non sono riusciti a trovare il ritmo desiderato, poi alcuni problemi tecnici non imputabili a loro hanno compromesso la prima delle due giornate di gara a Valencia per il Team Germany. Con un 6°, un 5° e un 4° posto, il timoniere Erik Kosegarten-Heil e il suo team non sono riusciti inizialmente ad andare oltre il quinto posto nel loro gruppo B a sei dopo le prime tre regate. Alla domanda sul “duello spietato con vento leggero” di questo sabato, il timoniere ha risposto con umorismo:
“La dura sfida in condizioni di vento leggero ci ha messo alla prova come in pochi altri posti. Oggi, però, non si è trattato tanto di strategia. Bastava semplicemente partire bene ed essere i primi a raggiungere la prima boa.” Erik Kosegarten-Heil
Il due volte terzo classificato alle Olimpiadi ha riassunto in modo critico la prima metà della regata dello Spain Sail Grand Prix a Valencia, affermando: «In realtà abbiamo percorso il percorso abbastanza bene, ma sul primo lasco non siamo riusciti a trasformare la pressione iniziale in velocità. A quel punto, alla prima boa, eravamo già in ritardo». Riguardo alla zona di partenza, il due volte terzo classificato alle Olimpiadi ha spiegato: «È un po’ complicato. Si vede che sullo sfondo c’è ancora quel molo, che genera una certa quantità di venti di scia».
Le partenze dello Schwarz-Ro-Gold non sono state affatto male quel giorno, ma è mancata una fase di esecuzione convincente. Erik Kosegarten-Heil ha dichiarato: «Per noi ora non conta solo la partenza, ma anche il tratto di virata, in modo da arrivare sicuramente ben posizionati alla prima boa».
Con una punta di malinconia, Kosegarten-Heil ha ripensato alla prima partenza della giornata, dicendo: «È un po’ fastidioso quello che è successo in quella prima partenza: eravamo in posizione, stavamo eseguendo la manovra. E quando una cosa del genere va bene, affronti la partenza successiva con maggiore sicurezza, prendi le decisioni giuste e all’improvviso entri nel ritmo giusto. È proprio questo che dà slancio alla squadra. È un po’ un peccato che non siamo riusciti a trarne di più.»
A causa del molo, la griglia di partenza risulta relativamente piccola. Il co-commentatore della ZDF Felix van den Hövel l’ha paragonata a quella del circuito di Sassnitz. Come la squadra tedesca potrà affrontare meglio queste condizioni domenica sarà oggetto di un’analisi approfondita.
Erik Kosegarten-Heil ha dichiarato: «Oggi l’andamento del percorso è stato per noi una sorpresa. I grafici precedenti erano più o meno diversi. Ci eravamo preparati in modo diverso per la partenza. Discuteremo di ciò che abbiamo vissuto oggi e ci prepareremo in base a ciò che vedremo in seguito».
A ciò si è aggiunto, per la squadra nero-rosso-oro, un problema tecnico ai pedali del trimmer delle ali Kevin Peponnet nella prima e nella seconda delle tre regate del primo giorno del Rolex SailGP a Valencia. È stato un peccato che il Team Germany avesse già segnalato il problema durante le regate di prova di venerdì, ma che si sia ripresentato.
I pedali hanno diverse funzioni; tra le altre cose, possono sollevare e abbassare i foil, come ha spiegato Felix van den Hövel alla ZDF. «Se questo meccanismo non funziona, se si inceppa, allora la barca non fa quello che Kevin vuole in quel momento», ha affermato Felix van den Hövel, che in passato era lui stesso un grinder della squadra. Erik Kosegarten-Heil ha spiegato dopo le gare: «Significa che una delle tavole non si solleva abbastanza velocemente dopo una manovra».
Il timoniere ha anche spiegato le conseguenze: «Se non sale abbastanza in fretta, non riusciamo a proseguire la navigazione con la necessaria velocità. In questo caso, purtroppo, ciò è avvenuto in momenti estremamente critici. Eravamo riusciti a recuperare terreno fino a trovarci a breve distanza dai nostri avversari, a portata di mano. Con un vantaggio tattico in vista della prossima boa di virata. E in entrambi i casi ne abbiamo poi subito le conseguenze. Ci sono mancati solo uno o due metri per trarne vantaggio.»
Queste battute d’arresto ci sono costate care anche in classifica. Erik Kosegarten-Heil ha dichiarato: «Alla fine, oggi ci è costato quattro punti. E poi una giornata del genere avrebbe avuto un esito diverso se fossimo partiti normalmente con queste partenze e questi reach, totalizzando sette punti. Ora ne abbiamo solo tre.»
“Quello è stato il momento più difficile che abbiamo vissuto oggi in acqua.” Erik Kosegarten-Heil
A prima vista, il problema è stato risolto dal team tecnico di SailGP tra la seconda e la terza regata del Gruppo B. Le cause precise dei problemi sarebbero state analizzate nel corso della serata. I momenti salienti del Gruppo B sono stati offerti, per la gioia del pubblico, dalla squadra di casa: Los Gallos hanno vinto le prime due regate grazie a ottime partenze e a un lavoro concentrato in pista. Felix van den Hövel non è stato l’unico a definire “sensazionale” la prestazione degli spagnoli.
Nella prima vittoria, i campioni olimpici della classe 49er Diego Botin e Flo Trittel, la stratega Nicole van der Velden e il loro team hanno raggiunto il 99,6% di “Fly Time”, ovvero il tempo di volo sui foil, con venti compresi tra i sei e i nove nodi. Nella seconda regata, il team danese Rockwool Racing ha ottenuto un risultato leggermente migliore nel «volo al rallentatore», con il 77,2 per cento, ma Los Gallos (in italiano: i galli) hanno dovuto cedere la vittoria nella regata, disputata nell’ex campo di regata dell’America’s Cup, con venti ancora più deboli. Nella terza gara, poi, gli spagnoli e i danesi si sono scambiati i posti.
Los Gallos hanno chiuso la giornata con 14 punti, davanti a Rockwool Racing (12 punti) e al team statunitense SailGP (10 punti). A soli 4, 3 e 2 punti di distanza si sono classificati, nell’ordine, DS Automobiles Francia, Team Germany e NorthStar Canada. Nel Gruppo A i punti si sono distribuiti in modo un po’ più uniforme. Qui, a metà stagione della SailGP a Valencia, in testa c’erano i Bonds Flying Roos di Tom Slingsby, detentori del record di vittorie e favoriti (11 punti), davanti alla Red Bull Italy (10 punti) con il timoniere Phil Robertson.
Gli italiani hanno vissuto una giornata altalenante: hanno vinto la prima regata, sono arrivati ultimi nella seconda, per poi conquistare la vittoria nella regata successiva con venti leggeri. Con 7 punti, anche Dylan Fletcher e il Team Emirates GBR (7 punti), così come il Team Explory Journeys Swiss di Sébastien Schneiter e il team svedese Artemis con il timoniere Nathan Outteridge (entrambi a 6 punti) hanno mantenuto vive le loro possibilità di qualificarsi alla finale.
Peter Burling e i Black Foils erano completamente fuori di sé, dato che dopo la loro partecipazione alla finale del festival da record di “Flashnitz” non sono riusciti a gestire i venti leggeri sul circuito di Valencia. I neozelandesi si erano già messi i bastoni tra le ruote fin dall’inizio con una partenza anticipata e in seguito sono stati ulteriormente penalizzati da una sanzione. Sabato sera, nel Gruppo A, i co-favoriti si sono ritrovati fanalino di coda con soli due punti all’attivo nel SailGP di Valencia.
Lo Spain Sail Grand Prix di Valencia proseguirà domenica con la seconda parte della competizione. Entrambi i gironi disputeranno altre due regate ciascuno, prima che le prime due squadre classificate di ogni girone si qualifichino per la finale. La ZDF trasmetterà l'evento Le gare in diretta streaming qui a partire dalle 13.30.

Giornalista sportivo