Tatjana Pokorny
· 03.09.2026
I Los Gallos attendono con trepidazione da settimane il debutto della SailGP a Valencia. Cosa ha significato per il team Germany SailGP l'ultimo vertice di Sassnitz, l’evento di Valencia rappresenta per il team spagnolo guidato dal timoniere Diego Botin, dal regolatore delle ali Flo Trittel, dalla stratega Nicole van der Velden e dal loro equipaggio la partita in casa, davanti a un pubblico che, secondo le previsioni, sarà in delirio.
A ben 19 anni dalla 32ª America’s Cup, organizzatori, squadre e tifosi si ritrovano nuovamente alla Marina de Valencia. Nel centro marittimo della metropoli mediterranea sorgono ancora molti edifici che all’epoca fungevano da quartier generale per le squadre dell’America’s Cup. Che si tratti dei tombini con il logo dell’America’s Cup, del caratteristico edificio dell’orologio (Edificio del Rioj) o del pluripremiato Veles e Vents, progettato in collaborazione con il famoso architetto David Chipperfield e diventato il simbolo della Marina: qui molte cose ricordano ancora l’apice della Coppa del 2007, con dodici squadre provenienti da nove nazioni.
Questo fine settimana soffierà una ventata di novità proprio al largo delle coste di Valencia. La SailGP, la lega mondiale di vela, fa tappa qui per la prima volta. Dai Bonds Flying Roos australiani, in testa alla classifica, ai Los Gallos spagnoli, tra i favoriti, passando per il SailGP Team tedesco fino alle squadre brasiliane in fondo alla classifica: tutte e 13 le squadre provenienti da 13 nazioni sono già a Valencia e sperano oggi in buone condizioni per gli allenamenti. Clicca qui per vedere le classifiche provvisorie del campionato stagionale.
In questo periodo dell’anno a Valencia fa ancora caldo. Le temperature raggiungono valori appena inferiori ai 30 gradi. L’allenatore del Team Germany, Lennart Briesenick, ha dichiarato: «Ci stiamo preparando per condizioni di vento leggero, anche se domenica la situazione potrebbe essere leggermente diversa». Le condizioni di vento leggero previste costringono tutte le squadre ad adeguarsi.
Lennart Briesenick ha spiegato: «Ci stiamo concentrando sul passaggio dalla configurazione con ala piccola e “Ballermann” a una che, in linea di principio, non abbiamo ancora provato in modalità gara: 4 POB (N.d.R.: quattro persone/velisti a bordo), con Anna o Victoria a poppa». Briesenick ha così fatto riferimento a una nuova regola della SailGP, secondo la quale gli strateghi non possono più azionare il grind.
Alla base della nuova regola c’è il fatto che, tra l’altro in seguito al triplo incidente avvenuto a New York, la lega non intende più fare a meno dell’occhio vigile degli strateghi per prevenire le collisioni. Tuttavia, quando gli strateghi sono impegnati al “grinder”, non riescono più a prestare sufficiente attenzione. Si ritiene che questo sia stato uno dei problemi all’origine dell’incidente avvenuto alla partenza a New York.
La nuova regola, nella configurazione a quattro membri dell’equipaggio, assegna maggiori compiti ai tre velisti rimasti a bordo in presenza di venti più leggeri. Per tutti i 13 team di SailGP si tratta ora anche di distribuire questi compiti nel miglior modo possibile. Ad esempio, il flight controller James Wierzbowski dovrà talvolta spostarsi a prua. La stratega potrebbe eventualmente contribuire a regolare il fiocco. «Abbiamo lavorato intensamente su questa nuova configurazione e continueremo a farlo», ha affermato Lennart Briesenick.
“Vedremo quali squadre riusciranno ad adattarsi bene dopo Sassnitz: passando dall’alta velocità, dal vento forte, dall’ala piccola e dalla massima velocità a un evento con quattro persone a bordo e condizioni marginali. È davvero un altro mondo.” Lennart Briesenick
Briesenick ha paragonato in qualche modo l'imminente sfida alla navigazione su barche monoscafo, affermando: «In fondo è quasi un po' come navigare su una barca pesante, quando si hanno entrambi gli scafi in acqua. Si hanno comunque ancora tre tonnellate. Gestirle lungo la linea e intorno alle boe, navigando comunque con delicatezza, mantenendo sempre lo slancio dell’imbarcazione ed evitando le perdite di portanza in condizioni di vento leggero, è una grande sfida.»
A differenza della 32ª America’s Cup del 2007, le regate della SailGP si disputeranno – come di consueto – a ridosso della costa, davanti alle tribune. Per il percorso di gara non ci sarebbero quasi “esperienze precedenti concrete”, secondo Briesenick. L’obiettivo principale è concentrarsi sull’adattamento alle condizioni di vento leggero. Per il team tedesco era prevista ancora una sessione al simulatore giovedì. «La useremo ancora una volta come allenamento a secco. Poi venerdì avremo le regate di prova.»
Secondo Briesenick, non era da escludere che ci fosse maggiore pressione per le regate di domenica. «Al momento, dal punto di vista del vento, la giornata di domenica non sembra affatto male, con condizioni nettamente nella fascia alta della brezza marina. In questo senso, potrebbe essere un fine settimana molto interessante: sabato con vento più leggero, domenica con un po’ più di vento».
A condividere questa valutazione è stato anche il meteorologo di SailGP Chris Bedford, il quale ha affermato: «Penso che a Valencia il tempo sarà piuttosto calmo rispetto a quanto abbiamo visto negli ultimi eventi. È un campo di regata interessante, perché qui possiamo avere una brezza marina molto leggera». Bedford sa però anche che: «Siamo già in una fase avanzata della stagione delle brezze marine. Qui la brezza marina è più forte all’inizio dell’estate, quando la terra si riscalda ma l’acqua è ancora più fredda a causa della stagione».
Secondo Bedford, le previsioni indicano, alla vigilia del vertice SailGP di Valencia, che sabato il vento sarà molto debole. Domenica, invece, è prevista una brezza marina da leggera a moderata. Anche se Bedford non prevede una calma assoluta, potrebbero esserci momenti in cui le F50 si troveranno esattamente al limite tra la navigazione a dislocamento e quella con i foil. Ciò potrebbe rendere decisive abilità completamente diverse.
"Per gli equipaggi, questo cambiamento potrebbe sembrare 'un piccolo shock' rispetto alle condizioni in Germania". Chris Bedford
Bedford ha poi spiegato: «Non abbiamo grandi sistemi meteorologici come quelli che abbiamo avuto a Sassnitz. Non abbiamo una forte brezza marina relativamente fresca come a Portsmouth e non abbiamo un tempo così variabile come a New York e Halifax. Questo rappresenterà per gli equipaggi una sfida completamente diversa da quella a cui sono abituati da un po’ di tempo a questa parte». Il suo consiglio: bisogna tenere d’occhio gli spagnoli. Bedford ha affermato: «Credo che abbiano le capacità per cogliere le opportunità in condizioni insolite».

Giornalista sportivo