Tatjana Pokorny
· 10.06.2026
Il nome della squadra dice già tutto: “Embrace the Challenge – Abbraccia la sfida”. Il velista offshore svizzero Oliver Heer, che nel 2024/2025 ha disputato la sua prima Vendée Globe in solitaria, intende nei prossimi due anni come Boris Herrmann e il Team Malizia conquistare le vette del mondo della vela internazionale: The Ocean Race Atlantico quest'anno e The Ocean Race 2027. Il 38enne ha ora presentato l'equipaggio che vi parteciperà.
Per l’Ocean Race Atlantic, il cui via sarà dato il 1° settembre, Heer ha inizialmente messo insieme una squadra di esperti. I membri del team sono la 44enne francese Marie Riou, ex vincitrice dell'Ocean Race e olimpionica di Nacra 17, che nel 2017/2018 ha trionfato con il Dongfeng Race Team di Charles Caudrelier. A loro si aggiungono la 46enne Liz Wardley (Papua Nuova Guinea/Australia), quattro volte partecipante all'Ocean Race e canottiera, e il campione mondiale australiano di paddleboard Lincoln Dews. L'australiano ha già partecipato la scorsa estate all'Ocean Race Europe con il team canadese.
Oliver Heer è consapevole delle enormi sfide che dovrà affrontare con la sua squadra appena costituita. Dice: «Ci saranno degli ostacoli. Ce ne sono sempre quando ci si pone obiettivi ambiziosi. Ma è proprio per questo che siamo qui. Accettiamo la sfida e insieme ci lanceremo in una delle più grandi avventure dello sport».
«Partecipare a The Ocean Race è sempre stato un sogno: da bambino seguivo ossessivamente la Whitbread, e in seguito la Volvo Ocean Race.» Oliver Heer
Essendo uno dei pochi skipper svizzeri nella storia della più famosa regata a squadre intorno al mondo, Oliver Heer intende seguire le orme del leggendario velista svizzero Pierre Fehlmann. Fehlmann ha lasciato il segno nella regata a squadre intorno al mondo – all'epoca ancora nota come Whitbread Round the World Race – per oltre 17 anni. Tra il 1977 e il 1994, per oltre 17 anni è stato sinonimo delle ambizioni svizzere in alto mare.
I maggiori successi di Fehlmann, dopo tanti quarti posti conquistati con grande impegno, momenti di gloria e di crisi, il terzo posto nel 1989/1990 con “Merit” e il secondo posto con “Merit Cup” nell’allora classe Maxi nel 1993/1994. Oliver Heer, che all’epoca dell’ultimo successo di Fehlmann aveva appena sei anni, se lo ricorda ancora. E ricorda anche gli anni successivi, dicendo: “Compravo ogni rivista di vela che riuscivo a trovare e immaginavo come sarebbe stato navigare intorno al mondo come parte di una squadra. Ora, condurre la mia campagna in questa regata è qualcosa di davvero speciale.”
«Pierre Fehlmann ha ispirato generazioni di velisti svizzeri e ha contribuito a far conoscere la vela d'altura in Svizzera.» Oliver Heer
La possibilità di continuare la storia della Fehlmann, secondo Oliver Heer, «significa molto per me». Attualmente è in corso la trasformazione del team svizzero da scuderia incentrata su un singolo velista a sfida di squadra. Heer ha spiegato a Kurs The Ocean Race: “La Vendée Globe mi ha insegnato molto sulla tenacia e l’autonomia, ma in The Ocean Race si tratta di riunire le persone e agire come una squadra.” Il successo, dice, dipende dalla fiducia, dalla comunicazione e dalla capacità di tirare fuori il meglio da ciascuno a bordo. È questo che mi entusiasma di più».
Il team Embrace the Challenge di Oliver Heer è in azione con l'Imoca già presentata, con la quale la connazionale Justine Mettraux si era aggiudicata l'ottavo posto come migliore solista nell'ultima edizione della Vendée Globe. Nelle regate a squadre sarà affiancato da un team internazionale.
Oliver Heer sa bene che la sua squadra dovrà vedersela con alcuni dei più grandi nomi di questo sport e con scuderie dotate di maggiori risorse finanziarie. Accetta volentieri il ruolo di outsider. La sua convinzione: «Saremo una delle squadre più giovani della flotta e la nostra barca non sarà la più nuova, ma abbiamo già dimostrato che la determinazione, la preparazione e il lavoro di squadra possono colmare il divario».
«Stiamo mettendo insieme un team internazionale e ambizioso, determinato a dimostrare ciò che è possibile realizzare.» Oliver Heer
In tutte le attività di squadra, Heer tiene però sempre presente anche l’obiettivo a lungo termine: la campagna per l’Ocean Race fa parte della preparazione alla sua seconda sfida alla Vendée Globe nel 2028. Heer è convinto che le sfide di squadra offrano l’opportunità di «acquisire un’esperienza inestimabile nella navigazione su uno yacht IMOCA con un equipaggio al completo ai massimi livelli».
Prima della partenza della regata intorno al mondo a squadre The Ocean Race, prevista per gennaio 2027, il team parteciperà già a settembre di quest'anno alla The Ocean Race Atlantic. La Team Transat offre un'ottima occasione per testare i sistemi, ottimizzare le prestazioni dell'equipaggio e completare la selezione dei membri dell'equipaggio.
In questo caso Oliver Heer, così come nella composizione della squadra dal carattere internazionale, segue la stessa strada che Boris Herrmann e il Team Malizia hanno già percorso in passato e hanno deciso di intraprendere nuovamente: prima ci saranno le ambite regate a squadre, comprese l'ottimizzazione della squadra e dell'imbarcazione quest'anno e il prossimo, poi seguirà la prova di resistenza in solitaria definitiva alla Vendée Globe 2028.
«La regata dell’Atlantico ci aiuterà a trovare le persone giuste e a creare quell’intesa necessaria per dare il meglio sotto pressione», ha affermato Heer. «Stiamo creando qualcosa di più grande di una semplice squadra di vela: stiamo formando un gruppo di persone con background e nazionalità diverse, tutte accomunate dallo stesso obiettivo». La prima prova è in programma tra meno di tre mesi.
Il via alla versione atlantica della regata madre The Ocean Race sarà dato il 1° settembre. Il team Malizia di Boris Herrmann, con la “Malizia 4” allora ancora quasi nuova di zecca, sarà della partita, così come il team Embrace the Challenge di Oliver Heer. Nella lista degli iscritti figurano anche il Paul Meilhat Sailing Team (Francia) e il DMG Mori Sailing Team di Kojiro Shiraishi dal Giappone, che ha appena presentato il suo nuovo razzo, oltre al team 11th Hour Racing di Francesca Clapcich e al neozelandese Conrad Colman, che vive in Francia dal 2008, con il suo team MSIG Europe.

Giornalista sportivo