Fabian Boerger
· 17.09.2026
Mercoledì a mezzogiorno il francese ha attraversato la linea di gate proprio davanti al porto turistico di Rubicón. I venti deboli avevano recentemente ridotto la prestazione giornaliera di Guillou a una media giornaliera di 116 miglia nautiche. Ciononostante, il suo vantaggio è rimasto invariato. Circa dieci ore dopo, Pat Lawless ha superato il gate al secondo posto con la «Silvermines Hydro». Il resto del gruppo dovrebbe raggiungere il traguardo nei prossimi giorni.
Per gli inseguitori la situazione sembra proprio favorevole. Per le prossime ore sono previsti venti da nord più forti. Gli Etmale in coda al gruppo si trovano secondo il tracker tra le 130 e le 160 miglia nautiche. Guido Cantini ha addirittura raggiunto le 163 miglia nautiche. Il gruppo si sta nuovamente raggruppando.
La situazione si fa più difficile per gli ultimi due. Selim Yalçın a bordo di “Help Disabled Children”, proveniente dalla Turchia, e Pär Nyman a bordo di “Lazy Otter” si trovavano, nell’ultimo aggiornamento, ancora molto indietro rispetto al gruppo principale. Probabilmente supereranno il cancello solo la prossima settimana. Se poi il vento dovesse calare come previsto, potrebbero perdere il contatto con il gruppo principale.
La Golden Globe Race 2026 è la quarta edizione di una regata che affonda le sue radici nella Sunday Times Golden Globe Race del 1968/69. Il 6 settembre, 16 velisti hanno preso il via da Les Sables-d’Olonne.
Alla prima edizione della regata, Sir Robin Knox-Johnston fu il primo al mondo a compiere il giro del mondo in solitaria e senza scali. Bernard Moitessier era in corsa per la vittoria, ma poco prima del traguardo cambiò rotta e proseguì verso Tahiti. Alla partenza di quest’anno, Knox-Johnston era presente di persona a Les Sables-d’Olonne e ha incoraggiato personalmente ogni skipper.
Il percorso si snoda per circa 30.000 miglia nautiche, in direzione est intorno al mondo e di ritorno a Les Sables-d’Olonne, senza scali e senza aiuti esterni. Si naviga su yacht di serie di costruzione tradizionale.
La particolarità sta nella rinuncia sistematica a tutto ciò che caratterizza la navigazione moderna. Sono ammessi il sestante, la bussola e le carte nautiche cartacee. Non sono invece ammessi il GPS, i computer e le carte nautiche elettroniche. Anche le comunicazioni radio sono rigorosamente limitate.
Per saperne di più: Golden Globe Race: «Navigare come nel 1968, vivere un’esperienza come nel 2026».
Secondo i dati forniti dagli organizzatori, decine di migliaia di persone seguono la gara online. Il Tracker ufficiali in tempo reale della Golden Globe Race non solo mostra le posizioni attuali della flotta, ma anche le rotte storiche. Sono riportate le rotte di Knox-Johnston e Moitessier del 1968/69, nonché quelle dei successivi vincitori Jean-Luc Van Den Heede e Kirsten Neuschäfer.
Consiglio di lettura: Va tutto bene, K. di Kirsten Neuschäfer, che racconta della sua vittoria alla Golden Globe Race 2022/23 e del salvataggio di Tapio Lehtinen nell’Oceano Indiano.
Una novità di questo numero è la finestra “GGR Live”. Sette skipper inviano immagini da bordo a intervalli variabili da due a tre ore, accompagnate da dati selezionati relativi all’imbarcazione. A bordo non cambia nulla: gli skipper non ricevono informazioni, non possono consultare i dati meteorologici e non sanno cosa succede al di fuori della loro imbarcazione. Il sistema trasmette solo verso l’esterno. Per i velisti è ancora il 1968. Per gli spettatori è il 2026.

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