Fabian Boerger
· 31.07.2026
La storia della Cowes Week è anche una storia di passione reale. Nel corso delle generazioni, i membri della famiglia reale hanno lasciato il segno nella regata, in qualità di velisti, sostenitori e organizzatori.
Eduardo VII (1841–1910) invitò i rappresentanti delle case reali europee alla Cowes Week, trasformando la regata in un punto di ritrovo dell’alta società. «Era estremamente competitivo e molto socievole», afferma Victoria Preston, curatrice e vicepresidente del Classic Boat Museum.
Nel 1893 fece costruire la leggendaria “Britannia”. Particolare attenzione suscitò il suo duello con il nipote, l’imperatore Guglielmo II, che inizialmente riuscì a battere più volte, prima che Guglielmo prendesse il sopravvento con la nuova “Meteor II”.
Georg V. (1865–1936), noto come “Sailor King”, ereditò la “Britannia” dal padre e la guidò con vera passione. Non era solo il proprietario, ma dava una mano a bordo. Negli anni ’20 e nei primi anni ’30 aumentò notevolmente il prestigio e la popolarità della Cowes Week – le aziende locali come la veleria Ratsey & Lapthorn ne trassero un beneficio diretto: realizzarono diversi set di vele per la «Britannia».
Nel 1931 la “Britannia” sostituì il proprio armamento a cutter con un armamento bermuda, nella speranza di poter tenere il passo con gli altri yacht della Classe J. Ma questo piano non funzionò, racconta Preston. L’equilibrio dell’imbarcazione risentì di questo cambiamento. L’albero era ora posizionato troppo a prua e lo yacht non riusciva più a tenere il passo di bolina. Quando Giorgio V morì nel 1936, dispose che la «Britannia» fosse affondata al largo della costa meridionale dell’Isola di Wight: nessun altro avrebbe dovuto possederla o, tantomeno, navigarla.
Il principe Filippo (1921–2021) ha lasciato il segno nella regata in modo diverso. Come velista attivo a bordo di “Bluebottle” (Drago), “Coweslip” (Flying Fifteen) e «Bloodhound» (Camper & Nicholson da 63 piedi), era parte integrante dell’azione in acqua: nel 1956 «Bluebottle» vinse addirittura la medaglia di bronzo olimpica.
In seguito, Philip navigò regolarmente su diversi yacht della classe “Yeomen”, anche in occasione della Queen’s Cup della Cowes Week. Il suo merito maggiore, tuttavia, fu quello di aver riunire le regate frammentate sotto regole uniformi, gettando così le basi per il moderno grande evento.
Da allora i club collaborano, applicando le stesse regole e effettuando la maggior parte delle partenze dallo Squadron. «Non dovrebbe fare alcuna differenza chi spara il colpo di partenza», afferma Sheila Caws, storica e scrittrice di Cowes.
«All’epoca si trattò di uno sviluppo decisivo, e così si procede ancora oggi.»
Dal punto di vista della famiglia reale, la principessa Anna (* 1950) è succeduta al principe Filippo. Oggi è il volto della Corona. Meno attiva nella vela, ma presente in occasione di eventi di rappresentanza, osserva Caws. Ancora oggi porta avanti la tradizione reale della Cowes Week. In qualità di ammiraglio dello Yacht Squadron, ricopre un ruolo di grande rilevanza storica. Si dice che, nella vita privata, navighi su una Rustler 42.

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