Tatjana Pokorny
· 24.09.2026
Si erano appena schierati per la prima regata di allenamento, quando nel Golfo di Napoli si è verificato un incidente che ha messo in difficoltà i britannici, già tecnicamente svantaggiati fin dalla prima regata preliminare della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. A la collisione con una barca di scorta del Tudor Team Alinghi Martedì il foiler britannico AC40 ha subito dei danni. Lo skipper e timoniere Dylan Fletcher se l’è cavata con un occhio nero.
“I ragazzi, circa tre minuti prima della partenza, non hanno visto il gommone al centro del percorso. Hanno virato bruscamente e sfortunatamente hanno urtato il gommone”, ha sintetizzato Ian Walker, CEO di GB1, descrivendo la collisione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. In seguito, gli svizzeri hanno prestato un foil ai britannici. Un turno notturno dopo, Dylan Fletcher e il suo equipaggio hanno potuto proseguire i preparativi per la seconda regata di qualificazione all’America’s Cup, mentre il braccio del foil danneggiato veniva riparato.
Anche l’inaugurazione ufficiale del vertice AC40, mercoledì sera, ha dimostrato che Napoli sa essere davvero travolgente! Mentre un forte vento sferzava la baia di Napoli, al tramonto si è tenuta sull’isola di Nisida la cerimonia di apertura della seconda regata preliminare della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. È qui che i team della Coppa hanno allestito le loro basi provvisorie per il piccolo «vertice» AC40 del fine settimana, con vista diretta su Bagnoli, dove i quartieri generali dei team vengono completati a ritmo serrato.
Ma prima, questo fine settimana si continuerà a navigare sulle imbarcazioni di prova e di allenamento AC40 hanno conteso l'attuale supremazia sportiva nell'America's Cup. Sebbene i risultati della seconda regata di preparazione – come già quelli della prima a Cagliari – non abbiano alcuna influenza sulle gare principali del prossimo anno, possono comunque fornire indicazioni sul livello agonistico delle squadre. La regata di tre giorni con otto gare di flotta e una finale di match race tra le due squadre di punta è accompagnata da molte domande interessanti.
La squadra senior Luna Rossa riuscirà a ripetere il successo ottenuto a Cagliari, dove gli Azzurri sono riusciti a relegare al secondo posto i campioni in carica dell’Emirates Team New Zealand? La forte squadra femminile e giovanile di Luna Rossa riuscirà a brillare ancora come a Cagliari, quando ha quasi rubato la scena a tutte le star della Coppa e alla fine si è classificata terza? E quanto saranno forti i neozelandesi guidati dallo skipper Nathan Outteridge, che nel frattempo si sono allenati intensamente nelle acque della Coppa?
Un'altra domanda interessante è questa: come riuscirà ora la squadra britannica GB1, con Dylan Fletcher, a conquistare l'atteso ritorno ai vertici dopo le difficoltà tecniche di Cagliari e l'incidente durante le prove a Napoli? Oppure questa: come se la caverà al suo debutto l’American Racing Challenger Team USA, finora sconosciuto?
Anche gli occhi dell’Europa sono puntati su Il team francese La Roche-Posay Racing. Quanto sarà forte la combinazione franco-spagnola composta dai velisti di SailGP Quentin Delapierre e Diego Botin e dai trimmer Jason Saunders e Florian Trittel? Dopo il loro recente successo in SailGP sul Lago di Ginevra, Botin e Trittel affronteranno numerosi avversari, molti dei quali noti anche nella «Formula 1» della vela con la bella sensazione di essere i vincitori.
Anche il Tudor Team Alinghi punta a conquistare punti, con un timoniere britannico e uno neozelandese – Paul Goodison e Phil Robertson – che danno il massimo. È interessante anche dare un’occhiata alle skipper dei nove equipaggi: due di loro sono donne, ovvero Hannah Mills (Cobham-Ultra GB2) e Margherita Porro (Luna Rossa 2). La prima è due volte campionessa olimpica nella classe 470 e stratega della SailGP nel Team Emirates GBR, la seconda ha contribuito alla vittoria della prima America’s Cup femminile a Barcellona ed è da allora una figura di spicco nella squadra italiana.
Questa prima regata AC40 a Napoli non sarà tanto una “mini America’s Cup”, quanto piuttosto una competizione sportiva di altissimo livello su imbarcazioni identiche. Per la prima volta si regaterà sul campo di regata originale della Coppa previsto per il 2027. In questo modo, i team potranno acquisire informazioni preziose su condizioni del vento, correnti, configurazione delle onde, layline e i tipici cambiamenti di direzione del vento locali, che utilizzeranno nei prossimi mesi per lo sviluppo dei loro yacht AC75.
Il percorso di gara si snoderà nello stadio naturale del Golfo di Napoli, proprio di fronte al Lungomare, lungo Via Francesca Caracciolo – all’incirca nella zona compresa tra Castel dell’Ovo, la più antica fortezza cittadina di Napoli, e la costa di Posillipo. Lo spettacolare scenario è offerto dal Vesuvio. Le regate di flotta, che potranno essere fino a otto, avranno una durata massima di 25 minuti ciascuna. Si regaterà con venti compresi tra circa 7,5 e 21 nodi.
Se il programma degli organizzatori andrà a buon fine, venerdì e sabato, a partire dalle ore 14, si disputeranno tre regate di flotta ciascuna. Per la giornata conclusiva di domenica (27 settembre) sono in programma altre due regate di flotta con tutte le squadre e poi il duello tra le due squadre di punta. Clicca qui per Trasmissione in diretta il primo giorno (venerdì 24 settembre) su YouTube. I team stanno testando formazioni di equipaggio in parte già note e in parte nuove.

Giornalista sportivo