Il progetto era stato annunciato già qualche tempo fa con il nome di Skaw Paradise. Ora quella visione sta diventando realtà. La prima imbarcazione del modello Skaw A è in fase di completamento e viene attualmente preparata per il grande debutto al salone nautico di Cannes. Dietro a questo progetto ci sono l’esperto di foiling e velista d’altura Benoit Marie e l’architetto navale Clement Bercault. Insieme formano il BercoMarie Design Office, con sede a Nantes. L’idea alla base del loro progetto: coniugare le conoscenze acquisite nelle regate d’altura con i concetti collaudati della navigazione da diporto in famiglia. Il risultato sarà un’imbarcazione da crociera sportiva, con la quale viaggiare in modo veloce e sicuro, ma anche confortevole e semplice.
E doveva essere qualcosa di davvero speciale, un’imbarcazione da crociera che non avesse ancora avuto eguali in una forma simile. Con la prua a scow insolitamente pronunciata, il pozzetto coperto e i due C-foil retrattili ai lati, questo progetto non ha davvero eguali. La caratteristica più evidente è la forma piatta dello scafo con la prua a scow molto pronunciata. La struttura ricorda i progetti più recenti ed estremi, anch’essi quasi simili a una platessa, degli yacht d’altura di classe 40.
Inoltre, lo Skaw Model A è dotato di foil a forma di C retrattili. Le ali generano una notevole portanza sottovento, garantendo così un'inclinazione ridotta, una maggiore stabilità di navigazione e un minore dislocamento. I progettisti ritengono che con lo Skaw Model A si possa raggiungere facilmente una velocità media di crociera di circa 15 nodi. I velisti sportivi dovrebbero riuscire a portare l’imbarcazione a oltre 20 nodi con il gennaker in condizioni favorevoli. Probabilmente l’imbarcazione non si solleverà completamente dall’acqua come gli yacht della classe IMOCA. L’aderenza al fondo, o meglio all’acqua, è garantita dalla chiglia orientabile flessibile con zavorra in piombo. Grazie a questa, ai foil retrattili e alle due pale del timone, è possibile ridurre il pescaggio da un massimo di 3,50 metri a un minimo di 1,20 metri.
Il pozzetto presenta una configurazione asimmetrica. Sul lato di babordo è prevista un’ampia boccola adibita a doppio prendisole. Sul lato di tribordo, invece, si azionano tutte le scotte, le drizze e le cime di regolazione. Lo Skaw Model A viene governato a poppa tramite un doppio timone a barra. Inoltre, il pozzetto è ottimamente protetto da un hardtop che si estende molto verso poppa e presenta ampie vetrate. Una piattaforma da bagno piuttosto ampia soddisfa le esigenze dei velisti da crociera e delle famiglie e consente un comodo accesso all’imbarcazione in porto.
La forma estrema dello scow consente ai progettisti di realizzare una disposizione interna molto spaziosa. Sono previste due cabine matrimoniali a poppa, un ampio bagno con doccia separata e un salottino a prua. Il tavolo può essere abbassato, in modo che la superficie possa essere utilizzata anche come ampia zona letto. Ai lati dell’imbarcazione si trovano, da un lato, una lunga cucina con ampi piani di lavoro e molto spazio di stivaggio e, dall’altro, una plancia di navigazione riccamente attrezzata. Gli enormi oblò dello scafo e le lunghe file di finestrini sul ponte garantiscono grande trasparenza e un ambiente interno luminoso.
Tutti i componenti dello Skaw Model A sono realizzati interamente in fibra di carbonio. Il produttore non ha ancora reso disponibili specifiche dettagliate né un listino prezzi. È stata tuttavia già indicata una prima fascia di prezzo: l’imbarcazione dovrebbe costare, a conti fatti, tra 1,0 e 1,4 milioni di euro (al netto), a seconda delle opzioni scelte dall’acquirente.

Editore Test & Technology