Ipsum 45Tra spirito pionieristico e alta tecnologia

Michael Good

 · 04.08.2026

Le alette nei galleggianti generano una portanza sufficiente per uno “skimming” efficace. Tuttavia, l’Ipsum 45 non è progettato per sollevarsi completamente dall’acqua.
Con l’Ipsum 45, lo studio francese AWA presenta un insolito progetto di trimarano. La struttura, lunga 14,20 metri, coniuga il linguaggio stilistico dei primi trimarani d’alto mare con moderni foil, una costruzione leggera e un allestimento interno ampiamente personalizzabile. Anche per quanto riguarda l’attrezzatura e le modalità di costruzione, i futuri proprietari potranno partecipare alle decisioni.

L’ispirazione per l’Ipsum 45 è inconfondibile. Il progetto riprende le linee slanciate dei trimarani degli anni Settanta e Ottanta e, in particolare, l’«Olympus» di Mike Birch, con cui il canadese vinse la prima Route du Rhum nel 1978. Anche i lavori dei pionieri dei multiscafi Dick Newick, Jim Brown, Derek Kelsall, Arthur Piver e James Wharram sono serviti da modello agli sviluppatori. Sotto lo scafo, dal look volutamente classico, si nasconde tuttavia un moderno concetto di prestazioni.

Il progetto è affidato allo studio francese AWA (Apparent Wind Activities), fondato dall’architetto navale Loïc Goepfert e dal designer Julien Boucher. Entrambi hanno partecipato, tra l’altro, allo sviluppo dell’ultimo maxi-trimarano “Gitana 18 / Edmond de Rothschild”. Il progettista Guillaume Verdier e il suo team hanno disegnato gli scafi dell’Ipsum 45 e li hanno ottimizzati avvalendosi di complesse simulazioni fluidodinamiche.

I foil dovrebbero alleggerire il carico, non far volare

Il trimarano, lungo 14,20 metri e largo 9,15 metri, non è progettato come un vero e proprio foiler. Le piccole ali con winglet sui galleggianti hanno piuttosto lo scopo di generare il cosiddetto effetto skimming: alleggeriscono i galleggianti sottovento grazie alla portanza dinamica, riducendone così la profondità di immersione e, al contempo, smorzando i movimenti causati dal moto ondoso. L’Ipsum 45 non è quindi destinato a sollevarsi completamente, ma a scivolare sull’acqua in modo più leggero e controllato.

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Il margine di manovra per l’armamento è ampio. Il progetto è stato concepito fin dall’inizio anche per la vela alare ACC autoportante e automatizzata. Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, rispetto a un armamento convenzionale, l’ala dovrebbe generare una portanza notevolmente maggiore e, al contempo, semplificarne il comando. Come alternativa volutamente più convenzionale è previsto un sartiame classico, il cui design si ispira alle più recenti costruzioni di barche da regata veloci, ad esempio al Pogo 40 S4.

Un concetto abitativo e di ampliamento flessibile

L’idea più radicale, tuttavia, non riguarda il sartiame, bensì la struttura. Al posto delle strette traverse con trampolini, dovrebbero essere installati bracci di collegamento aerodinamicamente carenati e calpestabili tra lo scafo centrale e i galleggianti. Al loro interno dovrebbero trovare posto uno o due moduli abitativi accessibili separatamente, nello stile di loft compatti. Sono previsti persino bagni privati all’interno dei galleggianti.

In alternativa, le zone laterali possono fungere da spazio di stivaggio per tavole da surf, attrezzatura da kite, wingfoil o subacquea. Chi preferisce uno stile più classico può comunque configurare l’Ipsum 45 con due travi tradizionali e trampolini. Anche per quanto riguarda i materiali e l’estetica, secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, la gamma spazia da una versione interamente in carbonio con rivestimenti aerodinamici fino a una struttura in legno con superfici a vista.

Il concetto di produzione segue comunque la stessa idea. Gli elementi strutturali sottoposti a sollecitazioni elevate dovrebbero essere realizzati come “Core Kit” prefabbricato da fornitori specializzati e poter essere spediti, insieme ai moduli scelti, in container da 40 piedi. Il montaggio e l’allestimento potrebbero poi avvenire presso un cantiere navale a scelta dell’armatore. In questo modo, AWA posiziona l’Ipsum 45 non tanto come imbarcazione di serie, quanto piuttosto come piattaforma personalizzata – a metà strada tra una costruzione professionale high-tech, uno yacht semi-custom e un progetto di autocostruzione reinterpretato in chiave moderna.

Dati tecnici Ipsum 45

  • Progettista: Guillaume Verdier / AWA
  • Lunghezza della sezione centrale dello scafo: 13,00 m
  • Lunghezza del galleggiante: 10,90 m
  • Lunghezza totale: 14,20 m
  • Larghezza: 9,15 m
  • Pescaggio senza foil: 0,59 m
  • Pescaggio con i foil: 2,20 m
  • Peso a vuoto: 4,0 t

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Michael Good

Michael Good

Editore Test & Technology

Michael Good è test editor di YACHT ed è il principale responsabile delle nuove imbarcazioni, della loro presentazione e della produzione dei rapporti di prova. Michael Good vive e lavora in Svizzera, sulle rive del Lago di Costanza. Va a vela fin dall'infanzia e, oltre alle sue attività professionali, è anche un regatante attivo da molti anni, attualmente soprattutto nelle classi Finn Dinghy e Melges 24. È anche comproprietario di un 45 National Cruiser costruito nel 1917. Michael Good lavora per la redazione di YACHT dal gennaio 2005 e in questo periodo ha testato circa 500 yacht, catamarani e derive.

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