L’Hanse 461 non è un modello completamente nuovo. Hanseyachts porta avanti il progetto del 460, sviluppato in collaborazione con Berret Racoupeau Yacht Design, puntando soprattutto su funzionalità, comfort e versatilità. Le modifiche più evidenti riguardano il ponte e gli interni.
A poppa, la piattaforma da bagno si trasforma in un piccolo beach club con sedute integrate a ridosso dell’acqua. Ulteriori vani portaoggetti nel pozzetto e a poppa offrono spazio per l’attrezzatura. Un wet bar opzionale può essere completato con un barbecue elettrico o a gas. I davit telescopici sono pensati per facilitare la movimentazione del gommone.
Colpisce inoltre l’hardtop fisso in vetroresina sopra il pozzetto. Questi T-top e hardtop vengono ormai offerti anche su yacht da crociera a partire da circa 37 piedi, come ad esempio quelli di Dufour. La soluzione adottata dall’Hanse 461, tuttavia, segue una strada tutta sua per quanto riguarda la protezione dalle intemperie: una parte del tetto è costituita da una capote in tessuto e può essere fatta scorrere in avanti, proprio come sui modelli Moody. In questo modo si libera la vista del cielo e della randa.
In questa configurazione, la scotta della randa passa sul tetto. In questo modo, la parte anteriore del pozzetto rimane libera da scotte e accessori. Due timoni a ruota fanno parte della dotazione di base. Per quanto riguarda il piano velico, sono disponibili diverse configurazioni tra cui scegliere. Tra queste figurano una randa convenzionale o un albero avvolgibile, un fiocco autovirante, un reacher, che sostituisce anche il Code Zero, e naturalmente un gennaker. In caso di vento forte è inoltre possibile issare una vela di strallo. Questa opzione, tuttavia, non era presente sull’imbarcazione di prova.
Sottocoperta, Hanseyachts punta maggiormente sulla varietà delle opzioni. Nella zona di prua, oltre a una cabina armatoriale con letto a isola, è disponibile anche una variante con due cabine di pari livello, ciascuna con bagno privato. Nel salone, ampio spazio è riservato alla cucina disposta longitudinalmente e alla zona salotto, mentre l’angolo di navigazione è piuttosto piccolo. A poppa è possibile realizzare, tra l’altro, una cabina ospiti più spaziosa e un ripostiglio.
In totale sono disponibili otto configurazioni dell’abitacolo. A queste si aggiungono numerose opzioni relative all’alimentazione, alla motorizzazione, alla climatizzazione e al design.
La galleria mostra per la prima volta la nuova Hanse 461 durante una prova in mare. Si possono ammirare la caratteristica forma dello scafo, l’ampio pozzetto, la zona di poppa ampliata e le soluzioni adottate negli interni. La prima impressione: la 461 non punta a convincere con un concetto radicalmente nuovo, bensì con una maggiore superficie utilizzabile e una scelta decisamente più ampia. La prova approfondita chiarirà in che modo ciò influisca sulle prestazioni di navigazione, sul comportamento di governo e sulla manovrabilità.
Ulteriori approfondimenti su Ulteriore sviluppo con il Beach Club e la vela a stagno nonché in merito ai nuove configurazioni degli interni dell'Hanse 461 sono già disponibili.
Quale novità dell'Hanse 461 vi convince di più: il Beach Club, l'hardtop fisso o le numerose varianti di layout? Partecipate alla discussione.

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