Maxi Yacht Rolex CupFinale della Maximus al largo della Sardegna

Sören Gehlhaus

 · 14.09.2026

C’è da lavorare sodo a bordo del ClubSwan 80 “My Song” nel penultimo giorno della Maxi Yacht Rolex Cup, in cui...
Foto: Rolex / Studio Borlenghi
“Leopard 3” si aggiudica il titolo mondiale nella categoria Maxi 1 al largo di Porto Cervo, mentre “Northstar III” vince con grande sicurezza il Campionato del Mondo Grand Prix. Dopo raffiche di mistral superiori ai 28 nodi, una leggera brezza da nord-est ha concluso la 36ª Maxi Yacht Rolex Cup. I monoscafi hanno raggiunto velocità superiori ai 25 nodi, mentre i catamarani hanno sfiorato i 35 nodi.

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Porto Cervo si è mostrato ancora una volta sotto una luce diversa in occasione della finale della Maxi Yacht Rolex Cup. Dopo una giornata di regata caratterizzata da forti raffiche di maestrale superiori ai 28 nodi, sabato ha soffiato una brezza da nord-est inizialmente di circa dieci nodi, che in seguito si è attenuata. Il vento è rimasto costante per l’ultima regata costiera di circa 24 miglia nautiche. Il percorso partiva da Porto Cervo, inizialmente di bolina verso l’Isola dei Monaci, per poi proseguire al lasco attraverso il Passo delle Bisce fino all’Isola di Soffi e tornare al traguardo. Le classi Maxi 4 e Maxi 5 hanno disputato una variante abbreviata. Lo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS), Rolex e l’International Maxi Association (IMA) hanno così concluso una settimana che ha offerto quasi l’intero spettro dei venti sardi, da quelli leggeri a quelli forti.

“Leopard 3” domina il campionato mondiale Maxi-1

Nel Rolex IMA Maxi 1 World Championship, “Leopard 3” ha trionfato nettamente. Il Farr 100 di Joost Schuijff aveva quattro punti di vantaggio prima della giornata finale. Diversi avversari diretti, tra cui “V” e “Galateia”, sono stati costretti a tornare sulla linea di partenza a causa di una partenza anticipata. «Leopard 3» ha approfittato della situazione, ha controllato il gruppo e ha vinto con un vantaggio di 3:08 minuti secondo il tempo calcolato.

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Alla fine, “Leopard 3” totalizza 13 punti. Segue “V” con 20 punti, mentre la detentrice del titolo “Galateia” ne totalizza 22. Cinque vittorie su sette regate, tra cui le ultime quattro di fila, hanno deciso il campionato mondiale. Per «Leopard 3» si tratta del secondo titolo, dopo quello del 2024, nel ancora giovane campionato mondiale Maxi-1. Il Seconda giornata di regata nella Bomb Alley All'inizio aveva mantenuto la classifica molto serrata. Con il vento forte, l'equipaggio è poi riuscito a realizzare la serie decisiva.

Le condizioni meteorologiche sembrano aver favorito l’imbarcazione, originariamente progettata per affrontare difficili traversate in mare aperto e successivamente sottoposta a un massiccio programma di sviluppo. Secondo l’IMA, per questa stagione il “Leopard 3” ha ricevuto, tra le altre cose, un pacchetto aerodinamico rivisto con un nuovo boma, oltre a miglioramenti in termini di equilibrio e prestazioni con vento leggero.

“Northstar III” vince il Premiere

Il risultato è stato ancora più netto nel Rolex IMA Maxi Grand Prix. Il “Northstar III” di Peter Dubens si era già assicurato il titolo mondiale prima dell’ultima regata. Il bolide da 76 piedi ha comunque vinto ancora una volta nella regata conclusiva, coronando così una settimana d’esordio davvero straordinaria. Ad eccezione delle due regate altalenanti nella giornata di vento forte, il «Northstar III» – progettato da judel/vrolijk e costruito da Persico – ha vinto ogni regata della sua prima Maxi Yacht Rolex Cup. Il tattico Nick Rogers e l’equipaggio non hanno subito danni materiali, rotture o gravi errori di manovra. Secondo quanto riferito dall’armatore, con il maestrale l’imbarcazione ha raggiunto una velocità massima di 27,2 nodi.

L’equipaggio della “North Star III” non ha avuto molto tempo per ambientarsi. Persico l’ha varata a giugno, ma il lavoro era ben lungi dall’essere terminato. Da allora si è svolto un addestramento di due settimane a La Ciotat e successivamente a Saint-Tropez con l’armatore-timoniere Peter Dubens. La forma dello scafo del «North Star III» era davvero particolare. Con la prua a forma di punta di lancia in stile delta, la costruzione Judel/Vrolijk ricorda un po’ i velieri da regata d’interno del tipo Libera o il monoscafo XL dei neozelandesi della bizzarra finale dell’America’s Cup del 1988 contro il catamarano statunitense “Stars and Stripes H 3”.

Il vento forte fa piacere a Bouwe Bekking

Prima della finale della Maxi Cup, però, la “Northstar III” non aveva dominato tutte le regate. Il resoconto della prima giornata dedicata al Mistral Giovedì si è visto quanto il vento e il moto del mare abbiano poi davvero messo sottosopra le classifiche. Nel secondo giorno di vento forte, «Jolt» ha vinto entrambe le regate. Le vittorie nelle altre classi sono andate a «Artemis Bleu», «Yoru», «Lunz am Meer» e al catamarano da 80 piedi «Highland Fling XVIII», che ha registrato una velocità di 34,7 nodi.

C’erano anche altri equipaggi che venerdì hanno apprezzato il vento forte: «Avevamo venti tra i 25 e i 26 nodi: è stata davvero una bella giornata di navigazione», ha commentato Bouwe Bekking del Maxi 72 “Balthasar”. «Era estremamente importante che oggi navigassimo, perché sarebbe stato un peccato disputare una sola regata e poi tornare a casa. Ricordo ancora gli anni ’80 e ’90, quando qui navigavamo a 40 nodi…»

Vittorie per “Artemis Bleu”, “Yoru” e “H2O”

Nella classe Maxi 3 ha vinto “Artemis Bleu” di James Neville. Il Botin 65, costruito presso il cantiere Knierim di Kiel, si è imposto davanti a “Manticore” e “Twin Soul B”. Per “Twin Soul B”, il danno al timone subito giovedì ha pesato molto. Il Mylius 80 FD, che in precedenza era in testa alla classifica generale, è scivolato indietro a causa del guasto.

La classifica della classe Maxi 4 è andata a “Yoru”. Nella classe Maxi 5, «H2O» ha dominato la scena: il Vallicelli 78 ha vinto quattro delle cinque regate disputate e ha concluso la serie con sei punti. «Lunz am Meer» si è classificato secondo con dodici punti, «Shirlaf» terzo con 13,2 punti.

Nella categoria dei multiscafi, la vittoria si è decisa solo al tie-break. “Allegra” ha vinto l’ultima regata davanti al tri-scafo da 63 piedi “Sophia” e al Gunboat 80 “Highland Fling XVIII”. «Allegra» e «Highland Fling XVIII» si sono così ritrovati a pari punti. Le tre vittorie di giornata ottenute da «Highland Fling XVIII» hanno infine fatto la differenza per la vittoria finale.

La prossima sfida ci aspetta a Saint-Tropez

Con la Maxi Yacht Rolex Cup si è concluso il quinto evento dell’IMA Mediterranean Maxi Inshore Challenge 2026. Nella classifica generale di questa serie, “V” è in testa davanti a “Leopard 3”. Le regate finali saranno le Les Voiles de Saint-Tropez dal 28 settembre al 3 ottobre. Dopo la vittoria nel campionato mondiale in Sardegna, però, “Leopard 3” si trova lì in una posizione di partenza diversa: secondo l’IMA, il distacco nella classifica stagionale è di 54 punti.

Risultati finali della Maxi Yacht Rolex Cup 2026

ClassePrimo postoSecondo postoTerzo posto
Campionato mondiale Rolex IMA Maxi 1“Leopard 3”, 13 punti“V”, 20 punti“Galateia”, 22 punti
Campionato mondiale Rolex IMA Maxi Grand Prix“Northstar III”, 14 punti«Balthasar», 25 punti“Jolt”, 28 punti
Maxi 3“Artemis Bleu”, 9 punti“Manticore”, 13 punti«Astra I», 17 punti
Maxi 4“Yoru”, 11 punti“Fra Diavolo”, 12 punti“Why Not”, 15 punti
Maxi 5“H2O”, 6 punti“Lunz am Meer”, 12 punti«Shirlaf», 13,2 punti
Multiscafo“Highland Fling XVIII”, 9 punti*«Allegra», 9 punti*«Sophia», 13 punti

Suggerimenti di lettura

Vincere regate su derive e yacht Il libro di Fred Imhoff unisce la tecnica velica, l’assetto delle vele e la tattica alle decisioni pratiche di un equipaggio da regata. Il libro spiega, tra l’altro, come il vento e la corrente influenzino la tattica, quali ruoli assumano l’attrezzatura e le vele e come l’equipaggio si prepari alle situazioni decisive.

Allenarsi per vincere Si concentra sulla velocità della barca. L’attenzione è rivolta alle regolazioni di base, all’alberatura, ai dispositivi di trim e all’adattamento del profilo delle vele e dell’alberatura alle rotte di bolina e di poppa.


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Sören Gehlhaus

Sören Gehlhaus

Stellvertretender Chefredakteur BOOTE EXCLUSIV

Sören Gehlhaus wurde 1981 in Berlin geboren und besegelte auf Jollen die Unterhavel, in den Ferien den Ratzeburger See und die Ostsee auf „Dickschiffen“. Zeitgleich mit dem Beginn des Studiums in Lübeck trat 2001 das Kitesurfen auf den Plan, und die intensive Ausübung des neuen Sports sorgte für den beruflichen Schwenk zum Journalismus. Nach Volontariat beim b&d Verlag in Hamburg folgten viele Jahre der redaktionellen Arbeit für ein Kitesurf-Magazin und 2018 der Wechsel zu BOOTE EXCLUSIV.

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