Martin Hager
· 27.08.2026
Il Baltic 121 “Alice” ha lasciato il cantiere navale di Jakobstad, in Finlandia. Il nuovo cruiser ad alte prestazioni è stato progettato per i viaggi a lungo raggio, ma secondo Baltic Yachts dovrebbe allo stesso tempo garantire una navigazione agile e poter essere gestito con un equipaggio ridotto. La progettazione e il design esterno sono opera di Malcolm McKeon Yacht Design, mentre gli interni sono stati sviluppati dall’Adam Lay Studio, con sede nel sud dell’Inghilterra.
Il nuovo modello segue quindi un principio che caratterizza molti dei modelli del cantiere finlandese: ridurre il peso senza rinunciare al comfort e all’autonomia. Il Storia di Baltic Yachts spazia dalla costruzione di semplici imbarcazioni di serie fino a complessi superyacht in carbonio come “Alice”.
Lo scafo e la struttura portante sono realizzati in carbonio. Secondo i dati forniti dal cantiere navale, il dislocamento a vuoto è di 109 tonnellate, di cui 35 tonnellate corrispondono alla zavorra. Colpisce il rapporto tra i 37,08 metri di lunghezza e gli 8,30 metri di larghezza.
La chiglia telescopica può essere abbassata da 4,15 a 6,40 metri. La differenza di 2,25 metri amplia il campo di impiego: nelle acque meno profonde la chiglia rimane retratta, mentre in mare aperto il maggiore pescaggio e la conseguente maggiore leva migliorano la stabilità, mentre la chiglia con profilo NACA garantisce maggiore portanza e prestazioni veliche.
Grazie alla combinazione di pescaggio variabile, struttura interamente in carbonio e ampia superficie velica, “Alice” si inserisce nella gamma dei modelli da crociera a lunga distanza ad alta velocità di Baltic. Ancora più elaborata è la Baltic 142 “Canova” con il suo foil DSS per una maggiore stabilità e velocità elevate.
Nonostante le sue dimensioni, la nuova imbarcazione non dovrebbe richiedere un equipaggio numeroso per ogni manovra velica. La randa viene avvolta idraulicamente nel boma, mentre le vele di prua sono dotate di avvolgitori Reckmann. L'issaggio delle vele, così come quello della scotta della randa, avviene tramite un verricello captive. Il regolazione delle vele di prua avviene tramite quattro grandi verricelli da coperta Harken.
Ryan Taylor, capitano di cantiere presso Baltic Yachts, riferisce che tra la partenza e l’issaggio delle vele trascorrono solo pochi minuti. Una volta regolata alla perfezione, secondo la sua valutazione «Alice» dovrebbe essere manovrabile con la stessa immediatezza di uno yacht da competizione di dimensioni nettamente inferiori. Resta da vedere se l’armatore sfrutterà il potenziale regatistico dell’imbarcazione.
Finora non sono disponibili dati di misurazione indipendenti relativi alla velocità a vela o alla manovrabilità. Il cantiere non ha fornito finora indicazioni concrete nemmeno riguardo alla superficie velica.
La tuga è dotata di ampie vetrate e offre una vista quasi illimitata sull’esterno. Un bimini fisso protegge l’area esterna e, in particolare, il pozzetto degli ospiti sia durante la navigazione che all’ancora. A differenza di una soluzione in tessuto, rimane sempre pronto all’uso, ma dal punto di vista strutturale ha dovuto essere integrato nelle linee della sovrastruttura e nei percorsi di carico del 37-Meter-Baltic.
Il designer Adam Lay punta, negli interni, sul legno di noce spazzolato, sulle impiallacciature strutturate e sui tessuti in tonalità sobrie. Gli inserti nelle cabine ricordano, nella loro superficie, piccole onde. Le applique riprendono la forma dei rami. Secondo quanto affermato dallo specialista britannico di interni, l’allestimento degli interni è pensato per adattarsi perfettamente alla vita quotidiana di una famiglia, senza perdere il carattere accogliente.
Le ampie finestre fanno entrare la luce del giorno in profondità negli ambienti e creano un contatto visivo diretto con l’acqua. In questo modo, anche su uno yacht di queste dimensioni, il salone rimane strettamente collegato al pozzetto e all’ambiente circostante.
Vela in mare aperto Il libro di Bobby Schenk affronta gli aspetti pratici e tecnici dei lunghi viaggi in barca a vela. Tra questi figurano la gestione delle condizioni meteorologiche avverse, le questioni assicurative, la comunicazione in mare e la vita a bordo a lungo termine. La guida completa il ritratto dell’“Alice” con quegli aspetti relativi ai viaggi di lunga distanza che, indipendentemente dalle dimensioni dello yacht e dal budget, richiedono un’attenta preparazione.
Uno yacht di 37 metri con un equipaggio ridotto è ancora una vera e propria navigazione da diporto o semplicemente un lusso? Partecipate alla discussione.

Caporedattore YACHT