Imbarcazioni a vela tradizionaliIn vigore le nuove linee guida per i finanziamenti – Il governo federale stanzia 10 milioni di euro

Lasse Johannsen

 · 17.07.2026

Imbarcazioni a vela tradizionali: in vigore le nuove linee guida per i finanziamenti – Il governo federale stanzia 10 milioni di euroFoto: Søren Stidsholt Nielsen
Giovani a bordo del veliero storico “Northern Grace” durante la regata “Fyn Rundt for Bevaringsværdige Sejlskibe”.
​Il Ministero federale dei trasporti Con una nuova direttiva promuove la conservazione e la sicurezza di esercizio delle imbarcazioni storiche battenti bandiera tedesca. A partire dal 16 luglio 2026, i proprietari di imbarcazioni tradizionali potranno presentare domanda: sarà possibile ottenere un rimborso fino al 90% dei costi ammissibili. L’obiettivo è quello di ampliare il parco delle imbarcazioni tradizionali autorizzate ad almeno 86 unità entro il 2029.

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Caratterizzano il panorama delle città portuali tedesche, partecipano a regate storiche e preservano l’arte marinara per le generazioni future: le imbarcazioni tradizionali sono un patrimonio culturale marittimo vivente. Ma la loro conservazione è costosa. I complessi lavori di restauro, i controlli di sicurezza e le procedure di omologazione tecnica pongono le associazioni e i proprietari privati di fronte a enormi sfide finanziarie – spesso sono i volontari a farsi carico di questo onere. Dopo che la commissione per il bilancio del Bundestag aveva già stanziato, nel novembre 2025, fondi per un importo di 30 milioni di euro a sostegno delle imbarcazioni tradizionali tedesche, il Ministero federale dei trasporti annuncia ora che il Entrata in vigore di una nuova linea guida per il sostegno alla navigazione tradizionale e stanziamento di dieci milioni di euro per gli anni 2025 e 2026.

Nuova direttiva

Le linee guida per il finanziamento della navigazione tradizionale sono state pubblicate il 16 luglio 2026 nella Gazzetta Ufficiale Federale ed sono entrate in vigore lo stesso giorno. Le domande possono essere presentate a partire da subito e fino al 31 dicembre 2026. Christian Hirte, Sottosegretario di Stato parlamentare presso il Ministro federale dei Trasporti, ha commentato la pubblicazione ribadendo il proprio impegno a favore del patrimonio marittimo:

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«Le imbarcazioni tradizionali sono testimoni galleggianti della nostra storia marittima e caratterizzano ancora oggi il panorama di numerose città portuali. Queste imbarcazioni meritano di essere preservate non solo per la loro struttura storica, ma anche perché mantengono in vita le tradizioni della navigazione. Con il nostro programma di sostegno garantiamo che le imbarcazioni storiche e i loro equipaggi tradizionali continuino a far parte del nostro patrimonio.”

Il programma punta al contempo a una maggiore sicurezza: vengono finanziate esclusivamente le misure necessarie per l'omologazione tecnica ai sensi del regolamento sulla sicurezza delle navi.

​In questo modo il programma risponde a un problema che da anni preoccupa la comunità. Infatti, l'inasprimento delle Requisiti di sicurezza per le imbarcazioni tradizionali hanno costretto molti gestori a effettuare costosi adeguamenti tecnici. La nuova linea guida sui finanziamenti mira proprio ad attenuare questo ostacolo.

Cosa viene finanziato e cosa no

Lo scopo del finanziamento è chiaramente definito: sono previsti contributi per interventi di ristrutturazione e manutenzione, nonché per servizi che contribuiscono direttamente all’omologazione tecnica di un’imbarcazione tradizionale. Il riferimento fondamentale è sempre il verbale di ispezione della BG Trasporti con un elenco dettagliato delle misure necessarie. Sono ammissibili al finanziamento entrambe le categorie: le imbarcazioni già omologate che necessitano di manutenzione e le imbarcazioni che devono essere omologate ex novo come imbarcazioni tradizionali.

Non sono invece ammissibili al finanziamento le spese generali di gestione né gli interventi che non abbiano un nesso diretto con l'omologazione per la circolazione.

Tasso di finanziamento soggetto a condizioni

A prima vista, la percentuale di finanziamento sembra generosa: è possibile ottenere il rimborso fino al 90% dei costi ammissibili. Tuttavia, il principio di finanziamento si basa sul finanziamento della differenza – e questa è una differenza importante rispetto ai contributi forfettari.

In concreto, ciò significa che i richiedenti devono innanzitutto utilizzare tutte le risorse proprie disponibili. Solo il deficit residuo, debitamente comprovato – ovvero la differenza tra i costi totali e le risorse proprie – viene coperto dal finanziamento federale. La quota a carico del richiedente può quindi risultare notevolmente superiore al dieci per cento nominale, a seconda della situazione finanziaria individuale.

Si applica inoltre un limite agli aiuti di Stato dell’UE: nell’ambito della cosiddetta regola de minimis, un singolo richiedente non può ricevere più di 300.000 euro di finanziamenti dagli Stati membri dell’UE nell’arco di tre anni fiscali. L’erogazione avviene in base all’ordine di ricezione delle domande: chi presenta la domanda per primo si assicura i fondi disponibili.

Chi ha diritto a presentare domanda

Possono presentare domanda le persone fisiche e giuridiche titolari di un Navi tradizionali battenti bandiera tedesca – oppure di un’imbarcazione che deve essere nuovamente immatricolata come imbarcazione tradizionale. Sono espressamente escluse le persone o le organizzazioni che si limitano a gestire un’imbarcazione senza esserne proprietarie. Solo il proprietario può presentare la domanda, anche se non gestisce personalmente l’imbarcazione.

Obiettivo ambizioso in materia di finanziamenti

Il programma di sostegno ha un obiettivo quantitativo concreto: l’attuale flotta di imbarcazioni tradizionali registrate sotto bandiera tedesca non solo dovrà essere preservata, ma anche ampliata, grazie a nuove registrazioni, fino a raggiungere almeno 86 imbarcazioni entro il 2029. Ciò presuppone che anche le imbarcazioni che finora non sono state omologate come imbarcazioni tradizionali superino con successo il complesso processo di omologazione – e a tal fine il programma di sostegno offre ora, per la prima volta, un vero e proprio incentivo finanziario.

​Annunciato a livello politico, ora concretizzato

Era già noto da tempo che il governo federale intendesse stanziare fondi per le imbarcazioni tradizionali. Su yacht.de è stato deciso in merito alla i fondi federali per le imbarcazioni tradizionali già annunciati nel 2025 come riportato. La novità consiste ora nella definizione concreta delle modalità attraverso le linee guida per i finanziamenti.

Per molte associazioni, fondazioni e proprietari, proprio questo passo potrebbe rivelarsi decisivo. Da anni, infatti, il settore lamenta costi elevati, prospettive incerte e difficoltà di finanziamento. Per rendersi conto di quanto sia forte la pressione su molti progetti, basta dare un’occhiata al Problemi delle imbarcazioni tradizionali in materia di finanziamenti e nuove leve.

Se il programma contribuirà ad alleggerire sensibilmente la situazione dipenderà ora dal numero di progetti ammissibili che riusciranno effettivamente a superare i criteri di selezione per il finanziamento delle carenze e dal fatto che i fondi siano sufficienti per gli interventi più urgenti.

Ecco come funziona la presentazione della domanda

L'autorità competente per il programma è la Istituto federale per i servizi amministrativi (BAV) ad Aurich. Le domande possono essere presentate a partire da subito fino al 31 dicembre 2026. Tutte le informazioni, i moduli e il regolamento completo del programma di finanziamento sono disponibili sul sito web della BAV. Per eventuali chiarimenti è a disposizione l’Ufficio III.4:

Schloßplatz 9, 26603 Aurich

04941 / 602-678 (lun.-giov.: 9–15, ven.: 9–13)


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La nuova linea guida sui finanziamenti è davvero di aiuto per le imbarcazioni tradizionali o rimane troppo restrittiva per molti progetti? Scrivi la tua opinione nei commenti.

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Lasse Johannsen

Vice caporedattore YACHT

Nato a Kiel, è cresciuto sull'acqua e a bordo, formandosi come marinaio nel club e navigando nei mari del Nord e del Baltico. Dopo la scuola, la marina e la formazione giuridica, dal 2007 al 2009 ha lavorato come tirocinante presso YACHT nel reparto Panorama, che oggi dirige. È inoltre responsabile dell'edizione speciale di YACHT classic, ha pubblicato diversi libri con la casa editrice Delius-Klasing ed è vice caporedattore di YACHT. Johannsen è un entusiasta velista da crociera sulla propria chiglia e un attivo sostenitore della scena tedesca delle barche classiche.

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