Rottamazione delle imbarcazioniCome gli altri paesi trattano le imbarcazioni morte

Fabian Boerger

 · 03.05.2026

Rottamazione delle imbarcazioni: come gli altri paesi trattano le imbarcazioni morteFoto: Ursula Meer
I rottami delle imbarcazioni che marciscono sulle rive dei fiumi o nelle baie sono un problema che riguarda tutta l'Europa.
In Europa, lo smaltimento dei rottami delle imbarcazioni è sempre più al centro dell'attenzione. Gli approcci variano notevolmente: dal riciclaggio organizzato in Francia alle costose campagne di sgombero nel Regno Unito.

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Il problema è in aumento, poiché molte imbarcazioni in vetroresina costruite negli anni '70 e '80 stanno raggiungendo la fine della loro vita utile. A differenza delle imbarcazioni in metallo o in legno, lo smaltimento della plastica rinforzata con fibra di vetro è complesso e costoso.

Mentre alcuni Paesi si affidano a sistemi organizzati dallo Stato, in altri la responsabilità rimane alle autorità portuali, oppure è il pubblico a doverne sostenere i costi. I diversi approcci mostrano come i Paesi europei affrontino in modo diverso il crescente problema delle imbarcazioni da rottamare orfane.

Francia: smaltiti oltre 13.000 rottami di imbarcazioni

La Francia è considerata un pioniere in Europa con l'unica industria strutturata per lo smaltimento delle imbarcazioni da diporto. Fondata nel 2009, la Organizzazione non profit APER (Association pour la plaisance éco-responsable) dichiara di aver smantellato e riciclato oltre 13.000 barche da rottamare dal 2019.

Il 74% delle imbarcazioni smantellate potrebbe essere riciclato. Il sistema è finanziato da una tassa ambientale sull'acquisto di nuove imbarcazioni. Al progetto partecipano circa 35 aziende di smaltimento certificate e l'associazione velica francese FFVoile. I proprietari di barche possono consegnare gratuitamente i loro veicoli da rottamare presso i centri di raccolta certificati.

Riordino in Danimarca

In Danimarca si stanno adottando misure più rigorose contro le imbarcazioni da rottamare. Le nuove normative consentono alle autorità portuali, ad esempio a Helsingør, di rimuovere le imbarcazioni da rottamare in determinate circostanze. Le procedure sono chiaramente definite: Dopo un periodo di 14 giorni, i proprietari devono presentare un piano d'azione. Se non lo faranno, saranno sfrattati, indipendentemente dal fatto che l'imbarcazione sia in acqua o a terra. L'amministrazione portuale si assume il rischio finanziario, poiché non è certo che i proprietari rimborsino i costi sostenuti.

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Anche i rottami delle imbarcazioni sono un problema crescente nel Regno Unito. La BBC ha recentemente riferito di una campagna in Cornovaglia, durante la quale sono stati rimossi numerosi relitti di imbarcazioni dalle strutture portuali, dai porti e dai fiumi, bloccando le vie di comunicazione. L'autorità portuale ha stimato il costo dell'operazione di sgombero in 165.000 sterline (circa 198.000 euro).

A differenza della Francia, nel Regno Unito non esiste un sistema organizzato per il finanziamento dello smaltimento. I costi sono sostenuti dalle autorità portuali e il recupero dai vecchi proprietari è spesso infruttuoso.


Fabian Boerger

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Editore Notizie & Panorama

Fabian Boerger ist an der Lübecker und Kieler Bucht zuhause – aufgewachsen in diversen Jollen und an Bord eines Folkeboots. Seit September 2024 arbeitet er als Redakteur im Panorama- und News-Ressort und verbindet dort seine Leidenschaften für das Segeln und den Journalismus. Vor seiner Zeit bei Delius Klasing studierte er Politikwissenschaften und Journalistik, arbeitete für den Norddeutschen Rundfunk und das ZDF. Sein Volontariat machte er bei der MADSACK Mediengruppe (LN, RND). Jetzt berichtet er über alle Themen, die die Segelwelt bewegen – mit dem Blick des Praktikers und der Präzision des Journalisten.

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