ItaliaLa Costa degli Dei - Pizzo e la Chiesetta di Piedigrotta

Jan Jepsen

 · 08.09.2026

Italia: la Costa degli Dei - Pizzo e la Chiesetta di PiedigrottaFoto: Jan Jepsen
Sulla “Costa degli Dei”, in Calabria, la vita scorre tranquilla.
La Costa degli Degli, sulla costa calabrese, non è una zona come le altre. Il viaggio non è fine a se stesso: le distanze sono troppo brevi perché lo siano. Si passa tranquillamente da un bel posto all’altro. Parte 1/3: Pizzo e la Chiesetta di Piedigrotta.

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Vibo Marina è una piccola località della Calabria. Non lontano dalla ben più famosa Tropea. Danilo, responsabile della piccola flotta charter di Sailink, ci accoglie personalmente. Facciamo il check-in su un Dufour 530. Il nostro obiettivo: scoprire un bacino di navigazione piccolo ma incantevole, la Costa degli Dei.

La Costa degli Dei è una meta affascinante in Calabria, ma conosciuta solo da pochi. Non da ultimo perché la maggior parte dei velisti è sempre attratta dalle Isole Eolie, che si intravedono all’orizzonte. Non c’è nulla di sbagliato in questo, ma ci si perde qualcosa.

Lungo solo 55 chilometri

I 55 chilometri di costa della Costa degli Dei si estendono tra Pizzo e Nicotera e affascinano con acque cristalline, spiagge idilliache e incantevoli cittadine. E dato che poco meno di 30 miglia nautiche non rappresentano certo una sfida nautica, Danilo ci consiglia di navigare un po’ più a sud fino a Scilla, all’imbocco dello Stretto di Messina. Già solo per la flotta di pescherecci per la pesca del pesce spada che si trova lì. E per gli ottimi ristoranti di pesce.

Preferiti personali

Sa come rendere felici i clienti. Ogni volta che volevamo sapere qualcosa, ad esempio dove trovare la granita o il tartufo migliori, la pizza o la pasta più buona… ci aiutava a organizzare l’itinerario di viaggio. Se necessario, prenota anche gli ormeggi o i porti turistici per noi. Nessun problema. Basta un messaggio di testo o vocale.

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Ancor prima di salpare, ci manda una lista dei suoi posti preferiti: un piccolo pescivendolo sul molo di Vibo Marina, che al mattino espone il pesce spada fresco, e un’azienda vinicola nell’entroterra, il cui Ciró Rosso, a quanto pare, rende ogni tramonto ancora più bello.

Pizzo, un inizio affascinante

Per il primo giorno, Danilo Pizzo consiglia, proprio dietro l’angolo, un incantevole inizio sulla costa tirrenica. Già l’avvicinamento dal mare è un’esperienza indimenticabile: la città sorge pittorescamente su uno sperone roccioso a picco sul mare e, avvicinandosi dall’acqua, offre un panorama mozzafiato con l’antica fortezza e le case dai colori pastello del centro storico.

Proprio ai piedi del pittoresco centro storico si trova un piccolo porto riparato, riservato però esclusivamente alle barche da pesca. In presenza di venti deboli e al largo, l’ancoraggio non presenta problemi. A terra, il velista trova un’atmosfera tipica del Sud Italia: vicoli tortuosi, attrazioni storiche come il Castello Murat. Il castello racconta i tempi turbolenti della Calabria ed è strettamente legato alla storia di un cognato di Napoleone.

La vera attrazione: il Tartufo

La vera attrazione di Pizzo, però, è il famoso gelato al tartufo, da non perdere in Piazza della Repubblica, con vista sul porto. Questo dessert è stato inventato proprio qui negli anni ’50. Diverse gelaterie sostengono di offrire la versione originale – particolarmente famosa è la Gelateria Dante. Una tappa imperdibile. Il resto lo lasciamo al silenzio e al gusto.

Una chiesa rupestre sulla spiaggia

Il giorno dopo, poco più a nord di Pizzo, ci aspetta un’altra attrazione imperdibile: la Chiesetta di Piedigrotta, una chiesa rupestre unica nel suo genere situata vicino alla spiaggia, facilmente raggiungibile in gommone. La chiesa è stata scavata nella roccia a ridosso del mare e vanta una storia di origine davvero notevole.

Secondo la leggenda, la cappella fu costruita alla fine del XVII secolo: alcuni marinai napoletani, finiti in una violenta tempesta, fecero voto di erigere una chiesa in onore della Madonna se fossero stati salvati. E così avvenne. Nonostante il naufragio, raggiunsero la riva incolumi, così come un'immagine della Madonna che si trovava nella cabina del capitano. Per gratitudine, scavarono una cappella nella roccia nel luogo del naufragio e vi collocarono l'immagine.

Da una sosta balneare all’altra

Durante la nostra crociera non si può certo parlare di tempesta. La brezza di terra durante il giorno basta appena a spingerci verso Tropea, la perla della Calabria, passando da una sosta balneare all’altra. Lungo il percorso dovremmo fermarci al punto di ancoraggio preferito di Danilo. Si trova vicino a una scogliera di tufo che sembra un antico porto etrusco ed è molto frequentata nei fine settimana. Purtroppo siamo un po’ in ritardo. Non ci resta altro da fare che una breve sosta per fare il bagno.

La seconda parte del reportage seguirà a breve!


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Jan Jepsen

Jan Jepsen

Freier Autor

Jan Jepsen, freier Autor, Fotograf, Schriftsteller, Krimiautor - in Hamburg Övelgönne (schon mit Gummistiefeln) auf die Welt gekommen. Er hat das Reisen früh zu seinem Beruf gemacht. Seitdem schreibt und segelt er sich durch die Welt. Am liebsten und längsten für die YACHT - mit über 100 Reportagen in knapp 40 Jahren. Sein ewiges Motto: „Hier bin ich ja sowieso – schön ist es auch anderswo.“

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