Pascal Schürmann
· 07.09.2026
Il sole basso all’orizzonte fa brillare e scintillare l’acqua a tal punto che bisogna socchiudere gli occhi. Nel blu delle onde dolci si riflettono gli imponenti versanti montuosi, che su entrambi i lati si ergono ripidi e scoscesi verso il cielo per oltre 1.000 metri. Nella conca valliva che si estende tra di esse, formando la sponda settentrionale del Lago di Garda lunga circa quattro chilometri, da un lato si annidano le case, le chiese e gli antichi palazzi di Riva, dall’altro gli edifici color ocra nel centro di Torbole.
Queste due località sono i centri degli sport acquatici del Trentino. Si tratta della provincia situata a sud dell’Alto Adige, che si estende per ben sei chilometri nella parte settentrionale del Lago di Garda.
Qui, in estate, si radunano migliaia di surfisti, velisti su derive e equipaggi di barche a vela di grandi dimensioni. Qui, a partire da aprile, quasi ogni fine settimana si disputano regate con field a volte enormi. Qui, le scuole di vela formano le nuove leve. Qui hanno sede club ricchi di tradizione che hanno lanciato alcuni dei velisti più famosi d’Italia. In breve: soprattutto durante l’alta stagione, il trambusto sul lago è enorme. Lo stesso vale per i paesi, dove si accalcano folle di turisti. E anche sui sentieri escursionistici e sui percorsi ciclabili, per cui la regione è famosa, l’afflusso è notevole.
Ma ora, a partire dall’inizio/metà settembre, un silenzio quasi solenne avvolge il lago. Solo il rintocco di un campanile lontano ci giunge attraverso l’acqua. Oltre a questo, il fruscio del vento nelle vele e lo sciabordio delle onde contro la prua sono gli unici rumori in questo tardo pomeriggio.
Dal porto di San Nicolò a Riva siamo partiti per un'uscita serale a bordo di una Sun Odyssey 349 della Gardasee-Charter. Inizialmente lo skipper aveva fatto rotta verso la cascata del Ponale, sulla sponda occidentale. Poi aveva invertito la rotta, in modo che l’equipaggio potesse godersi gli ultimi raggi di sole che illuminavano il lago.
All’improvviso affida il timone a uno dei compagni di viaggio e scompare sottocoperta. Dalla cambusa si sente il rumore delle stoviglie e il tintinnio dei bicchieri, poi fa passare di sopra diverse scatole per snack grandi quanto una scatola da scarpe. Al loro interno si trovano piccole prelibatezze del B&B «Locanda 53» di Arco. Il suo «Supper Club», limitato a otto persone a serata, merita una menzione persino da parte della Guida Michelin.
Grazie alle confezioni di snack, l’equipaggio della Sun Odyssey può farsi un’idea delle delizie culinarie che lo attendono durante la cena di gala al “Locanda 53” ci si può abbandonare. Nella cabina di pilotaggio, con l’inestimabile panorama lacustre davanti agli occhi, ci si delizia con chips di polenta, mini hamburger ripieni di tartara, formaggio di montagna, insalata di pane arricchita con limoni fermentati e la fregolotta, la tipica torta alle mandorle della regione. Quando lo skipper serve un bicchiere di Trentodoc, lo spumante del Trentino, mentre lo yacht solca le acque del lago, il piacere non potrebbe essere più grande.
Il giorno dopo si torna sul lago. Il programma prevede un allenamento di regata. Con due imbarcazioni da diporto del tipo J/80 e sotto la guida di due professionisti, al largo di Torbole e Riva si eseguono virate e strambate. E ancora una volta splende il sole e soffia l’affidabile brezza del Lago di Garda: al mattino il più forte Pelér da nord, nel pomeriggio l’Ora da sud.
Il Circolo Vela di Torbole non solo organizza numerose regate, ma offre anche uscite di mezza giornata o di una giornata intera accompagnate da skipper professionisti, diversi corsi di manovra e di regolazione delle vele, nonché attività di team building in barca a vela. E chi arriva con la propria barca su un rimorchio può metterla in acqua proprio qui.
Le possibilità di trascorrere alcune giornate di fine estate, in tutto o in parte, sul lago sono molteplici. Presso il già citato operatore Gardasee-Charter è possibile prenotare anche yacht per crociere settimanali.
Oppure, per cambiare un po’, si può guardare gli altri mentre navigano. Il terzo giorno usciamo in acqua con i gommoni RIB della Fraglia Vela Riva, il famoso circolo velico di Riva del Garda. Centinaia di vele colorate trasformano il lago in uno spettacolo vivace e colorato. La classe dei velisti RS-Feva ha organizzato il tradizionale raduno autunnale. Tra le altre cose, si disputeranno i Campionati Europei.
Viene voglia di stare ore a guardare i giovani artisti nelle loro agili barche a vela, ma ci aspetta un corso di cucina al “Lido Palace”. Tutti possono dare una mano per poi gustare i tortellini fatti in casa. Lo chef Stefano Rossi guida i partecipanti, che si impegnano a farcire e modellare la pasta. Un grande divertimento – e per di più estremamente gustoso.
Durante il giorno andare in barca a vela, oppure fare escursioni a piedi o in bicicletta, e la sera scoprire e apprezzare i prodotti dei viticoltori, dei frantoi, dei coltivatori di frutta e verdura della regione e, non da ultimo, dei pescatori locali: a questo serve il Mese del Gusto l'occasione giusta. Il programma enogastronomico quest'anno inizia il 25 settembre e prosegue fino all'8 novembre. Gli eventi si svolgono a Riva del Garda, Torbole, Arco e nell'entroterra del Garda Trentino.
Ad aprire le danze ci sarà “Sponde. Pesce d’acqua dolce nel piatto”, in programma dal 25 al 27 settembre e il 3 ottobre. A Riva, Torbole e Arco tutto ruoterà attorno ai piatti a base di pesce proveniente da laghi e torrenti. Saranno proposti aperitivi, street food, pranzi e cene. L’anno scorso, ad esempio, Giada Miori del ristorante «La Casina» a Drena e anche Andrea De Lillo del ristorante stellato «Nin» a Riva una nuova interpretazione del pesce d'acqua dolce davanti agli ospiti.
Anche i prossimi fine settimana saranno all’insegna di un tema ben preciso. Il 27 settembre, la Mostra Mercato della Val di Gresta propone ortaggi biologici e specialità contadine. Il 3 e 4 ottobre seguirà a Lasino la Festa della zucca e degli ortaggi invernali. «Laghet con Gusto», il 4 ottobre, conduce sul Lago di Tenno e unisce i prodotti regionali a un percorso del gusto. A metà ottobre, nella Valle dei Laghi, il protagonista è il Reboro, un vino rosso trentino da appassimento. Il 24 e 25 ottobre Drena festeggia la castagna. A chiudere le manifestazioni, il 7 e 8 novembre, ci saranno «Frantoi Aperti» con l’olio d’oliva dell’Alto Garda e la Festa della Noce a Cavrasto.
Parallelamente, nei fine settimana di ottobre e novembre, i ristoranti del Garda Trentino propongono menu a tema. Tra le specialità servite figurano la carne salada, le castagne, le castagne da tavola, le verdure della regione e prodotti come i broccoli di Torbole. Il Mese del Gusto non è una singola manifestazione, bensì una serie di mercati, degustazioni, visite guidate, incontri culinari e menu che si prestano perfettamente a un weekend prolungato in barca a vela.
E, come lo scorso anno, saranno nuovamente presenti molti chef famosi, che in alcuni casi daranno sfoggio delle loro abilità culinarie sotto gli occhi degli ospiti e spiegheranno volentieri le loro ricette e i loro trucchi di preparazione. Raramente gli appassionati di gastronomia hanno l’occasione di osservare all’opera così tanti chef pluripremiati.
Laghi alpini unisce suggestive fotografie a informazioni sulle zone lacustri in Germania, Italia, Austria e Svizzera. Il Lago di Garda è una delle destinazioni presentate. Per i lettori che desiderano confrontare la crociera autunnale lungo la sponda settentrionale con altre zone acquatiche e montane, il volume fornisce un quadro panoramico del territorio e suggerimenti per pianificare giornate dedicate alla vela, al surf o alla canoa.
5 ingredienti È rivolto agli equipaggi che desiderano cucinare in modo semplice anche a bordo. Il libro propone ricette con pochi ingredienti, contiene consigli sulla gestione delle scorte e punta su preparazioni che richiedono pochi utensili. In questo modo integra il focus culinario del viaggio con una prospettiva pratica a bordo, ad esempio per le provviste tra una traversata e l’altra o per la cena in porto.
Che tipo di “buongustaio” siete? Vi basta un semplice pasto a bordo quando andate in barca a vela? Oppure è solo una bella cena al ristorante la sera a rendere davvero perfetta la vostra crociera? Raccontatecelo nei commenti.

Editore YACHT