Christian Tiedt
· 14.08.2026
Oltre al Lago di Costanza, sono particolarmente colpite dal perdurare dei livelli d’acqua record soprattutto le vie navigabili del Reno e del Danubio, indispensabili per il trasporto merci. Qui i livelli continuano a scendere. A Kaub, sul Medio Reno, oggi è stato registrato per la prima volta in assoluto un valore a una cifra: a mezzogiorno, tra l’estremità inferiore dell’asta di misurazione e il livello dell’acqua c’erano solo otto centimetri.
Ciò non significa però che in questo tratto il Reno sia profondo solo una spanna, anche se la situazione non è molto migliore. L’elemento determinante è la profondità del canale navigabile, che deve essere calcolata tenendo conto del livello dell’acqua.
Sul Reno è inoltre necessario un valore di riferimento statistico per il livello dell'acqua ai fini del calcolo dell'attuale profondità del canale navigabile: il livello d'acqua equivalente (GIW). Esso si basa sui livelli d'acqua delle portate classificate come equivalenti lungo il corso del fiume.
Ogni dieci anni vengono ridefiniti per ciascuna stazione di misurazione (l'ultima volta nel 2022) e possono variare notevolmente tra loro, come ad esempio a Speyer con 237 cm, a Mannheim con 155 cm e a Worms con 68 cm.
Allo stesso tempo, si cerca di garantire profondità minime dei canali di navigazione, riferite al GIW. Anche in questo caso vi sono delle differenze. Secondo tali dati, tra Krefeld e Coblenza la profondità dovrebbe essere di almeno 2,50 m, mentre da Coblenza a St. Goar solo di 2,10 m. Con questi due valori aggiuntivi è ora possibile calcolare l’attuale profondità del canale navigabile.
Anche sul Danubio è stato introdotto un valore di riferimento statistico, il livello minimo di regolazione (RNW). Per completezza, ecco la definizione: l’RNW corrisponde al livello medio dell’acqua in almeno il 94% di tutti i giorni senza ghiaccio. A ciò si aggiungono anche le profondità minime del canale navigabile rispetto al RNW: ad esempio 2,90 m da Kelheim a Straubing e successivamente 2,00 m fino a Vilshofen.
Naturalmente, sui due fiumi i diportisti hanno vita più facile rispetto ai navigatori professionisti. Infatti, a differenza di una piccola imbarcazione con cabina, il pescaggio di una nave da carico varia notevolmente a seconda del volume del carico. Quando la nave è ferma, si parla di profondità di scarico. Se invece prende velocità, la poppa affonda più in profondità. Questo affondamento, insieme al pescaggio a carico scaricato, determina il pescaggio a carico pieno. Il comandante deve quindi calcolare con precisione quanto può caricare a seconda dei livelli dell’acqua. È importante che non dimentichi il famoso «palmo sotto la chiglia»: il cosiddetto «flottwasser».
La situazione è più semplice per i naviganti sulle vie navigabili orientali, in particolare sull’Elba, dove negli ultimi anni si è dovuto fare i conti con livelli d’acqua estremamente bassi ancora più spesso che altrove.
Lì, infatti, per i tratti tra Schöna e Lauenburg non vengono più comunicati i livelli dell’acqua, ma direttamente le profondità del canale navigabile – e di questo, naturalmente, beneficiano anche i diportisti. Anche sulle altre vie navigabili tra l’Elba e l’Oder, come ad esempio sulla via navigabile dell’Havel inferiore riservata alle imbarcazioni da diporto, si adotta un approccio pragmatico e vengono comunicate, se non le profondità del canale navigabile, almeno le profondità massime di immersione o di scarico.
Sulle altre vie navigabili interne, in particolare quelle regolate, è più facile rispettare le profondità minime di navigabilità indicate. Ciononostante, anche chi naviga per svago farebbe bene a informarsi in anticipo su come e dove vengono misurati e comunicati i livelli dell’acqua in una determinata zona di navigazione.
I livelli attuali di tutte le vie navigabili interne tedesche, insieme alle previsioni, sono disponibili su Internet sul sito dell'Amministrazione federale delle acque e della navigazione (WSV) all'indirizzo www.elwis.de.

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