Jill Grigoleit
· 26.06.2026
Sulle Iles d'Hyères sembra che il tempo si sia fermato. Mentre a pochi chilometri di distanza, nei dintorni di Cannes e Nizza, i condomini si ergono verso il cielo, questi isolotti, noti anche come Iles d’Or, ovvero “Isole d’Oro”, hanno conservato il loro carattere originario. Quando la sera gli ultimi turisti giornalieri prendono i traghetti per tornare in Costa Azzurra, cala una pace paradisiaca.
Già l'avvicinamento a Porquerolles è un'esperienza unica: le acque turchesi, i pendii boscosi e le spiagge luminose danno piuttosto l'impressione di un arcipelago caraibico che di una meta situata sulla trafficata Costa Azzurra.
Il Porto di Porquerolles Sul lato nord si trova l’unico porto dell’isola. L’imboccatura del porto è segnalata da undici boe laterali, due delle quali sono illuminate. Durante la stagione turistica è una delle mete più ambite della costa mediterranea francese. Chi è alla ricerca di un posto barca nei mesi estivi dovrebbe quindi arrivare il più presto possibile durante la giornata o, idealmente, prenotare già tra il 1° gennaio e il 28 febbraio. La struttura offre allacciamenti idrici ed elettrici, servizi igienici e negozi nelle immediate vicinanze.
In alternativa, se le condizioni lo consentono, è possibile gettare l’ancora in alcune delle baie della costa settentrionale. Particolarmente apprezzata è l’ampia Baie de Notre-Dame, con la sua sabbia chiara e le acque straordinariamente limpide. Tuttavia, l’isola fa parte del Parco Nazionale di Port-Cros. La tutela delle praterie di posidonia riveste un’elevata priorità. L’ancoraggio è consentito solo su fondali sabbiosi o alle boe di ormeggio.
Il cuore dell’isola è il piccolo villaggio di Porquerolles, a pochi minuti a piedi dal porto. Piazze ombreggiate, caffè, panetterie e piccoli negozi caratterizzano il panorama. L’isola è praticamente priva di auto, pertanto il noleggio di biciclette direttamente al porto è molto popolare. Una rete di sentieri si snoda attraverso pinete, vigneti e punti panoramici affacciati sul Mediterraneo. Particolarmente interessanti sono le escursioni ai fari e alle antiche fortificazioni, che un tempo avevano lo scopo di proteggere l’accesso alla costa mediterranea francese.
Tra le destinazioni più belle figura la Plage Notre-Dame, sulla costa nord-orientale. La spiaggia di sabbia fine è fiancheggiata da pini ed eucalipti ed è spesso considerata una delle spiagge più affascinanti d’Europa. Da non perdere anche la Plage d’Argent e la costa meridionale, più selvaggia, con le sue rocce e scogliere. Anche sott’acqua l’isola ha molto da offrire. Il mare circostante fa parte del Parco Nazionale di Port-Cros ed è una delle aree protette più ricche di specie del Mediterraneo occidentale. Gli amanti dello snorkeling e delle immersioni incontrano qui spesso grandi banchi di pesci e un mondo sottomarino sorprendentemente intatto.
Nel 1912 l’ingegnere belga Jean-François-Joseph Fournier acquistò l’isola e la donò alla moglie Sylvia, più giovane di lui di 30 anni, in occasione del loro matrimonio, dopo aver fatto fortuna grazie alla scoperta di miniere d’oro e d’argento in Messico. Dopo che lo Stato riacquistò l’isola dalle sue figlie nel 1971, essa fu posta sotto la tutela del Parco Nazionale di Port-Cros e dell’Istituto statale di botanica marina. Probabilmente è proprio grazie a questa storia straordinaria che l’isola è riuscita a conservare il suo fascino originario, nonostante l’afflusso di numerosi turisti.

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