Jan-Ole Puls
· 29.09.2026
Non appena l’equipaggio della stazione di soccorso di Skagen aveva iniziato il proprio turno, è scattato l’allarme: una grande barca a vela in acciaio si era incagliata a tre miglia nautiche dal porto. Poco dopo è arrivata la segnalazione successiva: l’imbarcazione stava imbarcando acqua. La motovedetta FRB08, carica di pompe, è salpata; due soccorritori si sono recati sulla spiaggia con il veicolo di soccorso e anche un elicottero, con altre pompe a bordo, è decollato in direzione di Skagen.
La FRB08 è stata la prima unità ad arrivare sul posto. La situazione che l’equipaggio ha trovato all’inizio sembrava drammatica: l’imbarcazione in acciaio giaceva quasi completamente sulla spiaggia, con un fianco esposto alle onde. Due membri dell’equipaggio si sono calati a terra e sono saliti a bordo per valutare la situazione. Si è subito constatato che l’acqua era penetrata attraverso una porta aperta. Quello che si temeva fosse un intervento di salvataggio di una nave che stava affondando si è trasformato in un’operazione di recupero.
L'equipaggio ha fissato una fune di traino, provando persino ad agganciarla all'albero per tirare fuori l'imbarcazione sfruttando l'inclinazione. L’imbarcazione in acciaio era però incagliata e la risacca era troppo forte per poter intervenire dalla spiaggia. L’elicottero, giunto nel frattempo sul posto, ricevette via radio la valutazione della situazione e fece ritorno ad Aalborg, poiché la situazione era sotto controllo.
Poiché la FRB08 da sola non aveva una forza di traino sufficiente, la stazione ha richiesto l’intervento della nave di soccorso più grande, la Lars Kruse. In attesa del suo arrivo, la FRB08 ha tenuto ferma la barca a vela per impedirle di continuare a essere trascinata verso la spiaggia. Grazie alla Lars Kruse e al suo motore più potente, l’imbarcazione è stata infine liberata e rimorchiata fino al porto di Skagen. Il proprietario l’ha ritirata lì senza che avesse subito danni di rilievo.

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