La sera del 18 agosto 2024, la “Bayesian” era ormeggiata al largo di Porticello, sulla costa settentrionale della Sicilia. Durante la notte, a causa del forte vento, lo yacht ha subito un'estrema inclinazione ed è affondato. Tra le sette vittime figuravano l'imprenditore britannico Mike Lynch e sua figlia Hannah, di 18 anni. 15 persone sono sopravvissute all'incidente, tra cui la moglie di Lynch, Angela Bacares.
Secondo i dati forniti da Autorità britannica per le indagini sugli incidenti marittimi (MAIB) A bordo c'erano dodici passeggeri e dieci membri dell'equipaggio. Il naufragio è avvenuto a circa mezzo miglio marino a sud-est di Porticello.
Secondo le ricostruzioni effettuate finora, lo yacht si è capovolto nel giro di pochi secondi. Il motivo per cui non abbia resistito alle condizioni meteorologiche è tuttavia ancora oggetto di due indagini.
Nel maggio 2025 la MAIB ha pubblicato un rapporto provvisorio. Esso si basa espressamente sul materiale disponibile fino a quel momento e non su un’indagine completa del relitto. L’autorità sottolinea pertanto che la ricostruzione dei fatti potrebbe ancora subire modifiche alla luce di nuove prove.
Gli investigatori britannici giungono alla conclusione preliminare che, in determinate condizioni operative, la “Bayesian” potesse essere stata messa a rischio da forti venti. Da un’indagine commissionata dalla MAIB è emerso che lo yacht poteva diventare instabile con venti trasversali a velocità comprese tra circa 53 e 63 nodi. Non appena l’inclinazione superava un angolo di circa 70 gradi, la situazione diventava ormai incontrollabile.
In questo contesto, la classificazione è fondamentale: la MAIB non ha emesso un giudizio definitivo in merito alla responsabilità. La sua indagine ha lo scopo di prevenire futuri incidenti e non di attribuire giuridicamente la responsabilità. Il rapporto provvisorio dovrebbe inoltre essere riesaminato alla luce di ulteriori indagini dopo il recupero del relitto.
YACHT aveva già analizzato in modo approfondito gli aspetti tecnici contenuti nel rapporto. Il Risultati del primo rapporto di indagine sul metodo “bayesiano” continuano quindi a costituire una base fondamentale per il dibattito su progettazione, stabilità e condizioni di esercizio.
Parallelamente all’indagine sulla sicurezza condotta dalla MAIB, in Italia è in corso un procedimento penale a cura della Procura di Termini Imerese. In tale ambito vengono esaminati anche eventuali errori commessi dall’equipaggio. Al centro dell’attenzione vi sono il capitano James Cutfield, il capo macchinista Tim Parker Eaton e il membro dell’equipaggio Matthew Griffiths.
Secondo quanto riportato dai media italiani, i periti della Procura valutano le condizioni meteorologiche della notte dell’incidente in modo diverso rispetto alla MAIB. Secondo tali fonti, la forza del vento potrebbe non essere stata l’unico fattore determinante. Si sta inoltre verificando se l’equipaggio abbia reagito in modo adeguato all’evoluzione delle condizioni meteorologiche e se determinate misure siano state adottate troppo tardi o non siano state adottate affatto.
Questa descrizione non costituisce, al momento, un accertamento giudiziario definitivo. Per tutti gli imputati vale la presunzione di innocenza. Anche il rapporto intermedio della MAIB non costituisce una perizia in materia di responsabilità e non può sostituire la valutazione penale in Italia.
Il relitto è stato recuperato nel 2025 e trasportato a Termini Imerese. Lì avrebbe dovuto fornire agli investigatori ulteriori indizi sugli ultimi minuti del viaggio. Le indagini sulla nave erano ancora in corso nei mesi di giugno e luglio del 2026. Al 18 agosto 2026 non era stata ancora confermata pubblicamente la chiusura definitiva delle indagini italiane. Anche la MAIB continua a considerare il caso come un’indagine in corso.
L'andamento economico di Italian Sea Group rappresenta la seconda grande novità del caso. La società, di cui fa parte il marchio Perini Navi, ha presentato nel luglio 2026 al tribunale competente istanza di procedura ai sensi dell'articolo 44 della normativa italiana in materia di crisi e insolvenza. Il tribunale ha avviato la procedura con l’obiettivo di consentire la prosecuzione dell’attività aziendale.
È difficile valutare in che misura il fallimento della “Bayesian” abbia influito sulla situazione economica. Tuttavia, nella sua causa intentata contro i proprietari e i membri dell’equipaggio, la stessa società ha indicato come danni le perdite di fatturato, di reputazione e di valore delle azioni.
Italian Sea Group, ovvero il cantiere navale incaricato della costruzione, chiede 456 milioni di euro in un procedimento civile. La causa è rivolta contro Angela Bacares, la società proprietaria dello yacht, il capitano James Cutfield e altri due membri dell’equipaggio.
Secondo quanto affermato dalla società, alcuni errori nella gestione dello yacht avrebbero contribuito al suo affondamento. Tra questi sono stati citati, tra l’altro, la gestione degli avvisi meteorologici, le aperture lasciate aperte o non adeguatamente fissate e le condizioni operative dello yacht. Le accuse sono oggetto del procedimento e non sono state ancora accertate in via definitiva.
Da parte sua, Bacares ha avanzato delle pretese nei confronti dell’Italian Sea Group. Non è ancora chiaro quale impatto avrà la procedura giudiziaria di crisi sui reciproci crediti. Un’insolvenza o una tutela giudiziaria non pongono automaticamente fine a tali procedure, ma possono influire sull’esecutività e sull’ordine di prioritetà dei crediti.
La rivista YACHT aveva pubblicato il Azione legale per 456 milioni di euro contro la proprietaria già nel gennaio 2026. La nuova situazione economica del cantiere navale modifica ora il contesto in cui si svolge questa controversia legale.
Il naufragio ha suscitato numerose speculazioni a causa della biografia di Mike Lynch e delle circostanze del viaggio. In alcuni resoconti sono stati ipotizzati possibili contatti con i servizi segreti e atti di sabotaggio.
Finora non sono disponibili prove concrete a sostegno di tale ipotesi. Nella sua relazione intermedia, la MAIB ha espressamente sottolineato di non aver incluso nella propria indagine informazioni non verificabili e speculazioni. Anche dai dati di dominio pubblico relativi alle indagini italiane non emerge alcun indizio concreto che indichi un intervento esterno.
Le questioni ancora aperte sono quindi soprattutto di natura tecnica e operativa. Tra queste figurano le condizioni operative precise dello yacht, le condizioni del vento e del mare, la reazione dell’equipaggio, nonché la questione relative alle informazioni di cui l’equipaggio disponeva riguardo alla stabilità.
È certo che la “Bayesian” sia affondata nella notte tra il 18 e il 19 agosto 2024 e che sette persone abbiano perso la vita. È certo anche che la MAIB stia indagando su un possibile problema di stabilità e che la Procura italiana stia indagando su eventuali negligenze da parte dell’equipaggio.
Non è invece chiaro quale sia stata la causa determinante dal punto di vista giuridico e tecnico. Il rapporto provvisorio della MAIB è di natura preliminare. Le indagini italiane non erano state ancora concluse pubblicamente al 18 agosto 2026. E l’Italian Sea Group non è semplicemente «in bancarotta», ma si trova in una procedura giudiziaria di risanamento con l’obiettivo dichiarato di proseguire l’attività.
Il caso rimane quindi irrisolto anche a due anni dal naufragio.
Navigazione in condizioni meteorologiche avverse L'opera di Peter Bruce tratta il comportamento degli yacht a vela e a motore in condizioni meteorologiche avverse, le cause dell'instabilità e come evitare il capovolgimento. Il libro approfondisce così la dimensione tecnica e nautica del caso «bayesiano». La 15ª edizione, completamente riveduta, è stata pubblicata nel 2025 e conta 400 pagine.
Incidenti nautici L'opera di Jan-Erik Kruse classifica le dinamiche tipiche degli incidenti e le loro cause sulla base di rapporti sugli incidenti provenienti da tutto il mondo. Tra gli argomenti trattati figurano il mare agitato, i capovolgimenti, l'ingresso di acqua a bordo, le situazioni di uomo in mare e l'influenza degli errori di valutazione umani. Il titolo integra l’articolo con la prospettiva della prevenzione degli incidenti e della gestione dei rischi.
Come valutate le indicazioni finora note sulle cause del crollo “bayesiano”? Discutetene con noi nei commenti.

Caporedattore Digitale