Verso le 14.50 di giovedì pomeriggio (25/06/2026) è pervenuta una chiamata di emergenza al Maritime Rescue Co-ordination Centre (MRCC) di Brema: A circa quattro miglia nautiche a est di Kellenhusen, una velista di 70 anni era stata punta da un insetto. Le sue condizioni stavano peggiorando rapidamente e lamentava sintomi acuti: si sospettava uno shock allergico. Appena dieci minuti dopo, i soccorritori marittimi erano già a bordo dello yacht. Quello che seguì fu una corsa contro il tempo. Il caso dimostra che uno shock allergico può colpire chiunque, ma una preparazione adeguata può salvare la vita.
La nave di soccorso in mare “Felix Sand” della Stazione DGzRS di Grömitz si trovava non lontano dallo yacht in difficoltà. Già dieci minuti dopo la chiamata di soccorso, i soccorritori si sono affiancati all’imbarcazione. Tre soccorritori si sono imbarcati e hanno prestato le prime cure mediche.
Le condizioni della paziente continuavano a peggiorare: era in pericolo di vita. La decisione fu presa rapidamente: la donna doveva essere portata immediatamente a terra. A bordo della nave di soccorso, i soccorritori hanno continuato a prestarle assistenza nell’infermeria di bordo, dirigendosi a tutta velocità verso Grömitz. Verso le 15:40 hanno raggiunto il porto, dove la donna è stata stabilizzata e affidata al servizio di emergenza medica.
La motovedetta di soccorso “Helene” della stazione di volontariato di Fehmarn è intervenuta in soccorso dello yacht a vela, sul quale ora si trovava solo il marito. I soccorritori hanno preso a rimorchio lo yacht e hanno condotto in sicurezza sia l’imbarcazione che lo skipper a Grömitz.
Uno shock allergico può manifestarsi nel giro di pochi secondi dal contatto con l’allergene, ma è possibile anche che si manifesti più tardi: in genere, più rapidamente si manifesta, più gravi sono i sintomi. «La maggior parte dei pazienti che soffre di allergia ne è consapevole», spiega Dott. Fabian Steffen, anestesista e medico di pronto soccorso e terapia intensiva. È vero che è possibile, ma non molto probabile, che si verifichi una grave reazione allergica proprio in mare senza che si sia a conoscenza dell’allergia. Tuttavia, se ciò dovesse comunque accadere, la situazione diventerebbe rapidamente grave.
I disturbi si manifestano spesso rapidamente; è tipico che si presentino più sintomi contemporaneamente. In caso di reazione lieve si avverte prurito, gli occhi lacrimano e si ha bisogno di starnutire. Una reazione allergica grave in fase iniziale si riconosce dal gonfiore delle palpebre, della lingua e delle vie respiratorie. «Quando le vie respiratorie e la lingua si gonfiano, allora la situazione è davvero critica», avverte Steffen. Inizialmente il viso è arrossato, poi la pelle diventa pallida e ricoperta di sudore freddo. In caso di anafilassi viene rilasciata una grande quantità di istamina, i vasi sanguigni si dilatano, la pressione sanguigna cala bruscamente e si può verificare un collasso circolatorio.
Chi è soggetto a reazioni allergiche dovrebbe essere preparato, non solo a bordo. Il dottor Steffen raccomanda diversi farmaci a seconda della gravità dell’allergia nota:
| Reazioni lievi | Antistaminici (disponibili in farmacia senza prescrizione medica) |
| Reazioni di media gravità | Antistaminici più cortisone |
| Reazioni gravi | Inoltre, autoiniettore di adrenalina (ad es. EpiPen) |
Per le persone con gravi allergie note, l’autoiniettore di adrenalina è indispensabile. «L’adrenalina ha un effetto stabilizzante sui mastociti», spiega Steffen. «Questo è l’effetto desiderato». Durante le reazioni allergiche, i mastociti rilasciano istamina: l’adrenalina blocca questo processo. L’EpiPen non deve essere conservato a temperature superiori ai 25 gradi Celsius, né in frigorifero né congelato. Sono tuttavia ammesse variazioni di più o meno 15 gradi Celsius (tra i 10 e i 40 gradi). Il grande vantaggio rispetto alle fiale: l’EpiPen è facile da usare anche per chi non è esperto – un fattore decisivo quando ogni secondo è prezioso.
Se a bordo non ci sono farmaci, restano solo poche misure di primo soccorso: in caso di gonfiore delle vie respiratorie, possono essere d’aiuto bere liquidi freddi, fare gargarismi e succhiare ghiaccio – questo raffredda dall’interno. In caso di calo della pressione sanguigna, occorre adottare la posizione di sicurezza per lo shock: far sdraiare la persona, sollevare le gambe e tenerla al caldo. In ogni caso, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi. La persona non deve essere lasciata sola e occorre monitorarne i segni vitali.
A proposito: per ricevere assistenza strutturata in caso di emergenze mediche a bordo, è disponibile il Tavole mediche di Delius Klasing, che il dott. Steffen ha contribuito a sviluppare. Contengono istruzioni chiare su come agire in caso di emergenze potenzialmente letali, comprese le raccomandazioni sui farmaci: uno strumento utile quando ogni secondo è prezioso.
Le punture di insetti sono tra le principali cause di shock anafilattico negli adulti: nelle persone allergiche, le proteine contenute nel veleno attivano il sistema immunitario e possono provocare reazioni sistemiche potenzialmente letali. Con un vento da sud-ovest di forza tre-quattro sulla scala di Beaufort, l’intervento del 25 giugno si è svolto in condizioni favorevoli, ma il tempo stringeva. Il fatto che la «Felix Sand» si trovasse casualmente nelle vicinanze ha probabilmente salvato la vita alla donna.

Redakteurin Panorama und Reise