Martin Hager
· 12.10.2026
Sole, vento forte e 1858 imbarcazioni sulla stessa linea di partenza: la 58ª edizione della Barcolana ha offerto ancora una volta, sullo sfondo suggestivo di Trieste, quel mix di sport agonistico e di massa che la rende una delle regate veliche più straordinarie al mondo. Alla fine ha prevalso il grande favorito, “Arca SGR”. Furio Benussi e il suo equipaggio hanno festeggiato la quarta vittoria consecutiva.
Dopo diversi giorni di condizioni meteorologiche instabili, un vento stabile da est ha accolto gli oltre 15.000 velisti. Le condizioni non solo hanno regalato immagini spettacolari, ma hanno anche posto gli equipaggi di fronte a impegnative sfide tattiche.
La partenza della Maxi 100 “Arca SGR” è stata inizialmente tutt’altro che come previsto. Un guasto tecnico ha messo fuori uso l’imbarcazione per circa due minuti. Benussi ha quindi deciso di partire al centro della linea, sperando in un cambio di vento verso il mare aperto. Anche se questo non si è verificato, “Arca SGR” è comunque riuscita a rientrare rapidamente in gara.
In testa si sono inizialmente delineate due storie: Mentre “Arca SGR” sfruttava il proprio vantaggio in termini di velocità, “Prosecco DOC Schockwave3”, con il timoniere Mitja Kosmina e il tattico Lorenzo Bressani, e “Marta 07”, con Marta Benussi, si sono sfidati in un’intensa regata match race.
A poco a poco, “Arca SGR” si è portata in testa. Già 18 minuti dopo la partenza, la squadra ha raggiunto la prima boa. Due minuti dopo è arrivata “Prosecco DOC Schockwave3”, che con una manovra precisa ha superato “Marta 07”.
Alla breve segnaletica di percorso, “Arca SGR” era ancora in testa davanti a “Prosecco DOC Schockwave3” e “Marta 07”. Da quel punto in poi, la squadra di Benussi ha continuato ad aumentare il proprio vantaggio. Dietro al capofila, invece, la lotta per il secondo posto è rimasta aperta fino alla fine.
“Marta 07” ha cercato, nel tratto tra Miramare e Barcola, un vento favorevole e un’occasione per sfuggire al controllo del suo diretto concorrente. “Prosecco DOC Schockwave3”, tuttavia, ha difeso con determinazione la propria posizione.
Nel tratto finale, “Arca SGR” non ha lasciato nulla al caso. Dopo un’ora, cinque minuti e nove secondi, l’imbarcazione ha tagliato il traguardo alle 11:35:09. È stata la quarta vittoria consecutiva alla Barcolana per Furio Benussi e il suo team.
Il “Prosecco DOC Schockwave3” ha tagliato il traguardo circa tre minuti e mezzo dopo. Kosmina e Bressani hanno dichiarato di aver fatto di tutto per contendere la vittoria alla barca più grande. Un altro minuto e mezzo dopo, il “Marta 07” si è aggiudicato il terzo posto.
Con il terzo posto assoluto, Marta Benussi ha vinto per la seconda volta il Generali Women in Sailing Trophy. Il premio viene assegnato alla timoniera che si è classificata al miglior piazzamento nella regata.
Il quarto posto è andato a “Big Sky”, seguito da “Manticore–Edilimpianti Trieste”. Il team ha partecipato alla sua prima Barcolana con Gabriele Bruni al timone. Hanno seguito nelle posizioni successive “Fiamme Gialle Nice”, “Woodpecker Cube–Generali”, “Fincantieri Doers on Board”, “Grillo Parlante” e “MEDLOG–MVN Ancilla Domini”.
Mentre in testa alla regata si lottava per secondi e posizioni, alle spalle si svolgeva la tipica festa velistica della Barcolana. In meno di mezz’ora il vento ha cambiato direzione per poi calare. Successivamente si è alzato il maestrale, che ha permesso a gran parte della flotta di raggiungere il traguardo. Solo verso le 16:00 il vento è calato notevolmente.
Mentre le prime imbarcazioni venivano già festeggiate al traguardo, centinaia di equipaggi erano ancora in gara sul percorso di regata. Per Mitja Gialuz della Società Velica di Barcola e Grignano, organizzatrice dell’evento, è proprio questo legame a conferire alla regata il suo carattere speciale.
«La Barcolana è soprattutto una festa per tutti», ha affermato Gialuz. L’evento riunisce grandi campioni e appassionati velisti dilettanti in una competizione comune. Allo stesso tempo, Trieste conferma così ancora una volta il suo ruolo di capitale della vela.
Nel pomeriggio il programma è proseguito a terra. Alle 17:00 gli armatori e i loro equipaggi si sono riuniti in Piazza Unità per la cerimonia di premiazione. Con l’arrivo delle ultime imbarcazioni si è conclusa una Barcolana che, dopo dieci giorni di manifestazioni, rimarrà nella memoria non solo per gli aspetti sportivi. L’edizione era dedicata al del defunto fotografo di volo a vela Carlo Borlenghi, come è stato ricordato anche all'inizio della trasmissione televisiva.
Ogni anno questa famosa regata entusiasma con un numero enorme di partecipanti: quest’anno, al largo di Trieste, hanno preso il via 1.858 imbarcazioni e quasi 15.000 velisti. È un evento troppo grande o è qualcosa che vi attirerebbe? Scriveteci nei commenti.

Caporedattore YACHT