Vento da sogno, duelli avvincenti e un vincitore serialeEcco com’è stata la Barcolana 58

Martin Hager

 · 12.10.2026

La 58ª edizione della Barcolana, con 1.858 imbarcazioni che hanno solcato le acque davanti allo suggestivo scenario di Trieste e al Faro di Vittoria, ha offerto ancora una volta quel mix di sport agonistico e sport di massa che la rende una delle regate veliche più straordinarie al mondo.
Foto: Alberto PIZZOLI / Getty Images
Furio Benussi e il suo team a bordo di “Arca SGR” sono riusciti a vincere la Barcolana a Trieste per la quarta volta consecutiva. In condizioni ideali, il favorito ha avuto la meglio su altre 1.857 imbarcazioni, tagliando il traguardo dopo 1:05:09 ore. Alle spalle del vincitore indiscusso, “Prosecco DOC Schockwave3” e “Marta 07” hanno dato vita a un duello avvincente per gli altri posti sul podio.

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​1.858 imbarcazioni sulla linea di partenza

​Sole, vento forte e 1858 imbarcazioni sulla stessa linea di partenza: la 58ª edizione della Barcolana ha offerto ancora una volta, sullo sfondo suggestivo di Trieste, quel mix di sport agonistico e di massa che la rende una delle regate veliche più straordinarie al mondo. Alla fine ha prevalso il grande favorito, “Arca SGR”. Furio Benussi e il suo equipaggio hanno festeggiato la quarta vittoria consecutiva.

Dopo diversi giorni di condizioni meteorologiche instabili, un vento stabile da est ha accolto gli oltre 15.000 velisti. Le condizioni non solo hanno regalato immagini spettacolari, ma hanno anche posto gli equipaggi di fronte a impegnative sfide tattiche.

​Arca supera i problemi tecnici

La partenza della Maxi 100 “Arca SGR” è stata inizialmente tutt’altro che come previsto. Un guasto tecnico ha messo fuori uso l’imbarcazione per circa due minuti. Benussi ha quindi deciso di partire al centro della linea, sperando in un cambio di vento verso il mare aperto. Anche se questo non si è verificato, “Arca SGR” è comunque riuscita a rientrare rapidamente in gara.

In testa si sono inizialmente delineate due storie: Mentre “Arca SGR” sfruttava il proprio vantaggio in termini di velocità, “Prosecco DOC Schockwave3”, con il timoniere Mitja Kosmina e il tattico Lorenzo Bressani, e “Marta 07”, con Marta Benussi, si sono sfidati in un’intensa regata match race.

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A poco a poco, “Arca SGR” si è portata in testa. Già 18 minuti dopo la partenza, la squadra ha raggiunto la prima boa. Due minuti dopo è arrivata “Prosecco DOC Schockwave3”, che con una manovra precisa ha superato “Marta 07”.

​Con sicurezza verso la quarta vittoria

Alla breve segnaletica di percorso, “Arca SGR” era ancora in testa davanti a “Prosecco DOC Schockwave3” e “Marta 07”. Da quel punto in poi, la squadra di Benussi ha continuato ad aumentare il proprio vantaggio. Dietro al capofila, invece, la lotta per il secondo posto è rimasta aperta fino alla fine.

“Marta 07” ha cercato, nel tratto tra Miramare e Barcola, un vento favorevole e un’occasione per sfuggire al controllo del suo diretto concorrente. “Prosecco DOC Schockwave3”, tuttavia, ha difeso con determinazione la propria posizione.

Nel tratto finale, “Arca SGR” non ha lasciato nulla al caso. Dopo un’ora, cinque minuti e nove secondi, l’imbarcazione ha tagliato il traguardo alle 11:35:09. È stata la quarta vittoria consecutiva alla Barcolana per Furio Benussi e il suo team.

Il “Prosecco DOC Schockwave3” ha tagliato il traguardo circa tre minuti e mezzo dopo. Kosmina e Bressani hanno dichiarato di aver fatto di tutto per contendere la vittoria alla barca più grande. Un altro minuto e mezzo dopo, il “Marta 07” si è aggiudicato il terzo posto.

​Marta Benussi ancora una volta la migliore timoniera

Con il terzo posto assoluto, Marta Benussi ha vinto per la seconda volta il Generali Women in Sailing Trophy. Il premio viene assegnato alla timoniera che si è classificata al miglior piazzamento nella regata.

Il quarto posto è andato a “Big Sky”, seguito da “Manticore–Edilimpianti Trieste”. Il team ha partecipato alla sua prima Barcolana con Gabriele Bruni al timone. Hanno seguito nelle posizioni successive “Fiamme Gialle Nice”, “Woodpecker Cube–Generali”, “Fincantieri Doers on Board”, “Grillo Parlante” e “MEDLOG–MVN Ancilla Domini”.

Il vento che cambia direzione aiuta la grande flotta

Mentre in testa alla regata si lottava per secondi e posizioni, alle spalle si svolgeva la tipica festa velistica della Barcolana. In meno di mezz’ora il vento ha cambiato direzione per poi calare. Successivamente si è alzato il maestrale, che ha permesso a gran parte della flotta di raggiungere il traguardo. Solo verso le 16:00 il vento è calato notevolmente.

Mentre le prime imbarcazioni venivano già festeggiate al traguardo, centinaia di equipaggi erano ancora in gara sul percorso di regata. Per Mitja Gialuz della Società Velica di Barcola e Grignano, organizzatrice dell’evento, è proprio questo legame a conferire alla regata il suo carattere speciale.

«La Barcolana è soprattutto una festa per tutti», ha affermato Gialuz. L’evento riunisce grandi campioni e appassionati velisti dilettanti in una competizione comune. Allo stesso tempo, Trieste conferma così ancora una volta il suo ruolo di capitale della vela.

Una festa per tutta la comunità velistica

Nel pomeriggio il programma è proseguito a terra. Alle 17:00 gli armatori e i loro equipaggi si sono riuniti in Piazza Unità per la cerimonia di premiazione. Con l’arrivo delle ultime imbarcazioni si è conclusa una Barcolana che, dopo dieci giorni di manifestazioni, rimarrà nella memoria non solo per gli aspetti sportivi. L’edizione era dedicata al del defunto fotografo di volo a vela Carlo Borlenghi, come è stato ricordato anche all'inizio della trasmissione televisiva.

  1. Arca SGR
  2. Prosecco DOC Schockwave3
  3. Marta 07
  4. Big Sky
  5. Manticore – Edilimpianti Trieste
  6. Guardia di Finanza di Nizza
  7. Woodpecker Cube – Generali
  8. Fincantieri: Doers on Board
  9. Grillo Parlante
  10. MEDLOG–MVN Ancilla Domini

Ogni anno questa famosa regata entusiasma con un numero enorme di partecipanti: quest’anno, al largo di Trieste, hanno preso il via 1.858 imbarcazioni e quasi 15.000 velisti. È un evento troppo grande o è qualcosa che vi attirerebbe? Scriveteci nei commenti.

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Martin Hager

Martin Hager

Caporedattore YACHT

Martin Hager è caporedattore delle riviste YACHT e BOOTE EXCLUSIV e lavora da 20 anni per Delius Klasing Verlag. È nato a Heidelberg nel 1978 e ha iniziato a navigare all'età di sei anni, naturalmente su un Opti. Seguirono presto i 420, gli Sprinta Sport e i 470, con i quali partecipò anche alle regate insieme al fratello. I suoi genitori lo portavano regolarmente in barca a vela nelle isole greche e Baleari. Già in giovane età ha capito di voler trasformare la sua passione per gli sport acquatici in una carriera. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore e aver completato uno stage presso l'azienda di costruzioni navali Rathje a Kiel, è stato chiaro che non sarebbe diventato un classico costruttore di barche. Invece, ha studiato con successo costruzione navale e ingegneria navale nella capitale dello Schleswig-Holstein e si è concentrato sulla progettazione di yacht ogni volta che ha potuto. La sua tesi di laurea era intitolata “Testing a new speed prediction method for sailing yachts”. Nel 2004, la rivista di superyacht BOOTE EXCLUSIV cercava un redattore con conoscenze tecniche e nautiche, una posizione perfetta per Martin Hager. La candidatura fu accolta e fu organizzato un tirocinio di due anni. Dopo dodici anni come redattore, il team editoriale è cambiato e nel 2017 ha assunto la responsabilità di BOOTE EXCLUSIV come caporedattore. Dopo che Jochen Rieker, caporedattore di YACHT da lungo tempo, è passato al ruolo di editore, Martin Hager ha assunto anche la posizione di caporedattore della più grande rivista di vela europea, YACHT, che quest'anno festeggerà il suo 120° anniversario, all'inizio del 2023. Quando non si occupa di argomenti per le due testate di sport acquatici, Martin Hager ama uscire in acqua, preferibilmente con l'attrezzatura da kite e wingfoil o per una piccola gita dopo il lavoro sull'Alster.

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