Kieler Woche 2026La più grande settimana di regate veliche al mondo

YACHT

 · 12.06.2026

Immagini di diverse settimane a Kiel
Foto: Sascha Klahn/Kieler Woche
È “made in Germany” ed è la più grande settimana di regate veliche al mondo: la Kieler Woche. Per nove giorni offre un programma ricco di regate con classi olimpiche, internazionali e di barche a vela Kiel. In questo speciale troverete tutto ciò che c’è da sapere al riguardo.

Si avvicina la Kieler Woche, il più grande evento velico del mondo. Un evento velico? La Kieler Woche è molto di più: sono attesi tre milioni di visitatori, il programma prevede 436 eventi che spaziano dal teatro all’arte fino alla scienza; la vela è solo una delle 13 sezioni. Sono stati allestiti 34 luoghi di evento. «Acqua e terra: questa è la Kieler Woche», così l’evento si autopromuove.

In effetti, ben 400.000 visitatori appassionati di vela si recano direttamente al Centro Olimpico. Lì incontrano circa 4.000 atleti provenienti da oltre 50 nazioni, che si contendono le posizioni in 21 classi su dodici campi di regata.

Anche in un anno non olimpico come il 2026, le competizioni promettono grandi emozioni sportive. Infatti, nell’ambito della Kieler Woche si terranno i Campionati mondiali di Flying Dutchman, i Campionati internazionali tedeschi Inshore e Doublehand, oltre a tanta azione in numerose classi di imbarcazioni diverse e affascinanti. Dai windjammer ai catamarani a foil, la Kieler Woche mostra la vela in tutta la sua varietà, promuovendo così ciò che tutti noi amiamo.

Queste classi prenderanno il via in occasione della Kieler Woche

Nella prima parte della Kieler Woche prendono il via le classi olimpiche. Per gli equipaggi si tratta di un ulteriore passo avanti verso i Giochi di Los Angeles 2028. La seconda parte di questa gigantesca regata offre la più ampia varietà di imbarcazioni presenti nel campo di regata: dalle veloci imbarcazioni giovanili al vecchio Flying Dutchman, ce n’è per tutti i gusti. Queste classi olimpiche e internazionali prenderanno il via a Kiel.

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Il manifesto della Kieler Woche

Da molti decenni, uno degli elementi fissi della manifestazione è il manifesto della Kieler Woche – con uno status ormai quasi iconico. Semplice blu o colorato, a volte più, a volte meno astratto, ma sempre caratterizzato da un linguaggio visivo inconfondibile, è nel vero senso della parola il «biglietto da visita» che cambia ogni anno. L'arte come identificazione, sulle rive del fiordo e ben oltre, come segno di solidarietà internazionale.

Dove navigano i velisti

Nessuna regata è così variegata come la Kieler Woche. Prendono il via derive, grandi imbarcazioni, velieri e motovedette. Ma chi naviga dove? Una panoramica.

Scopri dal vivo le grandi navi

Uno dei momenti salienti della Kieler Woche è tradizionalmente il Sfilata di velieri. Quest'anno, il 27 giugno, centinaia di velieri tradizionali, imbarcazioni sportive e da diporto si riuniranno nel centro città, prima di salpare in una splendida flotta verso il fiordo. La partenza è prevista per le ore 11 nella parte interna del fiordo, all'incirca tra Wik sulla sponda occidentale e Mönkeberg su quella orientale. In questa giornata, nella zona del fiordo di Kiel si vedranno più imbarcazioni che in qualsiasi altro giorno dell'anno. Fino al primo pomeriggio la flotta supererà la linea di arrivo immaginaria tra le boe luminose 5 e 6. I posti migliori per gli spettatori sono le spiagge circostanti, come la riva di Falkenstein. Chi lo desidera può partecipare come ospite di una barca a noleggio o con la propria imbarcazione.


La nascita della Kieler Woche

Fu proprio l'imperatore Guglielmo II, appassionato di vela, a gettare le basi per la Kieler Woche grazie alla sua passione. Il cancelliere del Reich, il principe von Bülow, sapeva bene perché l’ultimo imperatore e re tedesco si impegnasse così tanto a favore delle attività veliche di Kiel: «In nessun altro luogo era più felice che qui».

Sin dal suo esordio, il 17 giugno 1882, l’evento – con alcune interruzioni – è sempre stato anche uno specchio della sua epoca. Furono infatti yacht famosi come l’imperiale “Meteor IV” e la “Germania” che, con i loro memorabili duelli, non solo inaugurarono un’epoca d’oro della cantieristica nautica tedesca, ma segnarono anche la Kieler Woche poco dopo la fine del secolo.

Settimana di Kiel del 1913: uno Zeppelin sorvola i partecipanti alla regata durante la navigazione verso TravemündeFoto: A. Renard (Photo by A. Renard/ullstein bild via Getty Images)Settimana di Kiel del 1913: uno Zeppelin sorvola i partecipanti alla regata durante la navigazione verso Travemünde

Lo scoppio della guerra nel 1914 pose fine al primo grande capitolo della Kieler Woche. Solo nel 1920 il festival velico riprese lentamente slancio con 54 imbarcazioni. Fino al 1933 la regata riconquistò importanza e carattere internazionale con 133 partecipanti, prima che il cielo sopra la Germania si oscurasse nuovamente dopo la “presa del potere”. Nel 1936 la regata olimpica fu celebrata sul fiordo.

Un nuovo inizio

La prima Kieler Woche dopo la Seconda guerra mondiale si tenne nel 1948. A gettare le nuove basi furono il Kieler Yacht-Club, il Norddeutscher Regatta Verein, l’Hamburger Segel-Club e il Verein Seglerhaus am Wannsee. Nel 1964 partecipano già 230 imbarcazioni, di cui 165 internazionali provenienti da 24 nazioni. Nel 1972 si tiene a Kiel per la seconda volta una regata olimpica e per la prima volta una grande parata di velieri.

La divisione in una parte olimpica e una internazionale, avvenuta nel 1993, ha comportato un cambiamento enorme. Nei periodi di massimo splendore, i partecipanti – fino a 5.000 – e le imbarcazioni – fino a 2.000 – erano troppi per poter regatare tutti contemporaneamente. Giganti come Willy Kuhweide, Paul Elvstrøm, Dennis Conner, Jochen Schümann, Russell Coutts, Sir Ben Ainslie o Peter Burling hanno conferito grande prestigio all'evento. Il detentore del record è però un figlio di Kiel: Wolfgang Hunger. Il 62enne, tre volte partecipante alle Olimpiadi, ha vinto la Kieler Woche ben 24 volte e non ha rinunciato alla speranza di conquistare il 25° titolo. In ogni caso, rimarrà il re del Förde per un tempo indefinito.


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