Tatjana Pokorny
· 13.08.2026
Un’iniziativa interessante da parte degli organizzatori della Vegvisir Race Nyborg: per rendere più sicura la navigazione in solitaria nella loro regata, hanno introdotto una nuova regola pensata appositamente per la prova in solitaria più lunga, quella di 200 miglia nautiche. Già a partire da quest’anno, le fasi di riposo diventeranno parte integrante di questa impegnativa sfida d’altura. Ciò conferisce un nuovo aspetto alla decima edizione giubilare della regata che si svolge nelle acque danesi e tedesche.
Quest'anno la regata prenderà il via il 3 settembre a Nyborg e riporterà i partecipanti – a scelta in solitaria o in doppio – proprio in quella località. Il nuovo regolamento è rivolto ai solitari e il suo principio di base è il seguente: la regata, della durata complessiva di circa 55 ore sul percorso più lungo, Gara Vegvisir a Nyborg è suddiviso in cicli consecutivi di 42 ore. All’interno di ciascuno di questi cicli, i velisti in solitaria possono navigare per un massimo di 30 ore consecutive, ma devono anche osservare una pausa di almeno sei ore.
Per questa fase di riposo obbligatoria non è tuttavia previsto un orario fisso. È lo skipper a decidere autonomamente quando usufruire delle sei ore. Ciò può avvenire sia immediatamente dopo la partenza, sia durante le fasi di vento debole, sia in altri momenti tatticamente opportuni. Per i partecipanti, la nuova regola offre da un lato l’opportunità di riposarsi, dall’altro il compito piuttosto impegnativo di scegliere il momento ottimale in cui effettuare la pausa.
In questo modo, la fase di riposo diventa parte integrante della strategia di gara. I cicli di 42 ore da tenere in considerazione iniziano con la partenza della gara in solitaria della Vegvisir Race Nyborg. Il primo ciclo inizia il 3 settembre alle ore 10 e prosegue fino alle 4 del mattino di sabato. Successivamente ha inizio il secondo ciclo, sebbene la regata termini sabato alle ore 17. Gli skipper o le skipper si concedono quindi nuovamente una pausa di riposo, che deve essere completata prima del traguardo.
I tempi delle pause di riposo vengono sottratti all’arrivo dal tempo di navigazione, per un massimo di sei ore ciascuna. Una pausa di riposo superiore alle sei ore viene conteggiata come tempo trascorso. Gli organizzatori ne sono convinti: «Il risultato è una combinazione insolita tra un quadro di sicurezza ben definito e una notevole libertà tattica». La nuova regola non mira a «trasformare la regata di 200 miglia nautiche in un esercizio di resistenza regolamentato». Gli organizzatori desiderano piuttosto «che gli skipper continuino a prendere una delle decisioni più importanti nella navigazione d’altura: quando fermarsi». La nuova regola si limita a creare il quadro di sicurezza necessario a tal fine.
Oltre alla nuova regola delle sei ore, esiste una regola speciale nel tratto finale verso il traguardo: se le imbarcazioni raggiungono il cerchio di 15 miglia nautiche attorno alla linea di arrivo della Vegvisir Race Nyborg prima di aver raggiunto il limite di 36 ore di navigazione ininterrotta, i solisti possono decidere autonomamente di dirigersi direttamente verso il traguardo. Non sono più tenuti a effettuare una pausa di riposo. La decisione spetta esclusivamente ai partecipanti, che devono tuttavia informarne la direzione di gara. Una volta presa, la decisione non può più essere revocata.
Le nuove regole affrontano anche un altro aspetto: cosa succede se lo skipper o la skipper desidera gettare l’ancora o cercare riparo, ma per farlo deve utilizzare il motore? Il motore può essere utilizzato non appena l’imbarcazione si trova entro mezzo miglio marino dalla posizione di sosta prescelta. La posizione in cui i navigatori in solitaria avviano il motore viene registrata come «posizione di avviamento del motore».
Al termine della pausa, lo skipper può allontanarsi dalla posizione di riposo utilizzando il motore, ma deve tornare alla posizione di avvio del motore prima che questo venga nuovamente spento e la Vegvisir Race Nyborg riprenda. In questo modo si intende garantire che i concorrenti in solitaria possano utilizzare il motore per raggiungere in sicurezza la propria posizione di riposo, senza però trarne alcun vantaggio in termini di distacco.
Ogni partecipante alla Vegvisir Race Nybord deve designare, prima dell’inizio della regata, una “Designated Person Ashore” (DPA), ovvero una persona di riferimento a terra. Questa DPA deve possedere qualifiche paragonabili a quelle dello skipper o della skipper. In questo modo gli organizzatori intendono garantire che ogni partecipante abbia a terra qualcuno in grado di comprendere e valutare le situazioni che possono verificarsi in mare durante una regata d’altura.
La DPA funge da rappresentante dello skipper a terra qualora sorgano questioni di sicurezza o sia necessaria la gestione delle crisi. La DPA deve essere reperibile in ogni momento, ma non è tenuta a partecipare al briefing dello skipper né a trovarsi in Danimarca durante la regata. Le iscrizioni alla Vegvisir Race Nyborg sono ancora fino al 24 agosto qui possibile.
La regata affascina e attira regolarmente anche un gran numero di imbarcazioni tedesche nel porto di partenza e di arrivo di Nyborg. Quest’anno circa due terzi di tutte le imbarcazioni iscritte provengono dalla Germania. A garantirne la notorietà contribuiscono regolarmente le storie di chi ci è già riuscito. Sono previste sette divisioni a una mano e sette a due mani sia per il percorso più breve, di circa 100 miglia nautiche, sia per quello più lungo, di circa 200 miglia nautiche, riservate a barche a chiglia e yacht monoscafi.

Giornalista sportivo