Tatjana Pokorny
· 17.10.2026
È in corso la 47ª edizione della Rolex Middle Sea Race. La flotta molto eterogenea, composta da 107 yacht con 945 velisti provenienti da oltre 50 paesi, ha dato il via alla regata questo sabato. Che si tratti di professionisti o dilettanti, tutti devono affrontare le stesse sfide impegnative in questa regata europea di 606 miglia nautiche, tanto affascinante quanto impegnativa.
La prima si trova dopo il primo tratto lungo la costa orientale della Sicilia, in corrispondenza dello Stretto di Messina, poco dopo la partenza della gara, che porta i concorrenti da La Valletta a compiere il giro della Sicilia in senso antiorario per poi tornare al punto di partenza. Alle 11 del mattino, con sette colpi di cannone, le flotte sono state lanciate nella classica regata di lunga distanza di 606 miglia nautiche. Il gruppo IRC-6 è stato il primo a prendere il via con vento leggero.
Lo spettacolo velistico si è svolto ancora una volta nel “Hafenthater” naturale del Grand Harbour di Malta, che offre agli spettatori una vista mozzafiato sulle imbarcazioni in partenza. Nella seconda regata della giornata, il “Löwe von Bremen” è stato tra le imbarcazioni più appariscenti. Solo nelle ultime due partenze il vento si è fatto un po’ più forte. A quel punto, la “Balthasar”, detentrice del titolo IRC, partita in modo quasi perfetto, è stata immediatamente attaccata dalla “Black Jack 100”, a caccia di record.
Quando, poco dopo, “Balthasar” dovette passare dietro a “Black Jack 100”, incrociò il “Django 7X” di Giovanni Lombardi Stronati, che il proprietario stesso guida in qualità di skipper, mentre, lo stesso giorno, il suo Cape 31 “Django” ha conquistato l’argento a Saint-Tropez nella prima edizione in assoluto della Gold Cup della nuova classe Boom. Si è scatenato un altro duello tattico, ancora prima che le barche di testa avessero lasciato il porto. Sabato in tarda serata, a poco meno di dodici ore dalla prima partenza, il gruppo si era già un po’ assestato.
Verso le 22:00, il “Black Jack 100” di Reichel/Pugh 30 aveva conquistato la testa della classifica con un vantaggio di circa 14 miglia nautiche sul Wallyrocket 71 “Django 7X”. Subito dietro di loro, lo skipper Louis Balcaen e il suo equipaggio a bordo del Mills-Maxi 72 “Balthasar” facevano pressione. L’anno scorso avevano vinto la classifica generale IRC della classica regata mediterranea.
Anche la “Varuna VI” di Jens Kellinghusen era ben posizionata nella prima serata di regata. Il Ker 56, in gara per conto del Norddeutscher Regatta Verein, era a solo circa un miglio marino di distanza dal “Pace”, il Volvo Open 70 britannico al quarto posto. Ciò avrebbe significato, in quel momento, un ottimo quarto posto nella classifica generale IRC e addirittura il secondo posto nella classe IRC 2.
Sabato sera, lo skipper Adrian Hoesch e l’equipaggio della “Red Bandit” di Carl-Peter Forster si sono fatti strada fino al 16° posto nella classifica Line Honours. Nel 2024, il team aveva conquistato la classifica generale IRC del Vittoria alla Rolex Middle Sea Race 2024. In questa classifica generale, il risultato ottenuto dal “Red Bandit” all’esordio dell’attuale edizione gli è valso inizialmente l’ottavo posto, mentre nella classe IRC 2 ha conquistato addirittura il quarto posto. Entrambi gli equipaggi tedeschi hanno quindi ottenuto ottimi risultati all’esordio.
Anche Martin Buck e Yves de Block, a bordo del Neo 430 Roma “Mia Gioia”, hanno avuto un’ottima partenza nella categoria IRC in doppio. Questo si è notato nel corso della giornata. Verso le 22.30 di sabato sera si trovavano al secondo posto, dietro al JPK 10.50 «Solenn for pure Ocean».
Con una brezza in calo, sabato sera la flotta della Rolex Middle Sea Race ha dovuto lottare per guadagnare ogni miglio di percorso. Anche per il tratto lungo la costa settentrionale della Sicilia, dopo il passaggio dello Stretto di Messina, sono previste condizioni instabili e sfide tattiche.

Giornalista sportivo