Acquistare o vendere una barca usata, preservarne il valore: ci sono motivi più che sufficienti e validi per prendersi cura della propria imbarcazione. Gli impianti e i componenti fondamentali a bordo devono essere sottoposti a manutenzione regolare o sostituiti. Quando, ad esempio, è necessario sostituire una guarnizione del Saildrive che non presenta ancora segni di usura esterna? Quando è necessario rinnovare le manovre fisse, anche se i sartiame e gli stralli non mostrano ancora segni di usura? Quali sono le indicazioni di manutenzione per i verricelli o il cavo Bowden del motore? La normativa non fornisce indicazioni in merito a queste questioni.
Di conseguenza, gli intervalli di manutenzione sono di competenza del proprietario. In base all’esperienza, i sartiame e le strisce di rinforzo dovrebbero essere sostituiti ogni dieci anni, al più tardi dopo 15 anni, a seconda della zona di navigazione e dell’utilizzo effettivo dell’imbarcazione. Infatti, secondo le conclusioni degli esperti, dopo questo periodo di tempo possono verificarsi nella struttura interna del materiale dell’attrezzatura rotture da fatica non visibili dall’esterno. La rottura di un sartiame può facilmente causare la rottura dell’albero, con gravi pericoli per l’equipaggio. Un armatore prudente dovrebbe quindi dare la priorità assoluta alla sicurezza a bordo e, in caso di dubbio, optare piuttosto per la sostituzione.
Per il motore e il cambio esistono specifiche dettagliate del costruttore relative agli intervalli di manutenzione. Si ipotizzano 250 ore di funzionamento all'anno. Gli interventi devono essere registrati.
Le vele sono la principale fonte di propulsione dello yacht e le forze maggiori si esercitano sull’attrezzatura. Per questo motivo, tutte le parti devono essere sottoposte a una manutenzione particolarmente accurata.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: le chiglie, i remi e le eliche possono essere controllati e sottoposti a manutenzione con facilità solo durante il rimessaggio invernale. Ciò rende l’ispezione annuale ancora più importante.
Acqua potabile, filtri, illuminazione: i sistemi sono talvolta complessi e la loro ispezione o riparazione richiede tempo. Il vantaggio di rispettare gli intervalli di manutenzione è il comfort durante la navigazione e all’ancoraggio.
I verricelli, i portelli e la ringhiera non richiedono particolare attenzione. Tuttavia, non vanno trascurati.
Per alcune parti dell'attrezzatura rilevanti ai fini della sicurezza esistono raccomandazioni chiare riguardo agli intervalli di manutenzione. Per alcune è addirittura consigliabile controllarle prima di ogni utilizzo.
Non esiste una risposta univoca riguardo agli obblighi dell’assicurazione kasko in caso di danni riconducibili a materiale obsoleto o ad attrezzature già danneggiate in precedenza, nonché al mancato rispetto degli intervalli di manutenzione. L’obbligo di indennizzo dell’assicurazione kasko dipende infatti dalle condizioni assicurative concretamente concordate.
È positivo, in questo contesto, che i leader di mercato nel settore delle assicurazioni casco garantiscano una copertura adeguata ai proprietari, concordando la seguente clausola in merito ai danni da invecchiamento e usura: «Sono esclusi dalla copertura assicurativa i danni causati da difetti di progettazione, fabbricazione, lavorazione o dei materiali, dall’usura derivante dal normale utilizzo, dalla corrosione, dalla ruggine e dall’elettrolisi. Tale esclusione si applica tuttavia solo alle parti direttamente interessate dal difetto o dall’usura; la perdita o il danneggiamento subiti da altre parti dei beni assicurati in conseguenza del difetto o dell’usura sono coperti nei limiti delle presenti condizioni.»
L’inclusione di una tale clausola nelle condizioni di assicurazione casco per yacht è molto vantaggiosa per l’assicurato. Infatti, i cosiddetti danni da invecchiamento insorgono regolarmente a causa dell’usura derivante dall’uso normale nel corso di molti anni. Se, di conseguenza, un sartiame logoro a causa dell’usura dovesse rompersi e il pennone cadesse dall’alto, l’assicuratore, in base alla clausola citata, non risarcirebbe il sartiame stesso, ma tutti i danni consequenziali, come ad esempio il pennone spezzato, nonché gli ulteriori danni all’attrezzatura e, se del caso, allo scafo dell’imbarcazione.
Nella pratica legale si presentano quindi prevalentemente come casi problematici quelle situazioni in cui gli assicuratori di kasko per yacht hanno formulato condizioni diverse, in base alle quali i cosiddetti danni da usura graduale sono in gran parte esclusi dalla copertura assicurativa. Si raccomanda quindi di consultare le condizioni dell’assicurazione kasko. Anche perché alcuni assicuratori kasko non assicurano affatto l’attrezzatura a partire da un limite di età di 30 anni, a meno che l’armatore non possa dimostrare che gli intervalli di manutenzione sono stati rispettati e che sono stati effettuati lavori di rinnovo.
Già al momento della stipula del contratto assicurativo, è opportuno segnalare all’assicuratore eventuali interventi di risanamento e rinnovamento effettuati sull’imbarcazione. Sono invece considerati esenti da manutenzione i cavi Bowden (acceleratore, cambio). Raramente si rompono, ma a causa dello strappo delle copiglie di sicurezza usurate tendono a sganciarsi più frequentemente dal loro ancoraggio, con la conseguenza che il timoniere non può più influire sul cambio di marcia e, durante una manovra in porto, provoca una collisione con un’altra imbarcazione. Di norma, tuttavia, non si potrà attribuire alcuna colpa al comandante nel caso di un dispositivo che, in linea di principio, non richiede manutenzione. Ciononostante, sia per quanto riguarda un’eventuale responsabilità civile che l’obbligo di prestazione da parte della propria assicurazione casco, è discutibile quali obblighi concreti incombano effettivamente al comandante in relazione a un cavo Bowden. La responsabilità civile nei confronti di terzi va chiarita caso per caso, poiché i diritti di risarcimento possono sussistere solo in caso di violazione comprovata e colposa dell’obbligo di diligenza.
Per quanto riguarda l’assicurazione kasko, è di nuovo utile la clausola citata nelle condizioni, secondo la quale solo la parte interessata, ovvero il cavo Bowden stesso, è esclusa dalla copertura assicurativa. Tutti gli altri danni alla propria imbarcazione sarebbero coperti dall’assicurazione casco come cosiddetti danni consequenziali. Ciò non significa tuttavia che i danni consequenziali siano in linea di principio coperti dalla copertura assicurativa. È necessario prestare attenzione ai danni consequenziali che, nelle condizioni di assicurazione, sono soggetti ad altre cause di esclusione, come ad esempio i danni da gelo. Un caso: In Croazia, prevedendo temperature miti, l’armatore rinuncia a un corretto trattamento invernale del circuito di raffreddamento del motore. Si verificano temperature sotto lo zero, cosa non insolita nella regione, con conseguente formazione di ghiaccio sulla valvola di mare. Di conseguenza, un tubo di raffreddamento si stacca dalla valvola di mare.
È vero che l’area del danno può essere concretamente limitata a questo tratto di tubo. Tuttavia, se a causa dell’infiltrazione di acqua di mare viene danneggiata anche la parte interna della nave, tale danno consequenziale rimane di norma non assicurato, poiché si applica la clausola di esclusione relativa al “gelo”. Diverso è il caso in cui il danno da gelo sia da considerarsi un danno consequenziale di un altro evento assicurato.
Alcuni assicuratori, previo accordo individuale, includono nuovamente in generale i danni da gelo, ma solo a condizione che sia dimostrabile che siano state rispettate le indicazioni del costruttore relative alla manutenzione per il rimessaggio invernale. Dal punto di vista del diritto assicurativo, il proprietario è quindi tenuto a rispettare gli obblighi di diligenza relativi al rispetto degli intervalli di manutenzione previsti, sia a breve che a lungo termine. La corretta preparazione per l’inverno dell’intero gruppo motore rientra tra gli obblighi di diligenza essenziali del proprietario, non solo nelle regioni settentrionali. Soprattutto dopo l’acquisto di yacht più vecchi, i proprietari dovrebbero quindi richiedere la consulenza di aziende specializzate per individuare danni da invecchiamento e usura non visibili dall’esterno.
Anche i piani di manutenzione redatti autonomamente possono rivelarsi utili. In realtà è ovvio: quando si decide in merito a lavori di risanamento e rinnovo, nell’interesse delle persone presenti a bordo la sicurezza dovrebbe sempre avere la precedenza rispetto alle considerazioni economiche. Le assicurazioni casco per yacht garantiscono all’armatore – a condizione che le clausole contrattuali siano adeguate – una copertura molto ampia. Tuttavia, non spetta a un’assicurazione di cose finanziare la riparazione di un’imbarcazione che presenta difetti dovuti all’usura del tempo, qualora non siano stati rispettati gli intervalli di manutenzione.