Creazione di appSmartdock è già operativo, a breve seguiranno gli yacht a vela

Jan-Ole Puls

, Lars Bolle

 · 29.07.2026

Quando si naviga nel porto, lo skipper può posizionarsi dove preferisce.
Foto: Smartdock
Smartdock consente già di controllare il motore e l'elica di prua tramite smartphone sulle imbarcazioni a motore compatibili. Per i velisti, il prossimo passo è particolarmente interessante: è infatti in programma una versione dedicata agli yacht a vela. Quanto costa l'adeguamento, quali sistemi di sicurezza sono attivi e quali questioni rimangono ancora aperte per gli yacht.

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Dopo il Impressioni dal porto Passiamo ora alla parte tecnica: come funziona l’adeguamento, quanto costa Smartdock e quali funzioni di sicurezza garantiscono il controllo tramite smartphone.

Ecco come funziona oggi Smartdock sulle imbarcazioni a motore

Smartdock è costituito essenzialmente da diversi componenti. Il cuore del sistema di controllo del motore è l’ECU, ovvero l’Engine Control Unit. Essa viene inserita tra l’acceleratore elettronico e il motore. Se si desidera inoltre un elica di prua Quando viene integrata, la TCU (Thruster Control Unit) si fa carico di questo compito. Entrambe le unità di controllo vengono poi collegate all’app gratuita Smartdock, tramite la quale vengono eseguite le manovre.

Per gli yacht a vela, questa configurazione tecnica rappresenta per il momento solo un punto di partenza. Molti yacht presentano requisiti di installazione diversi rispetto alle imbarcazioni a motore: motore diesel da imbarcazione, trasmissione ad albero o Saildrive, una leva del gas e del cambio spesso separate, oltre a un'elica di prua o, a seconda dell'imbarcazione, all'assenza totale di un propulsore trasversale. Thitronik dovrà specificare concretamente, in occasione del lancio, quali combinazioni saranno supportate dalla versione per barche a vela annunciata.

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L'installazione, per le configurazioni di barche a motore attualmente supportate, segue il principio "plug-and-play": da un lato il cablaggio della leva dell'acceleratore esistente viene collegato alla centralina (ECU), dall'altro viene effettuato il collegamento al motore. È importante sapere quale motore è installato, poiché i connettori variano a seconda del produttore. Rimuovere la copertura, individuare i cavi, collegarli: nel test di BOOTE l’installazione è stata descritta come relativamente semplice. Per gli yacht a vela, tuttavia, questo sforzo potrà essere valutato solo quando sarà disponibile la versione adeguata.

Successivamente, il sistema viene configurato nell'app. L'app è gratuita e dovrebbe rimanere tale anche in futuro.

Per il sistema di controllo del motore e dell’elica di prua, ovvero ECU e TCU, il costo attuale è di 4.950 euro. Chi desidera integrare anche un propulsore di poppa, un verricello per l'ancora o un clacson elettrico, pagherà al massimo 8.650 euro. Questi prezzi si riferiscono attualmente alle imbarcazioni a motore. Non è ancora chiaro se e in che misura i prezzi per gli yacht a vela saranno diversi.

Sicurezza: cosa succede in caso di interruzione della connessione

Il collegamento tra lo smartphone e l'imbarcazione avviene tramite Bluetooth ed è stato appositamente progettato per l'uso a bordo. In questo modo si esclude la possibilità di comandare l'imbarcazione dal pontile o da una distanza maggiore. Se a bordo sono presenti due motori, Smartdock sincronizza automaticamente entrambi i propulsori.

Particolarmente importanti sono le funzioni di sicurezza: se si aziona la leva dell’acceleratore dalla postazione di comando, questa assume immediatamente il controllo e il comando tramite app viene disattivato automaticamente. Se la connessione Bluetooth si interrompe o lo smartphone finisce in acqua, i motori passano automaticamente al minimo. Inoltre, Smartdock è progettato esclusivamente per manovre portuali a bassa velocità. La velocità è limitata a livello di software.

Smartdock non ormeggia l’imbarcazione in modo autonomo. Chi non è in grado di valutare correttamente il vento, la corrente, l’effetto ruota o la propria imbarcazione, non diventerà automaticamente uno skipper migliore grazie a un’app. Il sistema non sostituisce il lavoro, ma lo semplifica solo in una fase delicata. Questo può risultare interessante per chi naviga in solitaria, poiché durante le manovre spesso deve contemporaneamente governare la barca, manovrare le cime e controllare la distanza dal palo o dal pontile. Come eseguire le manovre in porto senza dispositivi elettronici aggiuntivi, lo mostriamo nei Tecniche per velisti che navigano con una sola mano.

Quali motori sono supportati e quali sono i piani per le barche a vela

Attualmente Smartdock supporta i motori MerCruiser/Mercury, Volvo Penta e Yamaha; altri produttori dovrebbero seguire. Per quanto riguarda i propulsori di prua, la compatibilità è più ampia. Secondo quanto dichiarato dal produttore Thitronik, i sistemi proporzionali di Sleipner, Vetus e Quick sono attualmente in fase di collaudo e saranno integrati.

La novità più importante per i lettori di YACHT riguarda le barche a vela: in futuro Smartdock dovrebbe essere utilizzabile anche su queste imbarcazioni. Anche gli yacht più datati, dotati di comandi classici a cavo, dovrebbero poter essere adattati. Questa estensione è ancora in fase di sviluppo. Per gli armatori rimane quindi per il momento da chiarire quali yacht, motori, sistemi di comando e eliche di prua saranno effettivamente compatibili. Solo quando Thitronik presenterà concretamente la versione per barche a vela sarà possibile valutare se Smartdock diventerà un’opzione di retrofit sensata per gli yacht da crociera.


Il controllo tramite smartphone durante le manovre in porto sarebbe un aiuto utile per il vostro yacht a vela, oppure per voi la mano deve rimanere sul timone, sul volante o sulla leva di comando? Scrivete la vostra opinione nei commenti.

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Jan-Ole Puls

Jan-Ole Puls

Editor Test & Technology

Ole Puls was born in Schleswig in 1999. He quickly swapped the football pitch for the Schlei and grew up sailing a wide variety of dinghies and tall ships. From his grandfather's self-built wooden opti and a Europe to a 49er and an X362 Sport, there was a lot to choose from. After leaving school, Puls decided to train as a boat builder at the high-tech shipyard Knierim Yachtbau in Kiel in 2016. He successfully completed his training in 2020 and stayed at the shipyard as a bachelor. In 2022, he decided not only to build boats, but also to test them. Since then, he has been working for Delius Klasing Verlag in the Test & Technology section of BOOTE magazine. The training he received and the eye for detail and quality of workmanship he acquired help him immensely today. Even though he is a regatta sailor with heart and soul, he feels right at home on motorboats and enjoys separating his professional and private lives and yet combining them. Because we all know one thing: there is simply no better place to be than on the water.

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