Michael Good
· 28.09.2026
Il First 36 si arricchisce di una terza versione. Con il nuovo Spirit, Beneteau riduce le dotazioni e gli allestimenti all’essenziale, abbassando notevolmente il prezzo di partenza. L’imbarcazione da crociera veloce dovrebbe così diventare accessibile a un numero maggiore di velisti. Festeggerà il suo debutto mondiale al salone “boot” di Düsseldorf nel gennaio 2027.
Il First 36 si è ritagliato in breve tempo una propria nicchia: ampio spazio e ottima idoneità alle crociere sottocoperta, uniti alla capacità di planare anche con vento moderato. Nel test di YACHT, il modello base ha convinto grazie alle sue prestazioni veliche, aggiudicandosi poi il titolo di “Performance Cruiser europeo dell’anno 2023”. Il First 36 SE (Seascape Edition) fa un ulteriore passo avanti. Con l’albero in carbonio, la barra del timone, gli allestimenti ridotti al minimo e un equipaggiamento di coperta pensato appositamente per le regate, si rivolge ai velisti sportivi più ambiziosi. Abbiamo già testato anche questa versione.
Con il First 36 Spirit, Beneteau, leader del settore, amplia ora la serie in direzione opposta. La nuova variante riprende il collaudato concetto della serie 36, rinunciando però a parte delle dotazioni più sofisticate. Il suo nome richiama il First 300 Spirit degli anni Novanta. L’idea alla base è quella di concentrarsi sull’esperienza di navigazione diretta: una barca leggera e veloce, facile da manovrare anche con un equipaggio ridotto.
L’impostazione di base rimane pressoché invariata. Lo scafo, realizzato con il processo di infusione sottovuoto, dovrebbe avere un dislocamento di sole 4,62 tonnellate nella versione leggera. Il progetto, come per il First 36, è di Samuel Manuard, mentre il design esterno è opera di Lorenzo Argento. Due pale del timone dovrebbero garantire il controllo anche a velocità elevate. Beneteau dichiara una superficie velica di 80 metri quadrati di bolina e fino a 183 metri quadrati con vento al traverso. Secondo i dati forniti dal cantiere, lo Spirit entra in planata con un vento di circa 15 nodi. Solo un test potrà dimostrare se manterrà questa promessa con la stessa facilità del modello base e della versione SE.
Nella plancia di comando, i comandi principali rimangono a portata di mano dei timonieri. La scotta della randa, il traveler e il verricello sono disposti in modo tale da consentire la navigazione della barca anche con un equipaggio ridotto. Le prolunghe rimovibili della panca e un tavolo da pozzetto trasformano il pozzetto di lavoro aperto in uno spazio ricreativo durante la crociera. Beneteau menziona inoltre una piattaforma da bagno leggera e un ampio vano di stivaggio a poppa.
Sottocoperta, l’approccio all’economicità risulta più evidente. Gli interni sono più semplici e ariosi rispetto al modello base, senza però rinunciare a una disposizione adatta alle crociere. Sono disponibili tre cabine, un salone e un bagno. Al posto degli armadi chiusi ci sono ripiani aperti, appendiabiti e reti di contenimento. Le porte possono essere facilmente rimosse grazie al fissaggio magnetico. Anche nel piccolo bagno, un lavabo ribaltabile consente di risparmiare spazio. Il design degli interni è opera di Lorenzo Argento e dello Studio SITO.
Il prezzo è il vero punto di forza: Beneteau indica per il First 36 Spirit un prezzo di partenza di 200.000 euro IVA esclusa. Ad oggi, tuttavia, non sono ancora disponibili né i listini prezzi definitivi né le specifiche di serie. A titolo di confronto: il modello base First 36 costa attualmente circa 250.000 euro IVA esclusa ed è quindi più costoso di circa 50.000 euro rispetto alla nuova versione Spirit. La versione più sportiva First 36 SE, con la sua ottima dotazione pronta per le regate, è in vendita a circa 300.000 euro.
La prima imbarcazione del tipo First 36 Spirit è attualmente in costruzione. La prima mondiale avrà luogo nel gennaio 2027 alla fiera «boot» di Düsseldorf.

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