Sunreef 100 EcoDanzica prende il largo con propulsione elettrica ed energia solare

Sören Gehlhaus

 · 21.06.2026

Il primo Sunreef 100 Eco ha trovato il suo ambiente ideale a Danzica.
Foto: Sunreef
Sunreef Yachts ha varato il primo 100 Eco. Il catamarano combina due motori elettrici da 360 kW con una batteria da 770 kWh e pannelli solari integrati. La prima mondiale avrà luogo al Monaco Yacht Show.

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Il cantiere polacco Sunreef Yachts ha varato il primo 100 Eco. Il catamarano, lungo 28,65 metri, punta sulla propulsione elettrica e sull’energia solare. Due motori elettrici da 360 kW ciascuno forniscono assistenza in porto e in condizioni di bonaccia. Un banco di batterie con una capacità di 770 kWh immagazzina l’energia raccolta dai numerosi pannelli solari. Il cantiere parla di autonomia illimitata sia a vela che con l’ausilio dell’alimentazione elettrica.

Moduli fotovoltaici sviluppati da Sunreef

L'impianto solare si basa su una tecnologia proprietaria di Sunreef. Le celle vengono laminate nelle pareti laterali, nella sovrastruttura e nel bimini fisso. Un anno fa, gli ingegneri di Danzica hanno presentato Solar Skin 3.0 . Le celle dovrebbero avere un rendimento del 24,8% e un’elevata stabilità termica, anche a temperature superiori ai 100 gradi Celsius. Il costruttore dichiara per il modello 100 Eco una potenza fino a 45,1 kWp.

Sunreef è uno dei pochi costruttori a puntare su moduli fotovoltaici installati verticalmente nello scafo, che richiedono angoli di incidenza specifici. Un sistema di intelligenza artificiale aiuta a posizionare i pannelli nel modo ottimale. Le zone del bimini dei nuovi catamarani Sunreef sono inoltre dotate di celle solari particolarmente adatte alle aree ombreggiate. A ottimizzare la resa contribuiscono algoritmi che regolano la potenza elettrica in tempo reale, soprattutto nei punti in cui le vele o le attrezzature di coperta proiettano ombra.

Progetto degli spazi e allestimento

Sunreef offre ai clienti ampia libertà nella scelta della disposizione interna. Il catamarano prevede infatti fino a due cabine ospiti per scafo. Come opzione, Sunreef realizza a babordo un’unica grande suite. In alternativa, la cabina più grande può essere spostata sul ponte principale davanti al salone, dove viene collocato il tavolo da pranzo. Il cantiere polacco si affida al lavoro dei propri designer sia per gli interni che per gli esterni e gestisce la progettazione con il proprio personale.

Un’ampia zona denominata “Ocean Lounge” collega gli interni al mare. Si tratta di una soluzione già presente in altri modelli Sunreef. Un ampio garage ospita l’attrezzatura per gli sport acquatici. Un locale separato per l’attrezzatura subacquea e ulteriori spazi di stivaggio per i giochi acquatici completano l’offerta.

Cantiere navale in rapida espansione

Sunreef costruisce catamarani di lusso dal 2002. Il cantiere ha sede a Danzica e conta oltre 200 dipendenti. Il 100 Eco non è il primo modello elettrico. Esistono già versioni più piccole da 60 e 80 piedi, oltre all’ammiraglia lunga 43 metri Sunreef 43M Eco In costruzione. Il committente del primo 100 Eco avrebbe già posseduto un catamarano Sunreef. Il nuovo modello, pensato per la “navigazione a lungo raggio responsabile”, sarà esposto al Monaco Yacht Show dal 23 al 26 settembre.

​«Con il Sunreef 100 Eco dimostriamo che il futuro della nautica da superyacht può essere sia lussuoso che sostenibile», ha affermato Francis Lapp, fondatore e presidente di Sunreef Yachts. «Grazie alla combinazione di propulsione elettrica, energia solare e all’efficienza della navigazione a vela, questo yacht stabilisce nuovi standard per la navigazione a vela ecocompatibile.»

Dati tecnici Sunreef 100 Eco

  • Lunghezza: 28,65 m
  • Larghezza: 12,80 m
  • Propulsione: 2 motori elettrici da 360 kW
  • Capacità della batteria: 770 kWh
  • Impianto solare: integrato nello scafo, nella sovrastruttura e nel bimini
  • Prima mondiale: Monaco Yacht Show 2026

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Sören Gehlhaus

Sören Gehlhaus

Stellvertretender Chefredakteur BOOTE EXCLUSIV

Sören Gehlhaus wurde 1981 in Berlin geboren und besegelte auf Jollen die Unterhavel, in den Ferien den Ratzeburger See und die Ostsee auf „Dickschiffen“. Zeitgleich mit dem Beginn des Studiums in Lübeck trat 2001 das Kitesurfen auf den Plan, und die intensive Ausübung des neuen Sports sorgte für den beruflichen Schwenk zum Journalismus. Nach Volontariat beim b&d Verlag in Hamburg folgten viele Jahre der redaktionellen Arbeit für ein Kitesurf-Magazin und 2018 der Wechsel zu BOOTE EXCLUSIV.

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