Ibiza JoySail 2026Superyacht sullo sfondo da sogno delle Baleari

Martin Hager

 · 02.10.2026

Ibiza Joy Sail 2026
Foto: Sailing Energy / Ibiza JoySail
All’Ibiza JoySail 2026, 19 superyacht hanno regatato al largo di Ibiza e Formentera per aggiudicarsi la vittoria nelle rispettive classi. Il maltempo ha impedito l’inizio della regata, ma in seguito si sono disputate tre giornate di gare. Lo Swan 115 «Moat» ha vinto la sua classe per la sesta volta. La settima edizione è prevista per settembre 2027.

A metà settembre, armatori ed equipaggi si sono dati appuntamento alla Marina Ibiza per la sesta edizione dell’Ibiza JoySail. Il programma prevedeva rotte costiere al largo di Ibiza e Formentera. Il primo giorno, però, Le nuvole temporalesche hanno compromesso le gare in programma; solo allora la flotta ha potuto disputare le regate. Il campo di regata e la regata in ascesa avevano YACHT è stato presentato già nella sua seconda edizione.

Tre giorni di gara, cinque vincitori di categoria

La direzione di regata ha suddiviso le 19 imbarcazioni in cinque classi. L’ultimo giorno, la flotta ha percorso un percorso di circa 16 miglia nautiche al largo di Ibiza. Durante la regata, le imbarcazioni di grandi dimensioni si sono separate in diversi tratti del percorso; i passaggi di bolina e sottovento hanno messo alla prova i tattici, così come la navigazione costiera. Secondo il Relazione finale della direzione di regata “Moat” ha vinto per la sesta volta la classe Performance. Le altre vittorie di classe sono andate a “Winwin”, “Cervo”, “Point Counter Point” e “Nostromo”. Sono stati assegnati ulteriori trofei, tra l’altro, agli yacht timonati esclusivamente dai propri armatori.

Ciò che colpisce di questo formato sono le diverse possibilità di percorso offerte nella zona di regata. Nel 2026 la flotta è scesa in acqua anche al largo di Formentera. Il tattico di “Moat”, Cole Parada, ha sottolineato nel comunicato degli organizzatori la varietà dei percorsi e la costanza dei venti. Una valutazione sincera dal punto di vista dell’equipaggio.

48 miglia nautiche contro il tempo

Per il 2027 l’organizzatore annuncia anche il ritorno del Perpetual Trophy. Non si tratta di un’altra tappa della regata costiera, bensì di una gara a tempo separata tra Maiorca e Ibiza. Il percorso si snoda da Punta Cala Figuera, a Maiorca, fino all’isola di Tagomago, al largo di Ibiza, e misura circa 48 miglia nautiche. Gli equipaggi potranno tentare il record in un arco di tempo di 30 giorni prima dell’inizio della regata. Il Bando di concorso per il 2026 ha descritto espressamente questa classifica come una competizione a sé stante; le regole per il 2027 non sono quindi ancora state definite.

Il fulcro dell’edizione 2026 sono state naturalmente le regate, ma anche la convivialità sui pontili e gli eventi serali rendono sempre più attraenti queste regate di superyacht, il cui numero è in costante crescita. Cosa c’è di più bello che dedicarsi alla propria passione in compagnia di persone che condividono la stessa passione?

Consiglio di lettura

Vela da regata Il libro di Malte Philipp tratta la strategia e la tattica, dalla preparazione di una regata alle decisioni da prendere in corso d’acqua, fino all’analisi successiva. Il volume illustra passo dopo passo i fondamenti tattici, integrandoli con illustrazioni e una lista di controllo per il giorno della regata. Chi, dopo aver rivissuto l’Ibiza JoySail, desidera comprendere quali considerazioni stanno alla base delle decisioni relative alla rotta e alle manovre di un equipaggio, troverà qui un’introduzione orientata alla pratica.

Cosa rende una regata una bella regata secondo lei: solo le gare o anche il piacevole stare insieme sui pontili e allo yacht club?

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Martin Hager

Martin Hager

Caporedattore YACHT

Martin Hager è caporedattore delle riviste YACHT e BOOTE EXCLUSIV e lavora da 20 anni per Delius Klasing Verlag. È nato a Heidelberg nel 1978 e ha iniziato a navigare all'età di sei anni, naturalmente su un Opti. Seguirono presto i 420, gli Sprinta Sport e i 470, con i quali partecipò anche alle regate insieme al fratello. I suoi genitori lo portavano regolarmente in barca a vela nelle isole greche e Baleari. Già in giovane età ha capito di voler trasformare la sua passione per gli sport acquatici in una carriera. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore e aver completato uno stage presso l'azienda di costruzioni navali Rathje a Kiel, è stato chiaro che non sarebbe diventato un classico costruttore di barche. Invece, ha studiato con successo costruzione navale e ingegneria navale nella capitale dello Schleswig-Holstein e si è concentrato sulla progettazione di yacht ogni volta che ha potuto. La sua tesi di laurea era intitolata “Testing a new speed prediction method for sailing yachts”. Nel 2004, la rivista di superyacht BOOTE EXCLUSIV cercava un redattore con conoscenze tecniche e nautiche, una posizione perfetta per Martin Hager. La candidatura fu accolta e fu organizzato un tirocinio di due anni. Dopo dodici anni come redattore, il team editoriale è cambiato e nel 2017 ha assunto la responsabilità di BOOTE EXCLUSIV come caporedattore. Dopo che Jochen Rieker, caporedattore di YACHT da lungo tempo, è passato al ruolo di editore, Martin Hager ha assunto anche la posizione di caporedattore della più grande rivista di vela europea, YACHT, che quest'anno festeggerà il suo 120° anniversario, all'inizio del 2023. Quando non si occupa di argomenti per le due testate di sport acquatici, Martin Hager ama uscire in acqua, preferibilmente con l'attrezzatura da kite e wingfoil o per una piccola gita dopo il lavoro sull'Alster.

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