25ª Sailing Week3.500 anni di storia della vela nel Golfo dell’Argentario

Lasse Johannsen

 · 29.06.2026

25ª Argentario Sailing Week - Trofeo Miramis.
Foto: AWS-Miramis Trophy/Pier Paolo Lanfrancotti
Per la 25ª volta, lo Yacht Club Santo Stefano ha organizzato a Porto Santo Stefano l’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy. Circa 50 imbarcazioni d’epoca provenienti da dieci nazioni si sono sfidate dal 25 al 28 giugno 2026 sullo sfondo della Toscana, tra cui yacht leggendari con oltre 100 anni di storia alle spalle.

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Sole sul Golfo dell’Argentario, a tratti brezze leggere, a tratti forte vento da ovest: la 25ª edizione della Argentario Sailing Week – Trofeo Miramis ha regalato, per quattro giorni, alcune delle immagini più belle della navigazione a vela dell’estate mediterranea. Quasi 50 yacht provenienti da dieci paesi e tre continenti hanno trasformato le acque al largo di Porto Santo Stefano in un museo galleggiante a vela, con una flotta che vanta complessivamente 3.478 anni di storia della nautica e della vela.

Anniversario con sponsorizzazione principale e nuovo nome

L'organizzatore di questa storica regata è lo Yacht Club Santo Stefano (YCSS), fondato nel 1960. La manifestazione è patrocinata dal Ministero del Turismo italiano, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Grosseto e dal Comune di Monte Argentario.

Da quest’anno la regata porta il nome ufficiale di Argentario Sailing Week – Miramis Trophy. Il nuovo sponsor principale, Miramis, è un’azienda internazionale operante nel settore dell’ospitalità con hotel e ristoranti in Toscana e in Svezia. «L’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy rappresenta per noi un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della vela e contribuisce ad affermare l’Argentario come destinazione per eventi internazionali», ha dichiarato Stefano Cuoco, CEO di Miramis, in occasione dell’inaugurazione.

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Otto classi, 50 yacht, quattro giorni di regata

La regata si è svolta in otto classi: Big Boats, Gaff Vintage, Marconi Vintage, Classic, Classic IOR, Cruiser, Spirit of Tradition e Swan Classic. Il commodoro e direttore di regata Marco Poma ha guidato la giuria in condizioni meteorologiche mutevoli: dal vento leggero a 4–5 nodi del terzo giorno al vento costante da ovest tra i 12 e i 16 nodi del secondo giorno di regata.

Il primo giorno è iniziato con la cerimonia di apertura nella sala del Consiglio comunale di Monte Argentario; in seguito, le prime regate hanno già offerto ciò per cui questa regata è famosa: immagini spettacolari di questi gioielli della vela nella confusione della partenza, sulla croce di partenza, durante i duelli serrati e nelle virate intorno alle boe.

Tre navi gemelle della classe NY 40

I protagonisti della flotta dell’anniversario erano tre yacht della famosa classe NY 40 – progettati dal “Mago di Bristol” Nathanael G. Herreshoff, che con i suoi progetti vinse sei difese dell’America’s Cup tra il 1893 e il 1920. I 14 «Fighting Forties» furono costruiti tra il 1916 e il 1926 per i soci del New York Yacht Club – solo pochi sono sopravvissuti fino ad oggi.

A Porto Santo Stefano si sono sfidate tre di queste rare navi gemelle: la “Rowdy”, costruita nel 1916, la “Chinook”, dello stesso anno, e la “Marilee”, più giovane di dieci anni.

Da quando ha perso il suo armamento bermuda durante una burrasca da 40 nodi nel 2022 a Imperia, la “Rowdy” è tornata a navigare con l’armamento a gaff originale. La “Marilee” può addirittura montare, a scelta, due autentici armamenti Herreshoff: a gaff o bermuda. La “Chinook” naviga con il suo nome attuale dalla fine degli anni ’20 e nel 2014 e nel 2024 ha conquistato la vittoria di classe all’Argentario.

La partecipante più anziana ha 130 anni

Il record di anzianità spetta al ketch a gaff “Cariad”, lungo 36 metri. Costruito nel 1896 a Southampton dal cantiere Summers & Payne, ha debuttato nelle regate durante la Cowes Week e nel 1898 ha vinto la Coppa Vasco da Gama a Lisbona. Dopo due cambi di nome, un giro del mondo (1920–22) e diversi restauri – l’ultimo dei quali, un rifacimento totale, risale al 2024 – è oggi uno dei veliere d’epoca di punta del Mediterraneo. Il suo attuale proprietario l’ha portata a Porto Santo Stefano come simbolo vivente della tradizione velistica britannica.

Prezzi speciali e tradizione

Oltre alle vittorie di categoria, vengono assegnati tre trofei speciali:

  • Trofeo Voscià – Giancarlo Lodigiani: Per il miglior yacht con armamento a yawl – in memoria del presidente della Federazione Italiana Vela d’Epoca, scomparso nel 2024.
  • Trofeo Miramis: Per il vincitore assoluto delle categorie Vintage.
  • Trofeo Sixters: Per il miglior risultato di coppia ottenuto da due yacht alleati nella categoria Vintage.
  • Elenco completo dei risultati: racingrulesofsailing.org

Dalla “Vela d’argento” al palcoscenico mondiale

La regata attira ogni anno oltre 1.000 persone: armatori, equipaggi, ospiti e appassionati. La sua storia è iniziata nel 1992, quando una manciata di soci dello YCSS ha dato vita alla Vele d’Argento. Nel 1999 è stato coniato il nome attuale: da allora, quella che era un’iniziativa locale si è trasformata in un evento di richiamo internazionale dedicato alla vela d’epoca nel Mediterraneo.


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Lasse Johannsen

Lasse Johannsen

Vice caporedattore YACHT

Nato a Kiel, è cresciuto sull'acqua e a bordo, formandosi come marinaio nel club e navigando nei mari del Nord e del Baltico. Dopo la scuola, la marina e la formazione giuridica, dal 2007 al 2009 ha lavorato come tirocinante presso YACHT nel reparto Panorama, che oggi dirige. È inoltre responsabile dell'edizione speciale di YACHT classic, ha pubblicato diversi libri con la casa editrice Delius-Klasing ed è vice caporedattore di YACHT. Johannsen è un entusiasta velista da crociera sulla propria chiglia e un attivo sostenitore della scena tedesca delle barche classiche.

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